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Il Cardinale Sebastiano Baggio

Arcivescovo Emerito della Arcidiocesi di Cagliari 1969-1973

Assistente Centrale dell’ASCI

Avrebbe compiuto 100 anni a metà del mese di maggio 2013 il Cardinale Sebastiano Baggio, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, morto domenica 21 marzo 1993 a quasi ottant’anni. Oggi (21 marzo ndr) ricorrono i 20 anni dalla sua scomparsa e nel febbraio di quest’anno si sono compiuti i 40 anni dal termine del servizio di Arcivescovo di Cagliari.

Sacerdote da quando aveva 22 anni, per quasi 30 nel servizio diplomatico della Santa Sede, dal 1969 al febbraio del 1973 Arcivescovo di Cagliari e poi per un decennio a capo del dicastero vaticano dei vescovi, Baggio era stato considerato tra i papabili alla vigilia dei due conclavi del 1978. Lui rideva e diceva: “ Lo dicono solo i giornalisti, specialmente i giornalisti preti, per troppa bontà!”

Sebastiano Baggio voleva fermamente dedicarsi alla cura delle anime tra la sua gente, nella natia Rosà, a Bassano del Grappa. “E invece ho vissuto con la valigia sempre pronta” ricordava sorridendo. Aveva 23 anni quando fu assunto tra gli aspiranti al servizio diplomatico della Santa Sede e invitato, per un periodo di esperienza a Vienna; tornò a Roma per compiere gli studi e conseguì due lauree e due diplomi, le ore libere le trascorreva tra i diseredati di Tormarancia, una borgata che i romani chiamavano “Shangai”, poi inizio nel 1936, con la sua valigia, a viaggiare in America Latina e fu mandato in El Salvador, Bolivia, Venezuela, una girandola di sedi in otto anni passati lontano dall’Italia.

La sua passione era lo scautismo. Teneva conferenze, scriveva articoli di formazione spirituale firmati con il nome di caccia “Condor de los Andes”. Nel 1946 rientrò in Italia ma solo per due anni perché fu incaricato d’affari in Columbia, andando dovunque nella preparazione del Giubileo del 1950: “mi piaceva moltissimo perché allora amavo l’avventura, ero uno scout” dirà anni dopo.

Pio XII lo riportò a Roma per l’Anno Santo del 1950. Baggio continuò il suo apostolato tra i giovani, oltre a ricoprire importanti incarichi nella Congregazione dei Vescovi, venne nominato Assistente Centrale degli Scouts ASCI. Altri due anni e divenne Arcivescovo titolare di Efeso; ma la valigia ancora una volta fu pronta per ripartire: prima per il Cile dove Baggio divenne Nunzio e poi in Canada come delegato apostolico, infine nunzio in Brasile.

In Brasile lo raggiunse nel 1969 l’elevazione alla porpora cardinalizia. Una volta rientrato a Roma Paolo VI annunciò la sua designazione ad Arcivescovo di Cagliari. “Quattro anni stupendi” ripeteva spesso ripensando a quel periodo. Nella primavera del 1970 accoglieva Paolo VI pellegrino al Santuario di Bonaria. Rimase in Sardegna, dell’isola si era innamorato, fino al febbraio del 1973, quando Papa Montini, nel quadro della riorganizzazione della Curia Romana, lo nominò prefetto della Congregazione dei Vescovi.

Per la profonda conoscenza dei problemi dell’America Latina, Baggio fu scelto da Paolo VI e confermato da Papa Wojtyla tra i tre presidenti della conferenza di Puebla nel 1979; poi sino alla alla morte conservava l’importante incarico di Camerlengo di Santa Romana Chiesa.

Una Preghiera per il nostro scout Condor de los Andes.

Buona Strada

Tommy

 

Notizie da Wikipedia

Sebastiano Baggio
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Nato 16 maggio 1913, Rosà
Ordinato sacerdote 21 dicembre 1935
Consacrato arcivescovo 26 luglio 1953
Creato cardinale 28 aprile 1969 da papa Paolo VI
Deceduto 21 marzo 1993, Città del Vaticano

 

Sebastiano Baggio (Rosà, 16 maggio 1913Città del Vaticano, 21 marzo 1993) è stato un cardinale italiano.

Conseguita la maturità classica, entrò nel Seminario di Vicenza, dove compi gli studi di filosofia e di teologia. Inviato a Roma per seguire i corsi della Pontificia Università Gregoriana, fu ordinato sacerdote e si laureò in Diritto canonico.

Nel 1938 iniziò il diretto servizio alla Santa Sede, svolgendo il suo lavoro nelle Nunziature Apostoliche di El Salvador, della Bolivia, del Venezuela, della Colombia, dove, in qualità di Incaricato di Affari, curò tra l'altro l'organizzazione, a Calì, del Congresso Eucaristico dei Paesi Latinoamericani.

Nel periodo di attività presso la Segreteria di Stato (1946-1948) e poi come Sostituto della Congregazione Concistoriale (1950-1953), come già durante la permanenza nei Paesi dell'America Latina, egli svolse sempre un intenso lavoro pastorale, esercitando il ministero nella parrocchia di Casal Bertone, dedicandosi all'assistenza dei bambini di Villa Nazaret, assumendo la responsabilità di Assistente Generale dell'Associazione Scouts Cattolici Italiani (ASCI).

Nel 1953 papa Pio XII lo nominò Nunzio Apostolico in Cile, ove rimase per sei anni, affiancando l'Episcopato del Cile nella promozione di varie iniziative pastorali, specialmente in aiuto alle popolazioni più bisognose. Nel 1959 fu nominato Delegato apostolico in Canada, dove visitò tutte le diocesi, curando in modo speciale l'assistenza agli immigrati portoghesi e italiani; nel 1964 divenne nunzio apostolico in Brasile, e in questa immensa nazione svolse un'attività intensa, promuovendo l'erezione di diciassette nuove diocesi e visitando le zone più povere e disagiate e aiutando in ogni modo i missionari.

Nel 1969, durante il concistoro pubblico per la creazione dei nuovi cardinali di Santa Romana Chiesa, papa Paolo VI lo elevò a Cardinale, nominandolo poi arcivescovo metropolita di Cagliari, lo insignì del Sacro Pallio e successivamente, nel 1973, lo nominò Prefetto della Congregazione per i Vescovi. In questa veste seguì il processo di riorganizzazione delle diocesi in Italia appoggiando la linea che ne favoriva la riduzione del numero mediante l'accorpamento su base provinciale.[senza fonte] Successivamente fu nominato anche presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, e della Commissione per la Pastorale delle Migrazioni e del Turismo. Fu anche "patrono" del Sovrano Militare Ordine di Malta e, per alcuni anni, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano. Fu nominato camerlengo di Santa Romana Chiesa e sotto-decano del collegio cardinalizio, oltre che membro di diverse Congregazioni Romane.

Morì nella Città del Vaticano il 21 marzo 1993.

Onorificenze

Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta


Genealogia episcopale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.