Il perché di una Mostra Scout

Le mostre scout non mi sono mai piaciute tanto, lo dico apertamente. Un po’ perché ritengo lo Scautismo un qualcosa di vivo, attivo, difficile da poter mettere – e vedere – sotto vetro … Ed un po’ perché si rischia d’essere autocelebrativi e d’offrire un prodotto che potrebbe lasciare quasi un retrogusto stantìo, un odore “del tempo che fu” e poco altro. Bei ricordi, sale espositive che raccolgono i sospiri degli “ex” ed i “ti ricordi” …

Scritte queste righe per invogliarvi ad iniziare - e spero proseguire - la lettura, volevo farvi partecipi di quello che ci siamo proposti – in pochi – nell’affiancare come Zona AGESCI gli amici del Centro Sardo Studi e Documentazione Scout: collaborare affinché la Mostra “Scautismo ieri, oggi e domani” lasciasse, agli organizzatori ed ai visitatori la netta impressione che, grazie alle forti radici del “ieri”, la grande quercia dello Scautismo può offrire, oggi e soprattutto domani, rami e foglie sempre fresche, per una Proposta educativa attualissima, nonostante i cent’anni suonati.

Ecco perché il nostro progettare, con i fratelli Scout delle altre Associazioni, è stato in particolare mirato, con uno sguardo al passato, soprattutto a presentare, in un’alternanza di “vecchio” e “nuovo”, la freschezza, la varietà e - sperando d’esserci riusciti - la validità “sempreverde” dello Scautismo.

Era giusto celebrare i centenari del CNGEI (in effetti è un po’ la loro Mostra – pur essendo poi di tutti) e del Guidismo, ma con un’attenzione a quel che si fa oggi ed alle prospettive di domani per il Movimento.
Il ruolo del Guidismo e dello Scautismo in generale nel migliorare, fin dal 1912, la condizione delle bimbe, delle ragazze, delle donne di tanti Paesi del mondo, i settori dell’Internazionale e dell’Educazione alla Pace, la vita all’aperto e l’Educazione ambientale, l’impegno nella Protezione Civile, i Settori delle Specializzazionie del Nautico, la ricerca di “esche” che rendano sempre appetibili, per i ragazzi di oggi, le nostre attività, l’impegno continuo nella formazione e nell’aggiornamento metodologico per i Capi, ancor più necessario, son ingredienti base di questa marmellata di oggetti, immagini e “odori” d’attività passate che vorremmo diventassero stimolo per altre da progettare.

Un messaggio partito dall’isola di Brownsea e sempre attuale. Come direbbe l’amico Valeriano: “di isola in isola” … Ma ora per riempire, sempre più belle e colorate, le pagine di oggi e di domani.

Eravamo numerosi sabato, all’inaugurazione, vi aspettiamo ancor più numerosi. Buona Caccia!

Maurizio Lamieri