Carissimi,

l'Arcivescovo ha chiesto il nostro supporto per l'arrivo dei migranti previsto per domani. Ad ora non abbiamo notizie più esaustive, perché la macchina organizzativa sta ancora lavorando. Probabilmente sarà richiesta la nostra disponibilità a partire da domani. Avremo cura di informarvi appena avremo notizie più precise. Chiediamo a tutte le Comunità Capi e a tutte le Comunità R/S uno sforzo per poter collaborare tutti al fine di rendere il più decorosa possibile la permanenza di questi nostri fratelli più sfortunati.

Il Comitato di Zona ha individuato in Raffaele Masili del Cagliari 2 il referente per coordinare le operazioni di accoglienza e il tramite con la Diocesi e la Caritas.

Raffaele è raggiungibile al numero 328 10 11 522 e alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">accoglienzamigranti@agescicagliari.org.

Vi chiediamo fin d'ora di dare la vostra disponibilità per domani lasciando nella mail il numero di telefono e sarete ricontattati in base all'esigenza.

Appena avremo altre notizie vi informeremo tempestivamente.

Buona Strada

Il Comitato di Zona

Carissimi,

anche quest'anno Sua Eccellenza Monsignor Arrigo Miglio ha accettato l'invito a presiedere l'incontro quaresimale con i Capi della Zona.

L'appuntamento è per venerdì 06 marzo 2015 alle ore 20.30 presso la Cappella del Seminario Arcivescovile.

Buona strada

Bianca e don Pasquale

Carissimi,

Vi comunichiamo che sono aperte su Buonacaccia.net le iscrizioni al Workshop RS di Sopravvivenza, organizzato in collaborazione con il Settore Specializzazioni, come da programma approvato in assemblea regionale.

Le iscrizioni scadono il 23 Gennaio 2015.

Vi facciamo presente che i workshop sono aperti a tutti gli RS.

Nella lettera ai partecipanti daremo tutti i dettagli. 

Il versamento (di 20 euro) va fatto su queste coordinate bancarie:

AGESCI Comitato Regione Sardegna BANCA POPOLARE ETICA SCPA

 IBAN IT 21 G 05018 03200 000000111808

Buona strada 

Serenella e Giovanni

Incaricati Regionali alla branca RS

Il COMITATO di ZONA vi augura

un SERENO NATALE

e LIETE FESTE

Buona Strada

 

«Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà» (2Cor.8,9).

La parola povertà fa parte da sempre del vocabolario natalizio, e richiama principalmente l’attenzione sulla povertà materiale in cui si è trovata a Betlemme la santa famiglia venuta da Nazaret, quando per Maria si compirono i giorni del parto e non trovò di meglio che una mangiatoia dove adagiare il suo bambino. La tradizione natalizia si esprime con particolare dolcezza nei canti, che mettono in evidenza la tenerezza materna di Maria, la premura discreta di S. Giuseppe e soprattutto la povertà estrema in cui è avvenuta la nascita di Gesù. Non è difficile intuire quale fosse la condizione di una famiglia partita da Nazaret verso Betlemme per il censimento, poi fuggita in Egitto a motivo della ferocia di Erode, quindi nuovamente in viaggio per tornare prima in Giudea poi finalmente a Nazaret. Ma ciò che ha colpito in modo speciale la tradizione popolare è anche un altro tipo di povertà: quella di un Dio onnipotente che diventa creatura fragile e limitata. La povertà esteriore di Betlemme e di Nazaret non fa altro che sottolineare la vera povertà cui Dio ha voluto sottoporsi. Veramente la tradizione popolare natalizia ha colto nel segno, mettendo in evidenza il cuore del messaggio che ci viene dal Natale di Gesù: Dio ha voluto farsi povero. Se la povertà materiale del Bambino di Betlemme ci commuove ogni anno e ci apre il cuore a rinnovare il “miracolo di Natale” (come avviene sulla scalinata di Bonaria), l’altra povertà, quella di un Dio che diventa debole e fragile creatura, ci interpella e ci mette in crisi, proprio a motivo della strada che Dio ha deciso di seguire per venire a salvare l’uomo. La forza di Dio si manifesta nella sua debolezza! Una scelta paradossale di Dio, che di colpo mette in ridicolo tutte le nostre pretese di superiorità, di supremazia, di prestigio, di potere da esercitare sugli altri, e ci aiuta a capire come mai ogni volta che proviamo a risolvere i nostri problemi e quelli della società con un tipo di forza che schiaccia il più debole non raggiungiamo mai risultati veri e duraturi.

Il messaggio di Natale è una Parola che bussa e chiede di entrare in tutta la nostra vita e nella vita di ogni società che desideri essere realmente a misura d’uomo. Questa Parola ci dice che la vera forza per risollevarci si trova nella nostra disponibilità a condividere la povertà dei più deboli, mettendo loro al primo posto e misurando su di loro ogni progetto di crescita umana, culturale e sociale. Questo è il senso dell’attesa particolarmente viva nell’atmosfera natalizia. C’è attesa di bontà, che significa possibilità di essere ascoltati e compresi, di guardarsi reciprocamente con occhi diversi nonostante le tensioni, i problemi, le divisioni. Possibile che il mondo per camminare abbia sempre bisogno di minacce e di paure? A Natale si può almeno intuire che la bontà di Dio incarnata nel Bambino di Betlemme è ben più forte della ferocia di Erode. C’è anche molta attesa di solidarietà, e a Natale si scopre ancora una volta che la solidarietà più forte e più efficace è proprio quella che nasce dalla condivisione di sofferenze e povertà, ed è possibile, perché Dio per primo ha voluto essere pienamente solidale con noi.

+ Arrigo Miglio
Arcivescovo di Cagliari

Carissime e Carissimi,

la riunione dei Referenti/Ambasciatori/Alfieri/Rappresentanti del <3 dei Clan della zona di Cagliari si avvicina! (giovedì 18 dicembre alle ore 20.00 presso la Sede del Cagliari 4).
Sicuramente i vostri Clan avranno già espresso il nome della Scolta o del Rover più scafati.
Vi chiediamo di comunicare alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. il loro Nome, il recapito telefonico e la loro mail in modo tale da poter organizzare al meglio la logistica della riunione!
Sarà necessario che i suddetti arrivino alla riunione preparati, perciò dovranno conoscere la Carta del Coraggio.
Per qualsiasi info, non esitate a contattarci.
Vi ringraziamo per la collaborazione
Buona Strada
La Pattuglia Coraggiosa
 
"non rimandate a domani quello che potreste fare oggi", rispondete subito :)!!
 
#ilCoraggioaportatadiZona
#CartadelCoraggiodallateoriaallapratica
#Noicontinuiamoadesserci
#❤

Rinnovata il 23 luglio scorso nella sede dell’Ente Foreste della Sardegna in viale Merello a Cagliari, la convezione tra l’Ente Foreste della Sardegna e le associazioni scout operanti nel territorio regionale.

Il Presidente dell’Ente, Dott. Delfo Poddighe, e i responsabili dell’Agesci, Ages, Assoraider e Cngei, nel reciproco rispetto dei distinti ruoli, hanno riconosciuto la condivisione degli obbiettivi concernenti l’educazione ambientale, le attività ricreative compatibili con il rispetto dell’ambiente e della natura concordando una serie di forme di collaborazione che consentono l’uso educativo delle risorse gestite dall’Ente regionale.

In particolare, le associazioni scout si impegnano a programmare le proprie attività in armonia con quelle dell’Ente e a sviluppare programmi per la valorizzazione delle aree naturali protette, tra i quali spiccano quelli in materia di educazione ambientale dei giovani, la manutenzione dei sentieri, la prevenzione e l’avvistamento di eventuali incendi.

La convenzione consentirà ai numerosi giovani scout, circa 4000 solo dell’Agesci, di fruire delle strutture e dei terreni dell’Ente per le loro attività all’aria aperta con lo scopo di sviluppare una cultura di rispetto dell’ambiente e del territorio, patrimonio di tutta la collettività.

In occasione della conferenza stampa di presentazione dei temi e del programma che saranno al centro della Route nazionale dell’Agesci che si svolgerà nel Parco di San Rossore dal 6 al 10 agosto prossimi, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha inviato ai presidenti del comitato nazionale Agesci, Matteo Spanò e Marilina Laforgia, un breve messaggio di saluto e di augurio.

Eccone il testo:
La Toscana si è preparata bene all’appuntamento con la Route nazionale Agesci. E con lei il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, i suoi dipendenti e le istituzioni locali. Attendiamo quindi con fiducia, curiosità e senso di accoglienza, l’arrivo dei trentamila protagonisti, che colgo l’occasione per salutare anticipatamente. A San Rossore troverete un ambiente delicato, ma ospitale e sono certo che saprete goderne a fondo nel pieno rispetto dell’ambiente com’è nelle vostre tradizioni e nella vostra cultura. Il tema che avete scelto e l’idea che avete formulato di scrivere una Carta del coraggio che sintetizzi il vostro proposito di mettervi al servizio del Paese per renderlo migliore, è impegnativo e vi fa onore. Abbiamo bisogno di tutte le energie migliori di cui disponiamo. Arrivederci al 6 agosto e buona strada”.

L’AGESCI si fa ancora più vicina all’universo del lavoro giovanile, pieno di problematicità, ma anche ricco di risorse e speranza. È infatti da più di tre mesi che l’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiana sta seguendo i lavori del Progetto Policoro; un progetto voluto dalla Conferenza Episcopale Italiana come segnale concreto di rinnovamento e di speranza per i tanti giovani costretti a combattere contro il dramma della disoccupazione, ma con la voglia di sperare in un futuro migliore, ricco di gioia e di soddisfazioni.

Testimone della vicinanza dell’associazione al progetto è stata la presenza di Marilina Laforgia, Presidente del Comitato Nazionale, che ha seguito da vicino i lavori dell’ultimo Corso di Formazione del Progetto Policoro svoltosi a Lecce dal 9 al 13 maggio, destinato ai 164 animatori di comunità sparsi nelle 119 (su 225) diocesi italiane e, ai membri delle filiere che aderiscono al progetto. Progetto che, nato nel 1995 dall’intuizione del sacerdote don Mario Operti, può adesso contare del prezioso e sinergico lavoro di tre pastorali: Pastorale del Lavoro e dei Problemi Sociali, Caritas, e Pastorale Giovanile. 

Forte di quello che è diventato un po’ il “motto” dell’iniziativa ecclesiale preso in prestito dagli atti degli apostoli: “Quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina” (At 3,6) le tre direttive sulle quali operano gli animatori di comunità sono appunto: giovani, vangelo e lavoro.

http://www.progettopolicoro.it

Campi Bibbia 2014

locandina

Carissimi,

in allegato trovate la locandina del campo Bibbia prossimo, che si terrà in Sardegna dal 23 al 30 agosto. Per ogni informazione potete contattarci e/o seguire la pagina FB Campi Bibbia Agesci,giocare, cantare, danzare con la Bibbia

Grazie e un caro saluto

Monica e Stefano

In questi giorni avrete letto del decreto legislativo 4 marzo 2014 n. 39, pubblicato in G.U. 22.3.2014, con il quale è stato introdotto l’obbligo di richiedere il certificato penale «per chi intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori».

Si rende noto che l'Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia ha pubblicato una nota di chiarimento sulla portata applicativa delle disposizioni di cui all'art. 2 del Decreto Legislativo n. 39/2014 contro l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e della pornografia minorile.

La nota chiarisce che le disposizioni: «valgono soltanto per l’ipotesi in cui si abbia l’instaurazione di un rapporto di lavoro, perché al di fuori di questo ambito non può dirsi che il soggetto, che si avvale dell’opera di terzi, assuma la qualità di “datore di lavoro”. Non è allora rispondente al contenuto precettivo di tali nuove disposizioni l’affermazione per la quale l’obbligo di richiedere il certificato del casellario giudiziale gravi su enti e associazioni di volontariato pur quando intendano avvalersi dell’opera di volontari; costoro, infatti esplicano un’attività che, all’evidenza, resta estranea ai confini del rapporto di lavoro».

Qualora avessimo diverse e/o ulteriori comunicazioni sarà nostra cura informarvi immediatamente.

Nella giornata di ieri la Festa di Primavera si è svolta nel parco di Monte Claro a Cagliari, dopo che sabato pomeriggio un'allerta meteo diramata sul territorio di Capoterra ha fatto decidere alla Pattuglia lo spostamento dell'evento.

Come redazione ci piacerebbe sapere il vostro pensiero ... ritenete sia stata una scelta giusta? Quando fate attività con le vostre unità controllate e rispettate le allerte meteo? Oppure pensate che non sia il caso di allarmarsi, che ormai c'è un'allerta meteo ogni volta che butta giù due gocce?

Aspettiamo le vostre opinioni alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AGESCI in Rete

L’Agesci, nel suo insieme,  è chiamata  a testimoniare gli stessi valori che ciascuna comunità capi è chiamata a testimoniare nel proprio quotidiano servizio. Non può, quindi, prescindere dal costruire appartenenze ad ambiti nei quali si incarnano i valori di riferimento della nostra proposta educativa, così come  non può prescindere dallo stringere alleanze con realtà che abbiano a cuore la formazione e la condizione delle giovani generazioni, nella stessa misura in cui una comunità capi deve tessere relazioni nel territorio in cui opera, per dare senso e realtà all’esperienze educative che offre.

La consapevolezza di questo ha accompagnato l’Agesci fin dall’origine; una consapevolezza che in alcuni passi della nostra storia ha preso corpo in riflessioni sistematiche, dando vita ad una rete di alleanze e appartenenze che negli anni è andata via via infittendosi.

Occupandoci di educazione e fondando sulla testimonianza la forza della nostra proposta, ci riguarda tutto ciò che nella società ha a che fare con i diritti umani , tutto ciò che ha a che fare con la cura del Creato, tutto ciò che ha a che fare con la giustizia e la Pace, ogni ambito, insomma, in cui sia possibile fare qualcosa per lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

Così che oggi la nostra rete di rapporti  è ricchissima e articolata: si estende da aree di impegno politico e cittadinanza attiva, che ci vedono protagonisti in azioni condivise con altre associazioni o in cui l’Agesci è presente come socio fondatore (è il caso per es. di Banca Etica), ad aree di interessi condivisi con altre realtà a cui siamo legati con protocolli di intesa, come per esempio con il  CAI (Club Alpino Italiano), fino alle numerose collaborazioni con altre associazioni scout e organizzazioni impegnate in ambito sociale ed ambientale. Lo schema riportato più avanti è un’immagine sintetica ma, crediamo, abbastanza chiara  del sistema di relazioni che caratterizza il nostro agire educativo; fornisce un’ idea del prezioso patrimonio che si è creato negli anni, fondato sul sacrosanto principio che è l’educazione stessa, e in particolar modo il tipo di educazione che lo scoutismo propone, che presuppone una rete di rapporti.

Tuttavia, sebbene il valore della “rete” e dell’”essere in rete” sia acquisito e indiscusso, avvertiamo oggi la necessità  di porre grande attenzione perché lo stare in rete non generi un moltiplicarsi di campi di azione.  L’essere presenti e impegnati su molti fronti contemporaneamente, infatti, può finire per contraddire il principio stesso da cui questo processo si origina, ovvero il primato dell'educazione, a cui dobbiamo dedicare la gran parte del nostro impegno. Una rete così fitta a volte può creare difficoltà e disagi. Ci sono momenti in cui sovrasta i ritmi del nostro agire associativo, anticipa scelte e indirizzi, a volte può farci sentire “imbrigliati” piuttosto che “accompagnati” lungo percorsi coraggiosi e carichi di nuove prospettive per l’educazione.

Nonostante ciò “la rete” resta un aspetto troppo importante della vita della nostra Associazione, perciò va “manutenuta" con costanza, e in alcuni momenti ed in alcuni tratti,  anche coraggiosamente "ri-tessuta".

Marilina Laforgia - Matteo Spanò

SCARICA E LEGGI L'ARTICOLO IN VERSIONE PDF

Carissimi,

a seguito di alcune segnalazioni pervenuteci da alcuni gruppi e dall'Ente Foreste stesso su come sono stati lasciati alcuni luoghi dopo i campi, vi suggeriamo un decalogo da tenere bene a mente con le dovute azioni per lasciare il luogo del campo migliore di quando lo si è trovato.

Queste piccole regolette (che sicuramente sono applicate e utilizzate dalla maggior parte dei gruppi) ci vengono direttamente suggerite (oltre che dal buon senso) dall'Ente Foreste stesso come raccomandazione per evitare altre spiacevoli situazioni.

Vi ricordiamo, inoltre, che l'Ente Foreste non fa distinzione tra gruppo e gruppo, e più di un capo cantiere ci ha fatto notare che il ripetersi di questi episodi potrebbe voler dire la negazione futura "agli Scout" di quei luoghi!

Buona lettura!

mondo_migliore

"Cambuse Critiche" ha vinto il prestigioso riconoscimento "Young Innovators"

Il progetto "Cambuse Critiche" ha vinto il prestigioso riconoscimento "Young Innovators" all'interno del concorso "Agricoltura Civica Award - AICARE 2013"

Tale "concorso biennale, giunto alla 3a edizione, si pone come obiettivo quello di far emergere le pratiche di Agricoltura Civica presenti nel paese, per farle incontrare tra loro e conoscere dalla collettività in modo da creare una conoscenza condivisa ed allargata di queste importanti forme di innovazione sociale.

L’Award è perciò una modalità pratica per fare scouting rispetto a pratiche innovative, dare voce ad esperienze virtuose che rischiano altrimenti di rimanere isolate e poco note. L’intento è quello di dare loro visibilità e tramite le pratiche che si manifestano leggere i cambiamenti in atto e al contempo fare tesoro delle necessità, dei problemi e delle opportunità che rappresentano, in modo da rendere comprensibili e replicabili da altre realtà i sentieri intrapresi"

La motivazione della vittoria è "per essere passati dalla conoscenza e comprensione degli stili di consumo alla costruzione concreta di un’alternativa ed alla sua diffusione"

Un importante riconoscimento per la nostra associazione e per un progetto che sempre di più sta entrando nella vita di tutti i gruppi.

Disponibile qui una scheda pdf riassuntiva.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Agricoltura Civica Award, clicca qui.

Accedi qui al sito ufficiale del progetto Cambuse Critiche.

Presentato oggi il 6° Rapporto CRC

6 giugno 2013, il Gruppo CRC ha lanciato il Rapporto di aggiornamento sul monitoraggio della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2012-2013, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, del Vice Ministro del Lavoro e delle politiche Sociali, Maria Cecilia Guerra e dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Vincenzo Spadafora.

Quest’anno hanno lavorato alla stesura dei 51 paragrafi del Rapporto, 113 operatori del terzo settore, rappresentanti delle 82 associazioni che fanno parte del Network, attivo ormai dal 2001. Purtroppo le raccomandazioni rivolte alle istituzioni italiane alla fine di ogni paragrafo continuano ad essere molte e alcune reiterano ciò che il Gruppo CRC ha raccomandato nel Rapporto precedente, sottolineando che poco è stato fatto in questo ultimo anno per assicurare una efficace e omogenea attuazione della CRC in Italia.

Il 6° Rapporto CRC viene pubblicato all’inizio della XVII legislatura con un nuovo Governo appena insidiato. Il Gruppo CRC auspica che ogni istituzione possa, nel proprio ambito di intervento, cogliere l’importanza e l’urgenza delle criticità sollevate ed adoperarsi al fine di risolverle, anche facendosi carico delle raccomandazioni riportate nel Rapporto. Il Gruppo CRC si impegna a promuovere il dibattito sulla tutela e promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e favorire i cambiamenti raccomandati nel 6° Rapporto al fine di risolvere in tempi brevi alcune delle criticità più rilevanti e urgenti del nostro Paese.

Per saperne di più Leggi il Comunicato Stampa

Per scaricare il rapporto clicca qui

Don Pasquale Flore è il nuovo

AE della Zona di Cagliari

Stamattina, sul sito della diocesi, è apparsa ufficialmente la notizia della nomina di don Pasquale Flore come nuovo Assistente Ecclesiastico della Zona di Cagliari AGESCI. Sento di dover ringraziare profondamente don Luciano Ligas per questi anni di servizio insieme e per il suo lungo cammino in AGESCI con questo incarico! A don Pasquale rivolgo, a nome mio e del Comitato, un caloroso Buona Strada per questo nuovo e arricchente servizio che si appresta a svolgere per la Chiesa di Cagliari e per la nostra Associazione!

Buona Strada

Raffaele

Padre Pino Puglisi:

"Ho fatto del mio meglio!"

"Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d'amore.

Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati. Si riparte ogni volta. Dobbiamo avere umiltà, coscienza di avere accolto l'invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio"

Padre Pino Puglisi

 

Giuseppe Puglisi, detto Pino, nasce nella quartiere palermitano di Brancaccio il 15 settembre 1937 da una famiglia modesta (il padre è calzolaio, la madre sarta), ma ricca di valori e umanità. A sedici anni entra in seminario, nel 1960 si fa prete: "O Signore", recita l'immaginetta fatta stampare per l'occasione, "che io sia strumento valido nelle tue mani per la salvezza del mondo".

Nel 1967 è nominato cappellano presso l'orfanotrofio "Roosevelt" dell'Addaura e, per la prima volta, scopre e si apre al mondo dei più piccoli, e alle loro molteplici e vitali esigenze.

Dal '70 al '78 don Pino è parroco a Godrano, un paesino abbarbicato sulle colline a una quarantina di chilometri da Palermo. È una realtà difficile, lacerata da una faida che oppone le famiglie e le avvolge in una spirale di sangue, vendette e ritorsioni. Don Pino non recede, al contrario: grazie alla sua opera evangelica, la sua determinazione e il suo passo saldo e deciso, innesca un processo di trasformazione che, in ultimo, modifica e vivifica le coscienze di tutti gli abitanti.

Il 29 settembre 1990 è nominato parroco della chiesa di San Gaetano, nel quartiere Brancaccio: è la svolta.

La borgata è in mano alla mafia, e la sua missione prende forma e si definisce nel confronto con questa realtà: parla a tutti, don Pino, a chi è già caduto nelle maglie della criminalità e a chi rischia di finirci, soprattutto i bambini.

"3P", come viene chiamato, è un uomo piccolo e minuto, e pure forte e deciso. Con la sua Uno rossa, gira avanti e indietro per il quartiere: "La benzina", dice, "è il mio pane". Animato da una fede profonda, e da un cuore buono e gioioso, si rivolge ai più piccoli: i bambini, che crescono nel mito delle famiglie e nel rispetto delle leggi mafiose (che, spesso, garantiscono ciò che uno Stato assente non è in grado di offrire), sono un terreno recettivo; non sono passivi, bensì, come spugne, assorbono le informazioni e le energie che li circondano, e le restituiscono nel mondo.

"3P" è consapevole del rischio che corre, ma non ha paura. Durante le celebrazioni, dal sagrato e dall'altare, si rivolge direttamente ai mafiosi, né abbassa lo sguardo quando li vede. Non li sfida, però, non li provoca; li guarda con amore, con lo stesso sguardo con cui Cristo si volge all'intera umanità. La sua forza è il Vangelo, la preghiera, i documenti conciliari del Vaticano II (di cui è studioso e interprete attivo); la sua forza coincide con l'urgenza della sua missione: salvare i più giovani, recuperarli dalla strada, offrire loro una possibilità, un'occasione, un futuro.

Il 29 gennaio 1993 inaugura il centro Padre Nostro, un punto di riferimento (ancora attivo) per i bambini, i ragazzi, gli anziani e le famiglie del quartiere. Non ha proposte clamorose, non spreca parole; guarda all'utile, al concreto. Offre ciò che serve: generi alimentari, vestiti, materiale didattico, supporto legale, sanitario e psicologico. Apre alle fasce più deboli, le sottrae a un destino segnato. Alla mafia, ovviamente, non va. Il 15 settembre 1993, il giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, viene ucciso davanti al portone di casa: due colpi alla nuca, da vigliacchi, in perfetto stile mafioso.

Il 15 settembre 1999 il cardinale di Palermo Salvatore De Giorgi apre ufficialmente la causa di beatificazione e lo proclama Servo di Dio.

Il 28 giugno 2012 papa Benedetto XVI autorizza la Congregazione per la Causa dei Santi a promulgare il decreto relativo al martirio ("perché ucciso in odio alla fede") e a proclamarlo beato.

Il 15 settembre dello stesso anno il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, ha comunicato la data della beatificazione, il 25 maggio 2013.

 

Materiali e approfondimenti:

COMUNICATO STAMPA

Conclusione della Visita ad limina dei vescovi della Sardegna

Pellegrinaggio di Papa Francesco al Santuario di N.S. di Bonaria

 

 

Roma, 17 maggio 2013

Alle ore 11.00 di questa mattina si è tenuto l’incontro dei vescovi delle diocesi sarde con il Santo Padre. L’incontro si è concluso alle ore 12.20.

Nel corso del colloquio il Papa ha sottolineato la grande dignità dei lavoratori sardi e ha espresso la sua solidarietà verso coloro che vivono particolari condizioni di disagio economico e di povertà.

Papa Francesco ha ribadito quanto già affermato nella giornata di ieri circa il feticismo del denaro a discapito dell’attenzione alla persona e ai poveri.

Ha inoltre invitato i vescovi sardi ad una più intensa preghiera e ad un maggiore impegno per le vocazioni.

Nel contesto del medesimo incontro, dopo un ulteriore confronto con i vescovi, il Papa ha confermato la data della sua visita presso il Santuario della Madonna di Bonaria per domenica 22 settembre 2013.

Al centro del pellegrinaggio del Pontefice in Sardegna sarà la Santa Messa celebrata nel Sagrato della Basilica.

Si prevedono altri appuntamenti significativi con il mondo del lavoro, i malati e i giovani.

I dettagli del programma saranno resi noti non appena verranno confermati dal Santo Padre e dai suoi collaboratori.

Nuovo numero di In Cammino

sull'Accoglienza

Il nuovo numero della rivista regionale è disponibile per il download.

Buona Lettura

Il Settore Comunicazione

dell'AGESCI Sardegna

Ieri, 8 maggio, alle 19.00 a Roma, don Fernando Sanna è tornato alla Casa del Padre.

Don Fernando Sanna é tornato alla Casa del Padre!

Era nato il 25 Novembre 1933 e fu ordinato sacerdote il 29.6.1959, in Cattedrale. Nominato Vicario parrocchiale a S. Lucifero sino al 1968. L'ho conosciuto nel 1970 quando era vicario parrocchiale a S. Avendrace. Qualche bello spirito giovanile aveva chiesto al parroco se potevano metter su una Unità Scout dell'ASCI (Ass.ne Scout Cattolici Italiani). Il parroco aveva passato la patata bollente al vice parroco il quale, però era alquanto digiuno sul Metodo Educativo ideato da B-P. Don Fernando venne a sapere che io, Capo Gruppo del Cagliari I°, lavoravo alla Vetreria SAVAS che a quel tempo si trovava in via Isonzo, proprio di fianco alla chiesa. Mi venne a trovare e mi chiese qualche informazione al riguardo. Feci del mio meglio per illustrargli sinteticamente di che cosa si trattava. Ritornò più volte per approfondire l'argomento. Fu così che cominciò la sua "avventura" tra gli Scout, continuata poi dal 1970 al 1976 a S. Lucifero con il Cagliari 1. Dal 1971 al 1977 fu nominato dall'Arcivescovo A.E. Diocesano (per noi Zonale). Proseguì il suo "alto servizio" anche da Vicario a S. Pio X° (1978/79) e dal 1986 al '90 da Parroco a S. Avendrace. Passò poi all'Azione Cattolica con il compito di A.E. Diocesano con incarichi regionali. Dal '93 al 2002 resse la Parrocchia di S. Gregorio Magno.

Cominciati i suoi problemi di salute, dopo qualche tentativo di cura a Cagliari si ritirò a Roma dove é spirato ieri.

Questa in estrema sintesi la sua storia scout. Ma il mio ricordo di lui travalica la sua dedizione allo Scautismo (ed in particolare ai giovani della Branca Rover/Scolte con i quali partecipò a tantissime Routes) e gli anni passati a vivere insieme il "Grande Giuoco", (solo per fare un esempio ricevette la Promessa Lupetto di uno dei miei figli, durante le VdB) per inserirsi nella vita privata della mia famiglia con il particolare suo coinvolgimento in alcuni momenti della nostra vita di coppia. Fu quindi un Amico con la A maiusola oltre che un "fratello Scout" di grande valore.

Sono sicuro che Nostra Signora della Strada e San Giorgio, Patrono degli Scout, lo abbiano atteso per condurlo davanti al Signore a ricevere il premio promesso ai "servi buoni e fedeli".

".....Quante stelle, quante stelle, dimmi o Dio la mia qual'é, non ambisco la più bella, basta sia vicino a Te....". Arrivederci Fernando.

Valeriano Cinquini

Vecchio Lupo Grigio

Le News dal Consiglio Generale 2013

in attesa della pubblicazione degli “ATTI”


AREA FORMAZIONE CAPI

MODIFICHE AL REGOLAMENTO

Percorso formativo Capi Gruppo

Di seguito gli articoli del Regolamento approvati dal Consiglio Generale 2013:

ARTICOLO 64 – FORMAZIONE DEI CAPI GRUPPO

L’Associazione, riconosciuta la centralità della figura del capo gruppo, propone un percorso di formazione “Al” ruolo e “Nel” ruolo strutturato in tre distinte occasioni:

  • 1^ occasione: incontro tra capi gruppo gestito dalla Zona, con l’obiettivo di individuare e leggere i bisogni formativi;
  • 2^ occasione: Campo per Capi gruppo, organizzato dalla Fo.Ca. regionale, a livello regionale ed interregionale, sul modello unitario nazionale, per favorire la formazione “Al” ruolo di capo gruppo, allo scopo di qualificare il servizio di animatore di adulti preferibilmente all’inizio del loro mandato. La Formazione capi nazionale coordina contenuti e le modalità dei campi Capi Gruppo;
  • 3^ occasione: momenti ricorrenti di formazione “Nel” ruolo su tematiche legate ai bisogni individuati durante il primo incontro e su argomenti inerenti, gestito/i dalla Zona in collaborazione con la Fo.Ca. regionale.

ARTICOLO 64 bis – FORMAZIONE DEI QUADRI

La Formazione Capi Nazionale, coordinandosi con il livello regionale, propone percorsi di supporto alla formazione dei Quadri allo scopo di qualificarne il servizio.

In particolare:

  • Realizza, su richiesta di livelli associativi locali, percorsi formativi a domicilio (ad esempio per consigli regionali, Responsabili di Zona, Incaricati di Branca di Zona …);
  • Promuove il dibattito associativo su ruolo e funzione dei Quadri;
  • Verifica periodicamente la rispondenza delle azioni attuate.


AREA METODOLOGICA EDUCATIVA

La “Valorizzazione” delle attività dei Settori a supporto delle Branche e della Formazione Capi

RACCOMANDAZIONE: al Comitato Nazionale e al Consiglio Nazionale

  • Vengano ulteriormente e meglio sviluppati i tempi da dedicare alla programmazione condivisa al fine di favorire pieno attributo agli Incaricati eletti nell’ambito del Comitato Nazionale assieme alle Branche;
  • Sia favorita ulteriormente la collaborazione tra Branche e Settori;
  • Sia valorizzata l’attività dei Settori nella funzione di Osservatorio permanente, nell’interesse delle Branche e della Formazione Capi.

La Commissione verifica dell’attività svolta dai Settori.


SETTORE PROTEZIONE CIVILE

Con l’ approvazione del “Protocollo Operativo dell’AGESCI per la Protezione Civile” è stato fatto il primo passo per l’adeguamento dell’Associazione alle nuove prescrizioni in materia di sicurezza per i volontari della Protezione civile.

Il prossimo passo, dopo la pubblicazione degli “Atti del Consiglio Generale 2013”, sarà quello dell’incontro dei Presidenti del Comitato Nazionale, dell’Incaricato Nazionale della P.C. , dei Responsabili Regionali e degli Incaricati Regionali della P.C. con le “Istituzioni” della Protezione Civile.


REGOLAMENTO METODOLOGICO

Armonizzazione del Regolamento Metodologico

La mozione 48/2011 dava mandato:“...al Comitato nazionale, attraverso gli ICM, in collaborazione con gli Incaricati Nazionali alle Branche, di operare una rilettura integrale del regolamento metodologico per armonizzare l’intera stesura degli articoli entro il Consiglio generale 2013.”

La rivisitazione dell’ordine dell’articolato trovava le sue motivazioni nel:

  • continuo rimaneggiamento dello stesso
  • nella recente approvazione del regolamento di Branca R/S
  • nella sovrapposizione che si può generare tra Patto Associativo, Statuto e Regolamento,
  • nell’uso stesso dei termini e della collocazione dei vari argomenti, in particolare tra contenuti ed elementi, tra scelte ed elementi.

Il Consiglio Generale 2013 ha approvato il testo del “Regolamento Metodologico Interbranca”, come proposto nella bozza esaminata dalla Commissione Reg. Metodologico, con la modifica della struttura dell’indice dello stesso.

La Commissione Regolamento Metodologico ha dato altresì mandato al Comitato Nazionale di:

  • assumere la nuova struttura elaborata;
  • approfondire la riflessione relativa alla più appropriata collocazione dell’art. 34 (Relazione educativa nel metodo scout);
  • procedere alla riscrittura dell’art. 36 (Esperienza e Interdipendenza tra pensiero ed azione);
  • condividere con gli Inc. Regionali alle Branche e gli ICM Regionali tutto il percorso effettuato ad oggi.


RELAZIONE DEL COMITATO NAZIONALE

In merito al punto della relazione presentata dal Comitato Nazionale, riguardante le Comunità Capi, la Commissione sulla Relazione:

Considerati:

  • I tempi di precarietà estrema, che ci chiedono di conciliare i percorsi classici delle Co.Ca. con percorsi di vita delle Comunità Capi alquanto fluidi ed instabili dei Capi;
  • I tempi di adultità estremamente ritardata e di presunta fragilità dei capi;
  • Il significativo turnover associativo che ci interroga su come sia possibile garantire all’interno della Co.Ca. e degli staff quel trapasso di nozioni che è stato naturale per un lungo periodo;
  • Questi tempi complessi in cui fare il Capo educatore è molto meno facile che in passato, perché richiede molteplici attenzioni, competenze e conoscenze;
  • Questi tempi di scarsità di risorse, in cui le Co.Ca, sono ridotte all’osso, tanto che spesso è a rischio l’apertura stessa dei gruppi;

ha “Impegnato il Consiglio Nazionale”, con il supporto delle Regioni, ad iniziare un percorso di analisi sullo stato di salute di queste, con la raccolta di dati e di informazioni, e sul ruolo del Consiglio di Zona a supporto delle stesse. A riferire sullo stato di avanzamento dei lavori al Consiglio Generale del 2014.


CHIAMATE AL SERVIZIO

Sono stati chiamati al Servizio:

  • Incaricato Nazionale alla Formazione capi: Mario Padrin
  • Incaricata Nazionale alla Branca L/C: Daniela Sandrini

Buona Strada

Francesco Caocci

(Consigliere Generale)

San Giorgio 2013

27/28 Aprile 2013 - Is Olias

Ringraziamo anche Francesco Caocci del Cagliari 4 per averci mandato altre foto. Forza, mancano solo le tue! :)

Nasce il nostro SPOTTED

PROFILO_LB_SPOTTED

Carissimi tutti,

è attivo da oggi lo Spotted della Zona di Cagliari! Lo Spotted è una bacheca per rendere pubblico il nostro pensiero sulla Zona, sul Gruppo, su un'attività o su qualcosa che ci ha colpito in generale: un apprezzamento, una critica costruttiva, qualcosa di divertente o qualcosa che noi riteniamo importante.

La particolarità di questa nuova tendenza è che i pensieri saranno anonimi (saranno infatti spediti a un moderatore che provvederà a pubblicarli) perché si da più importanza al contenuto piuttosto che all'autore!

Non è e non vuole diventare un modo per nascondersi e per non palesare i propri pensieri (cosa di cui uno Scout, come uomo d'onore, non ha timore) ma è un modo per esprimerci e discutere su un pensiero a prescindere da chi sia l'autore (che sia Esploratore, Scolta o Capo Scout mondiale), senza essere influenzati dal conoscere quella persona o dal ruolo che ricopre. Analizzeremo e commenteremo i pensieri scevri da ogni altra contaminazione!

Di seguito trovate il regolamento e ... Buon SPOTTED!!!

 

REGOLE DA SEGUIRE:

  • La pubblicazione è anonima, l'importante è il contenuto, non l'autore
  • Ai messaggi si può rispondere
  • L'autore deve cercare e seguire il proprio post (rimanendo anonimo potrà apprezzare le risposte che riceverà)
  • I messaggi possono essere raccolti in 4 modalità:
  1. Tramite apposita cassetta delle lettere durante gli eventi zonali
  2. Tramite messaggio su questa pagina Facebook
  3. Tramite mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  4. Tramite messaggio privato all'account Twitter @spottedAgesciLB
  • Mettere sempre l'EVENTO o il TEMA in MAIUSCOLO prima del messaggio
  • Se il messaggio è riferito a tutti mettere ZONA come intestazione
  • I messaggi offensivi e polemici non verranno postati
  • I messaggi che non sono per il bene comune non verranno postati
  • I messaggi in stile stato personale e/o personali non verranno postati
  • I messaggi SPAM non verranno postati
  • I messaggi pubblicitari non verranno postati
  • I messaggi rifiutati riceveranno due possibili risposte:
    • MODIFICA: se possono essere postati con delle correzioni
    • RIFIUTO se non rispettano le regole qui riportate.
  • La decisione sulla pubblicazione dei messaggi è riservata agli amministratori
  • La decisione non è sindacabile

A tutte le Coccinelle e a tutti i Lupi ...

A tutte le Guide e a tutti gli Esploratori ...

A tutte le Scolte e a tutti i Rover ...

A tutte le Capo, i Capi e gli Assistenti Ecclesiastici ...

Buona Pasqua di Resurrezione!!!

Chi cercate, donne, quaggiù, chi cercate, donne, quaggiù?

Quello che era morto non è qui: è risorto, sì! come aveva detto anche a voi,

voi gridate a tutti che è risorto Lui, a tutti che è risorto Lui!

 


"Gesù è Dio, ma si è abbassato a camminare con noi. E’ il nostro amico, il nostro fratello. Qui ci illumina nel cammino. E così oggi lo abbiamo accolto. E questa è la prima parola che vorrei dirvi: gioia! Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti!"

 

É con le parole di Papa Francesco che ci piace augurare con Gioia a voi e ai vostri cari una Felice Pasqua di Resurrezione della nostra Anima!

Tanti cari auguri

Marta, Tore, Roberta, Ennio, don Pasquale, Paola, Bobo, don Alberto

Paola, Luisella, Giovanni, Maurizio

Patrizia, Raffaele, Don Luciano

 


Non aspettare di finire l'università,

di innamorarti,

di trovare lavoro,

di sposarti,

di avere figli,

di vederli sistemati,

di perdere quei dieci chili,

che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,

la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno…

 

Non c'è momento migliore di questo per essere felice …

La felicità è un percorso, non una destinazione.

 

Lavora come se non avessi bisogno di denaro,

ama come se non ti avessero mai ferito

e balla… come se non ti vedesse nessuno.

 

Ricordati che la pelle avvizzisce,

i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni…

Ma l'importante non cambia:

la tua forza e la tua convinzione non hanno età.

Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.

Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza.

Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida.

Finché sei vivo, sentiti vivo.

Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

 

Madre Teresa di Calcutta

Angelus del 17 Marzo 2013

Fratelli e sorelle, buongiorno!

Dopo il primo incontro di mercoledì scorso, oggi posso rivolgere di nuovo il mio saluto a tutti! E sono felice di farlo di domenica, nel giorno del Signore! Questo è bello è importante per noi cristiani: incontrarci di domenica, salutarci, parlarci come ora qui, nella piazza. Una piazza che, grazie ai media, ha le dimensioni del mondo.

In questa quinta domenica di Quaresima, il Vangelo ci presenta l’episodio della donna adultera (cfr Gv 8,1-11), che Gesù salva dalla condanna a morte. Colpisce l’atteggiamento di Gesù: non sentiamo parole di disprezzo, non sentiamo parole di condanna, ma soltanto parole di amore, di misericordia, che invitano alla conversione. “Neanche io ti condanno: va e d’ora in poi non peccare più!” (v. 11). Eh!, fratelli e sorelle, il volto di Dio è quello di un padre misericordioso, che sempre ha pazienza. Avete pensato voi alla pazienza di Dio, la pazienza che lui ha con ciascuno di noi? Quella è la sua misericordia. Sempre ha pazienza, pazienza con noi, ci comprende, ci attende, non si stanca di perdonarci se sappiamo tornare a lui con il cuore contrito. “Grande è la misericordia del Signore”, dice il Salmo.

In questi giorni, ho potuto leggere un libro di un Cardinale – il Cardinale Kasper, un teologo in gamba, un buon teologo – sulla misericordia. E mi ha fatto tanto bene, quel libro, ma non crediate che faccia pubblicità ai libri dei miei cardinali! Non è così! Ma mi ha fatto tanto bene, tanto bene … Il Cardinale Kasper diceva che sentire misericordia, questa parola cambia tutto. E’ il meglio che noi possiamo sentire: cambia il mondo. Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza … Ricordiamo il profeta Isaia, che afferma che anche se i nostri peccati fossero rossi scarlatti, l’amore di Dio li renderà bianchi come la neve. E’ bello, quello della misericordia! Ricordo, appena Vescovo, nell’anno 1992, è arrivata a Buenos Aires la Madonna di Fatima e si è fatta una grande Messa per gli ammalati. Io sono andato a confessare, a quella Messa. E quasi alla fine della Messa mi sono alzato, perché dovevo amministrare una cresima. E’ venuta da me una donna anziana, umile, molto umile, ultraottantenne. Io l’ho guardata e le ho detto: “Nonna – perché da noi si dice così agli anziani: nonna – lei vuole confessarsi?”. “Sì”, mi ha detto. “Ma se lei non ha peccato …”. E lei mi ha detto: “Tutti abbiamo peccati …”. “Ma forse il Signore non li perdona …”. “Il Signore perdona tutto”, mi ha detto: sicura. “Ma come lo sa, lei, signora?”. “Se il Signore non perdonasse tutto, il mondo non esisterebbe”. Io ho sentito una voglia di domandarle: “Mi dica, signora, lei ha studiato alla Gregoriana?”, perché quella è la sapienza che dà lo Spirito Santo: la sapienza interiore verso la misericordia di Dio. Non dimentichiamo questa parola: Dio mai si stanca di perdonarci, mai! “Eh, padre, qual è il problema?”. Eh, il problema è che noi ci stanchiamo, noi non vogliamo, ci stanchiamo di chiedere perdono. Lui mai si stanca di perdonare, ma noi, a volte, ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci stanchiamo mai, non ci stanchiamo mai! Lui è il Padre amoroso che sempre perdona, che ha quel cuore di misericordia per tutti noi. E anche noi impariamo ad essere misericordiosi con tutti. Invochiamo l’intercessione della Madonna che ha avuto tra le sue braccia la Misericordia di Dio fatta uomo.

Adesso tutti insieme preghiamo l’Angelus:

[preghiera dell’Angelus]

Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini. Grazie della vostra accoglienza e delle vostre preghiere. Pregate per me, ve lo chiedo. Rinnovo il mio abbraccio ai fedeli di Roma e lo estendo a tutti voi, e lo estendo a tutti voi, che venite da varie parti dell’Italia e del mondo, come pure a quanti sono uniti a noi attraverso i mezzi di comunicazione. Ho scelto il nome del Patrono d’Italia, San Francesco d’Assisi, e ciò rafforza il mio legame spirituale con questa terra, dove – come sapete – sono le origini della mia famiglia. Ma Gesù ci ha chiamati a far parte di una nuova famiglia: la sua Chiesa, in questa famiglia di Dio, camminando insieme sulla via del Vangelo. Che il Signore vi benedica, che la Madonna vi custodisca. Non dimenticate questo: il Signore mai si stanca di perdonare! Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere il perdono.

Buona domenica e buon pranzo!

Omelia di Papa Francesco

ai Cardinali nella Cappella Sistina

del 14 Marzo 2013

 

In queste tre Letture vedo che c’è qualcosa di comune: è il movimento. Nella Prima Lettura il movimento nel cammino; nella Seconda Lettura, il movimento nell’edificazione della Chiesa; nella terza, nel Vangelo, il movimento nella confessione. Camminare, edificare, confessare.

Camminare. «Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,5). Questa è la prima cosa che Dio ha detto ad Abramo: Cammina nella mia presenza e sii irreprensibile. Camminare: la nostra vita è un cammino e quando ci fermiamo, la cosa non va. Camminare sempre, in presenza del Signore, alla luce del Signore, cercando di vivere con quella irreprensibilità che Dio chiedeva ad Abramo, nella sua promessa.

Edificare. Edificare la Chiesa. Si parla di pietre: le pietre hanno consistenza; ma pietre vive, pietre unte dallo Spirito Santo. Edificare la Chiesa, la Sposa di Cristo, su quella pietra angolare che è lo stesso Signore. Ecco un altro movimento della nostra vita: edificare.

Terzo, confessare. Noi possiamo camminare quanto vogliamo, noi possiamo edificare tante cose, ma se non confessiamo Gesù Cristo, la cosa non va. Diventeremo una ONG assistenziale, ma non la Chiesa, Sposa del Signore. Quando non si cammina, ci si ferma. Quando non si edifica sulle pietre cosa succede? Succede quello che succede ai bambini sulla spiaggia quando fanno dei palazzi di sabbia, tutto viene giù, è senza consistenza. Quando non si confessa Gesù Cristo, mi sovviene la frase di Léon Bloy: “Chi non prega il Signore, prega il diavolo”. Quando non si confessa Gesù Cristo, si confessa la mondanità del diavolo, la mondanità del demonio.

Camminare, edificare-costruire, confessare. Ma la cosa non è così facile, perché nel camminare, nel costruire, nel confessare, a volte ci sono scosse, ci sono movimenti che non sono proprio movimenti del cammino: sono movimenti che ci tirano indietro.

Questo Vangelo prosegue con una situazione speciale. Lo stesso Pietro che ha confessato Gesù Cristo, gli dice: Tu sei Cristo, il Figlio del Dio vivo. Io ti seguo, ma non parliamo di Croce. Questo non c’entra. Ti seguo con altre possibilità, senza la Croce. Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce, non siamo discepoli del Signore: siamo mondani, siamo Vescovi, Preti, Cardinali, Papi, ma non discepoli del Signore.

Io vorrei che tutti, dopo questi giorni di grazia, abbiamo il coraggio, proprio il coraggio, di camminare in presenza del Signore, con la Croce del Signore; di edificare la Chiesa sul sangue del Signore, che è versato sulla Croce; e di confessare l’unica gloria: Cristo Crocifisso. E così la Chiesa andrà avanti.

Io auguro a tutti noi che lo Spirito Santo, per la preghiera della Madonna, nostra Madre, ci conceda questa grazia: camminare, edificare, confessare Gesù Cristo Crocifisso. Così sia.

Telegramma augurale dell'Arcivescovo a Papa Francesco

A sua Santità il Papa Francesco

Città del Vaticano 00120

A nome di tutta l’Arcidiocesi e mio personale, desidero esprimere la grande gioia di tutti noi per l’elezione di Vostra Santità come successore dell’Apostolo Pietro assicurando fin da ora piena fedeltà e intensa e costante preghiera per il Ministero affidatoLe dal Signore. Mentre affidiamo Lei e tutte le Sue intenzioni all’intercessione e protezione della Madonna di Bonaria Patrona massima della Sardegna, legata per storia e devozione alla Sua città di Buenos Aires, imploriamo una speciale e paterna Benedizione Apostolica.

+ Arrigo Miglio

Arcivescovo di Cagliari
e presidente della Conferenza Episcopale Sarda

Annuntio vobis gaudium magnum;

habemus Papam:

Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum,

Dominum Georgium Marium

Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio

qui sibi nomen imposuit Franciscum

Benedizione Apostolica "Urbi et Orbi"

Fratelli e sorelle, buonasera!

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo … ma siamo qui … Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca.

[Recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre]

E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!

E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima – prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.

[…]

Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

[Benedizione]

Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!

 

Galleria fotografica - Video

La Chiesa di Cagliari con il suo Vescovo

gioisce per Papa Francesco

Dichiarazione di Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo di Cagliari, per l’elezione di Papa Francesco, il Cardinale Jorge Mario Bergoglio

La nomina di Papa Francesco è stata una sorpresa davvero grande. Anzitutto per la rapidità con la quale i Cardinali sono arrivati all’elezione del Papa: mi pare un bel segno di unità. Vuol dire che in questi giorni hanno lavorato, si sono capiti e hanno trovato un accordo. È un segnale positivo che offrono alla Chiesa e alla società. La sorpresa è certamente la persona del nuovo Papa: una persona non sconosciuta. Già nel Conclave che elesse Benedetto XVI era un nome che emergeva. Viene da Buenos Aires. Il mio pensiero va subito alla prima giornata mondiale della Gioventù fuori Roma, che si tenne proprio nella capitale dell’Argentina nel 1987. Immagino il tripudio della città e di tutti gli italiani che abitano in quel paese. Il nuovo Papa è figlio di emigranti italiani. Porta con sé una storia che ci tocca profondamente e testimonia la grande fede che la famiglia del nuovo Papa ha trasmesso al proprio figlio, oggi pontefice.

È la prima volta che un figlio di Sant’Ignazio di Loyola, un gesuita, diventa Papa: è un segno di novità. Il nome che egli ha scelto, Francesco, è un ulteriore segno di novità. Tutto ciò conferma che l’azione dello Spirito è sempre profondamente rinnovatrice. Abbiamo poi ascoltato le sue prime parole, la sua preghiera e la sua semplicità. Uno stile assolutamente personale: credo che non si presti al paragone con altri Pontefici. Ciò conferma che, ancora una volta, il Signore sa fare cose sempre nuove.

Riassumerei questo mio primo commento all’elezione del nuovo Papa con la parola “speranza”. Certamente l’elezione del Santo Padre è un segno di speranza anche per tutti noi. Un invito a rinnovare la nostra fiducia nell’azione dello Spirito, ma anche nella vita della Chiesa, che è il corpo del Cristo risorto. Ed è il corpo di cui lo Spirito si serve per continuare la “corsa del Vangelo” sino ai confini della terra.

Ringraziamo il Signore e godiamoci questi momenti di gioia e di speranza. Ci ha chiesto di pregare per lui e quindi lo facciamo da subito per essere pronti a camminare insieme a lui.

 

>>> Audio della dichiarazione di mons. Arrigo Miglio

Vi chiedo di pregare per me

da www.sardegna.agesci.it

Il bellissimo annuncio arrivato da Roma ha illuminato la nostra notte. Alla guida della Chiesa è stato chiamato un nuovo Papa.

Papa Francesco: un nome che, per gli scouts, per i lupetti e le coccinelle, riporta immediatamente all'immagine del santo di Assisi. Già dalle prime parole di Papa Francesco siamo rimasti colpiti dalla sua semplicità, dalle parole di carità e dal riferimento alla fraternità. Poche parole capaci di trasmettere fiducia e una profonda gioia. Grazie per le tue parole : "Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, preghiamo per tutto il mondo, perchè ci sia una grande fratellanza".

Buona strada Papa Francesco.

Buona Strada Papa Francesco

da www.agesci.org

Ben arrivato Papa Francesco!

Una grande gioia, un grandissimo dono di Dio: tutta l'Associazione guarda a Te pronta a seguirTi.

Guidaci sulla via della santità! Siamo pronti a seguire il cammino di fratellanza, di fiducia e di amore che ci hai indicato fin dalle tue prime parole.

Buona strada Papa Francesco!

Un altro spunto di riflessione da La Stampa del 26 Febbraio 2013

O'Malley, l'outsider in sandali e saio

Uno "strano" papabile: è l'arcivescovo di Boston, il frate cappuccino che ha battuto la pedofilia

C’è un «papabile» che ha già raggiunto Roma da qualche giorno. Indossa il saio dei cappuccini, il suo abito religioso, ha una figura imponente. È un uomo di preghiera, determinato, chiamato dieci anni fa a compiere un miracolo considerato impossibile: ridare credibilità alla Chiesa di Boston, sgretolata dallo scandalo pedofilia che aveva costretto alle dimissioni il cardinale Bernard Law. Ha un nome irlandese doc, Patrick O’Malley, è stato missionario nelle Isole Vergini, ha lavorato molto nell’assistenza alle comunità dei latinos statunitensi, è in prima fila nella difesa della vita.

Il cardinale cappuccino non è un candidato che entrerà in conclave sostenuto da un consistente pacchetto di voti, come potrebbe invece accadere, con buona probabilità, per il canadese Marc Ouellet. È piuttosto un outsider, un candidato a sorpresa, su cui potrebbero puntare gli elettori dopo uno stallo nelle votazioni.

L’arcivescovo di Boston unisce in qualche modo nella sua persona l’Europa e le due Americhe. Quando arrivò a Boston, un tempo roccaforte del cattolicesimo Usa, la diocesi era in ginocchio. I casi di molestie insabbiati, con i preti pedofili spostati da una parrocchia a un’altra, lasciati in condizione di ricominciare i loro abusi su nuove vittime. Una situazione disastrosa: calo di vocazioni, di frequenza alla messa, di credibilità. L’arcivescovo è arrivato senza clamore, con i sandali da frate. Ha cominciato ad ascoltare, ma anche a decidere. Ha avviato un cammino di purificazione e di risanamento, e ora la situazione di dieci anni fa è solo un brutto ricordo. I fedeli hanno ricominciato a tornare in chiesa, le vocazioni sono riprese.

Nato in Ohio, nel 1944, cresciuto in Pennsylvania, ha preso i voti a ventuno anni, entrando nell’ordine dei Frati Minori Cappuccini. Viene ordinato sacerdote nel 1970 e subito trasferito a Washington, nella capitale federale, dove insegna letteratura spagnola e portoghese all’università. Tre anni dopo dà vita a un’organizzazione di assistenza umanitaria per i latinos, i profughi e immigrati dell’America Latina, il «Centro Católico Hispano».

Nel 1984 diventa vescovo nella diocesi di Saint Thomas, nelle Isole Vergini Americane. Nel 1992 è promosso a Fall River, in Massachusetts e nel 2002 passa alla guida della diocesi di Palm Beach, in Florida. Soltanto un anno dopo, Giovanni Paolo II lo invia a Boston.

Si ritrova a dover fronteggiare una gran quantità di richieste di risarcimento da parte delle vittime degli abusi, e per pagarle mette in vendita l’episcopio, ritirandosi a vivere in una cella monastica. Combatte fino in fondo la pedofilia clericale e soprattutto ascolta le vittime. È lui ad accompagnarne alcune a Washington, nell’aprile 2008, all’incontro commovente con Benedetto XVI. È lui a consegnare nelle mani del Papa l’elenco contenente soltanto i nomi, senza i cognomi, di circa mille persone che hanno subito violenze sessuali da parte di esponenti del clero negli ultimi decenni, perché Ratzinger possa ricordarli nelle sue preghiere. È ancora lui a criticare l’entourage wojtyliano per la gestione del fenomeno negli ultimi anni del pontificato, quando Giovanni Paolo II era ormai ammalato.

Papa Ratzinger lo ha creato cardinale e lo ha annoverato tra i visitatori apostolici inviati in Irlanda per fare un rapporto su come le diocesi hanno trattato i casi di pedofilia.

O’Malley, amico di molti porporati, dall’italiano Scola al latinoamericano Maradiaga, è sempre stato in prima fila anche nella difesa della vita e nella lotta all’aborto, e ha benedetto le manifestazioni dei cattolici contrari ai matrimoni gay. Cardinale dalla spiritualità profonda e dallo spiccato umorismo, ha dimostrato sul campo quella capacità di governo che molti elettori oggi ritengono indispensabile per il nuovo Papa chiamato a rimettere ordine nella Curia. Se i cardinali lo scegliessero, sarebbe il primo Papa con la barba dopo Innocenzo XII, morto 213 anni fa.

Dal Corriere della Sera del 25 Febbraio 2013, un ottimo spunto di riflessione!

Martini voleva dire al Papa: servono giovani, poveri e donne

La principale preoccupazione del cardinale era la perdita di credibilità della Chiesa

L'8 agosto 2012, su richiesta del cardinale Martini, gli ho fatto visita a Gallarate insieme a Federica Radice Fossati Confalonieri; è stato il nostro ultimo incontro. Abbiamo celebrato la Santa Messa in quattro nella cappella della casa dei gesuiti. Pregava, ormai con un filo di voce, per una missione a favore dei bambini di strada della Transilvania, per i giovani e per la donna impegnati in quel Paese. Al momento della Comunione ha voluto alzarsi e con un aiuto ci è riuscito. Non dimenticherò mai quella scena, quanto fosse profondamente prostrato e nello stesso tempo forte. La fiducia di quest'uomo proveniva da un altro mondo. Dopo la Messa l'ho riportato in camera sulla sua sedia a rotelle. Era la stanza modesta di un gesuita.

Nel parlare, il cardinale cercava faticosamente ogni parola. Compiangeva la Chiesa che pure amava. Solo la sua fede in Dio spiega perché abbia lasciato le istituzioni ecclesiastiche e il ricco mondo occidentale con parole di critica radicale.
«La Chiesa deve riconoscere i propri errori e deve percorrere un cammino radicale di cambiamento, cominciando dal Papa e dai vescovi». Con fede, fiducia, coraggio. Per consentire l'ingresso dello Spirito Santo nell'Istituzione il cardinale ha suggerito al Papa e ai vescovi di circondarsi di persone vicine ai giovani e ai poveri. Naturalmente tra queste vi devono essere anche donne. Solo con uomini anziani sarebbe impossibile.

La principale preoccupazione del cardinale era la perdita di credibilità che la Chiesa aveva subito presso vaste schiere di persone. Non si trattava delle leggi o dei dogmi, ma della capacità di assistenza, di ascolto. «Sappiamo occuparci delle domande dei giovani, dei problemi delle famiglie allargate, dei non credenti?», chiedeva dubbioso. Coloro che sono lontani dalla Chiesa hanno un messaggio per noi, sosteneva. Più che la coincidenza di vedute gli interessavano il dialogo, la comune ricerca. Il suo pensiero ammetteva le contraddizioni, come la Bibbia.

Più volte ha chiesto che la Chiesa si scusasse per quanto aveva affermato in passato sul tema della sessualità. Con un coraggio, come quello che aveva mostrato Giovanni Paolo II quando in Israele chiese perdono agli ebrei per i peccati della Chiesa. A questo proposito scrisse a papa Benedetto XVI personalmente. Spesso citava ad esempio l'enciclica Humanae Vitae di Paolo VI, un Papa al quale era particolarmente legato. Affermava poi che la medicina e la psicologia avevano molto di nuovo da dirci sulla famiglia e la sessualità.

Le critiche espresse dal cardinale nel suo ultimo colloquio erano come un testamento, scritto per amore. Con fermezza poneva alcune persone al centro: i poveri, coloro che ricercano la fede, le donne e gli stranieri. A loro si era dedicato con tutte le forze per l'intera vita. Non a caso le sue richieste hanno preso il nome di «Agenda Martini» per il conclave.

Il cardinal Martini era molto vicino a papa Benedetto XVI. Per oltre un decennio, come cardinali sono stati membri della Congregazione per la Dottrina della Fede, avevano anche la stessa età. Eppure i due uomini avevano sentimenti e pensieri molto diversi. Ciò nondimeno la lealtà dell'anziano cardinale al Santo Padre era indiscutibile. Era il giugno del 2012 quando il cardinal Martini ha visto per l'ultima volta papa Benedetto XVI, in visita a Milano. In quella occasione, è tornato nel palazzo che aveva lasciato nel 2002. Lo ha fatto in sedia a rotelle e il Papa si è chinato su di lui. Quando ha quasi ordinato al Pontefice di accomodarsi, questi contro ogni regola dettata dal protocollo si è seduto e l'anziano vescovo ha potuto ravvisare nei suoi occhi stanchi la fragilità del coetaneo. Il coraggio l'ha così abbandonato, non poteva fargli le proposte che aveva preparato. Gli ha detto solo: «Santo Padre, prego per Lei e per la Chiesa».
Il cardinale ha raccontato commosso di quell'incontro con il Pontefice e aggiunto con una nota umoristica: «Il sarto del Papa dev'essere un artista per fargli star bene gli abiti». La sua infermiera gli ha chiesto allora: «Eminenza, Lei, debole e anziano, lascerebbe l'ufficio di Papa o vescovo?». Il cardinale deve aver risposto: «Sì, mi ritirerei a Montecassino». Era come se avesse spianato la strada alla grande e sorprendente decisione del Pontefice.

Cosa dice l'«Agenda Martini» a proposito del profilo del nuovo Papa?
Deve essere un ottimista come Giovanni XXIII: non difendere ciò che è antiquato, ma aprire le porte della Chiesa al nuovo. Deve avere molta comprensione umana e fiducia nel futuro.

Deve avere amore come Paolo VI. Forse aveva un eccessivo timore delle possibilità offerte dalla tecnologia, dalla medicina e dalla libertà sociale, ma era una preoccupazione per l'uomo, come amava sottolineare il cardinal Martini quando criticava l'Enciclica Humanae Vitae . Lo poteva testimoniare egli stesso, poiché Paolo VI lo invitava spesso come un amico, a discutere di questioni bibliche.

Deve essere deciso come Giovanni Paolo II. Il cardinal Martini raccontava che il Papa polacco aveva nominato lui, originario di Torino, arcivescovo di Milano, senza ascoltare le obiezioni. Aveva deciso e basta. Con la sua forza riusciva a muovere molte cose in Vaticano e nella politica ecclesiastica. Una forza che ha fatto addirittura crollare la cortina di ferro.

Cosa deve avere dei suoi predecessori il nuovo Papa? Può costruire su ciò che ha fatto Benedetto XVI che voleva preservare la Chiesa dai pericoli, voleva tenere tutti nella comunità ecclesiastica, anche la Fraternità San Pio X. Puntava sulle élite , che vedeva nei nuovi movimenti. Ora ci vuole l' agere contra , un movimento rivolto alle parrocchie, la rivalutazione delle chiese locali e l'ascolto del mondo intero, come coraggiosamente faceva il cardinal Martini. Benedetto XVI nel suo clericalismo era spinto da forze centripete, ora occorrono energie centrifughe. Con un vescovo proveniente dal Nuovo Mondo, dall'Africa o dalle Filippine, lo Spirito Santo ci può sorprendere più che con un difensore del Vecchio Mondo. Quanto deve essere giovane, straniero, sfrontato o di colore oggi uno strumento dello Spirito Santo?

Padre Georg Sporschill *

* Gesuita austriaco

Carissimi capi repartari,

sicuramente anche voi avrete incontrato nelle vostre attività l'increscioso problema del " qualcuno conosce un posto nuovo dove andare in uscita?"

Per trovare risposta a questa angosciante domanda ci sembra ora di rimettere in sesto un database di posti per le uscite, in base a quelli che ognuno di noi frequenta maggiormente.

Vi allego quindi una tabella da compilare per i posti delle uscite, dove ci saranno le seguenti voci :

  • LOCALITA' : il nome della località riportato sulla carta, come è conosciuto normalemte e magari le coordinate
  • AUTORIZZAZIONE : eventuali autorizzazioni da chiedere e a chi
  • QUOTA : quanto è la quota a persona o se è prevista un'offerta, o ancora meglio gratis
  • TRASPORTI : con quali mezzi pubblici è possibile raggiungere il posto
  • DESCRIZIONE :  riguardo lo spazio, la presenza di bagni, acqua, eventuale copertura o luogo per accantonamento, la possibilità di accendere fuochi
  • CONTATTI : dei proprietari o dei responsabili
  • GRUPPO : il nome del gruppo a cui eventualmente è possibile chiedere ulteriori chiarimenti.

Chiediamo ad ogni staff di reparto di compilare la tabella e rispedircela quanto prima, in modo da poterla condividere al più presto con tutti.

Buona Caccia

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Roberta & Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Ennio

Il segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, ha aperto oggi i lavori del Convegno nazionale degli Assistenti ecclesiastici dell’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani), della Fse (Associazione italiana guide e scouts d'Europa cattolici) e del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), dal titolo “Adulti testimoni in un mondo che cambia. Una sfida educativa”, in programma fino mercoledì ad Assisi, presso “La Cittadella”. «Il nostro è un ministero aperto sull’universale, la nostra presenza sacramentale ha il potere di raggiungere chiunque nella Chiesa - ha detto Crociata - ma vale anche l’inverso: la nostra presenza porta le attese e i doni di tutta la Chiesa nel luogo in cui operiamo e alle persone alle quali sul momento ci stiamo dedicando con la predicazione, i sacramenti, la comunione fraterna. Voi assistenti non siete, dunque, aggiunti alle associazioni, giustapposti come un corpo estraneo, ma parte viva e qualificata di una Chiesa di cui tutti nell’associazione sono membra allo scopo di alimentare tale essenziale ecclesialità».

«La passione educativa va riscoperta come parte dell’annuncio del Vangelo - ha aggiunto Crociata - mai disincarnato dalla vita. Una passione che ci deve portare alla cura di tutta la vita di questi ragazzi: come si spendono molte risorse per la cura dei nostri tesori d’arte o per la costruzione di altre strutture, è necessario investire risorse di tem-po, di persone e anche di finanze per formare educatori capaci di coinvolgere adolescenti e giovani nel cammino della comunità cristiana».

Crociata ha insistito particolarmente sul ruolo di testimoni che gli adulti devono assumere: «Tra le tante caratteristiche che si potrebbero indicare nelle figure educative, fondamentale è quella dell’essere testimoni. È di Paolo VI la celebre frase sulla necessità di avere più testimoni che maestri nella Chiesa di oggi».

Carissimi,

L’ufficio di Pastorale Giovanile ha in programma di organizzare un evento rivolto agli universitari. Per pensarlo e organizzarlo ha bisogno di sentire il prezioso parere dei nostri ragazzi e propone quindi di riunire in via del tutto straordinaria il Clan Universitario della Zona di Cagliari. Chiediamo ai Capi Clan di entrare in contatto con i responsabili dell’Ufficio per conoscere l’iniziativa e di fornirci via mail i contatti degli universitari.

Buona Strada

Don Alberto Pistolesi

3405955102 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Carissimi,

scaricate la lettera da parte degli Incaricati nazionali della Branca R/S in merito alla route nazionale.

Segreteria Nazionale Agesci

mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Il Penny della Zona di Cagliari del 2010 , che ammontava a € 1.476.32, ha contribuito, insieme alla Diocesi di Cagliari, alla costruzione di una scuola.

Siamo lieti di questa notizia pubblicata sul sito della Diocesi di Cagliari.

Buona Strada

Tommy


Perché votare oggi?

È on line il nuovo numero di RS Servire sulla politica.

È un numero nato con l'intento di illustrare, come scrive il Direttore nel suo editoriale, "alcuni aspetti della problematica politica, per metterne in evidenza ombre e luci, ma soprattutto per evidenziarne l'importanza e i fondamenti, nella prospettiva del voto che ci attende".

Ci aspetta il diritto e il dovere di esprimerci sul futuro che vogliamo per il nostro Paese. L’invito è a saper cogliere questo tempo per conoscere e capire.

Buona lettura

http://www.rs-servire.org

Carissimi,

è ancora disponibile del materiale a prezzi veramente accessibili: scarponi, fornellini, lampade, scaldacollo, passamontagna, ghette ... e tanto altro.

Potete vedere tutte le disponibilità nei file in allegato.

Per richieste di materiale o per provare gli scarponi potete mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Buona Strada

Paola

 

Materiale

Scarponi

natale2012ComZon

È Natale ogni volta che un Lupetto e una Coccinella

giocano insieme ai loro fratellini ...

È Natale ogni volta che un Esploratore e una Guida

si impegnano a realizzare un'impresa ...

È Natale ogni volta che un Rover e una Scolta

distribuiscono cibo alla mensa del povero ...

È Natale ogni volta che un Capo

sceglie di mettere da parte il proprio io

per lavorare insieme ad altri Capi

verso un progetto comune per il bene dei Ragazzi!

È Natale ogni volta che il nostro Papà

vede queste azioni ed è felice di essersi fatto come noi,

per farci come Lui!

 

Tanti cari auguri

 

Buon Natale a voi, ai vostri cari

e ai "cari" che vi sono stati affidati!

 

Patrizia, don Luciano, Raffaele,

Luisella, Paola, Maurizio e Giovanni

natale2012ComReg

natale2012ComNaz

Vi comunichiamo che potrete sempre visualizzare il Calendario Zonale aggiornato al seguente link, oppure sul lato destro della home page.

Da oggi è possibile donare online per il progetto Un euro per una sede, per aiutare i gruppi che hanno subito il terremoto in Emilia Romagna a ricostruire le loro sedi.

Cliccate qui news: montagna.jpg

Sulla destra della pagina ci sono tre alternative di accesso. Dovrete utilizzare la parte “utente anonimo”. Cliccate su “entra”.

Si apre un’altra pagina in cui si trovano due opzioni: ”pagamento con avviso” e “pagamento senza avviso”.

Cliccate sulla seconda possibilità e si aprirà la pagina in cui potete pagare scegliendo Ente Beneficiario: AGESCI e Tipologia pagamento: UnEuroPerUnaSede e compilando le ulteriori caselle richieste.

Le mostre scout non mi sono mai piaciute tanto, lo dico apertamente. Un po’ perché ritengo lo Scautismo un qualcosa di vivo, attivo, difficile da poter mettere – e vedere – sotto vetro … Ed un po’ perché si rischia d’essere autocelebrativi e d’offrire un prodotto che potrebbe lasciare quasi un retrogusto stantìo, un odore “del tempo che fu” e poco altro. Bei ricordi, sale espositive che raccolgono i sospiri degli “ex” ed i “ti ricordi” …

Scritte queste righe per invogliarvi ad iniziare - e spero proseguire - la lettura, volevo farvi partecipi di quello che ci siamo proposti – in pochi – nell’affiancare come Zona AGESCI gli amici del Centro Sardo Studi e Documentazione Scout: collaborare affinché la Mostra “Scautismo ieri, oggi e domani” lasciasse, agli organizzatori ed ai visitatori la netta impressione che, grazie alle forti radici del “ieri”, la grande quercia dello Scautismo può offrire, oggi e soprattutto domani, rami e foglie sempre fresche, per una Proposta educativa attualissima, nonostante i cent’anni suonati.

Ecco perché il nostro progettare, con i fratelli Scout delle altre Associazioni, è stato in particolare mirato, con uno sguardo al passato, soprattutto a presentare, in un’alternanza di “vecchio” e “nuovo”, la freschezza, la varietà e - sperando d’esserci riusciti - la validità “sempreverde” dello Scautismo.

Era giusto celebrare i centenari del CNGEI (in effetti è un po’ la loro Mostra – pur essendo poi di tutti) e del Guidismo, ma con un’attenzione a quel che si fa oggi ed alle prospettive di domani per il Movimento.
Il ruolo del Guidismo e dello Scautismo in generale nel migliorare, fin dal 1912, la condizione delle bimbe, delle ragazze, delle donne di tanti Paesi del mondo, i settori dell’Internazionale e dell’Educazione alla Pace, la vita all’aperto e l’Educazione ambientale, l’impegno nella Protezione Civile, i Settori delle Specializzazionie del Nautico, la ricerca di “esche” che rendano sempre appetibili, per i ragazzi di oggi, le nostre attività, l’impegno continuo nella formazione e nell’aggiornamento metodologico per i Capi, ancor più necessario, son ingredienti base di questa marmellata di oggetti, immagini e “odori” d’attività passate che vorremmo diventassero stimolo per altre da progettare.

Un messaggio partito dall’isola di Brownsea e sempre attuale. Come direbbe l’amico Valeriano: “di isola in isola” … Ma ora per riempire, sempre più belle e colorate, le pagine di oggi e di domani.

Eravamo numerosi sabato, all’inaugurazione, vi aspettiamo ancor più numerosi. Buona Caccia!

Maurizio Lamieri

MOSTRA INTERASSOCIATIVA 

Scautismo Ieri Oggi e Domani 

CAGLIARI -Cittadella dei musei

Spazio San Pancrazio

3-10 Novembre 2012


Carissimi Visitatori e Carissimi Capi,

ieri mattina, nello spazio San Pancrazio della Cittadella dei Musei di Cagliari, è stata inaugurata la mostra celebrativa del "Centenario del Movimento Scout Femminile" fondato da Robert Baden-Powell e del "Centenario del CNGEI" fondato da Carlo Colombo.

La mostra posta in essere dal Centro Sardo Studi e Documentazione Scout in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano, e con l'ausilio di diverse e numerose Associazioni Scout è organizzata nel seguente modo:

Il pannello posto all'ingresso illustra la vita del Fondatore dello Scoutismo, mentre la saletta di destra ospita alcuni cimeli e curiosità riguardanti lo Scautismo. Inoltre si potrà vedere la proiezione di filmati Scout datati e recenti.

SALITA DAL PIANO TERRA AL PRIMO PIANO

Una serie di cartelloni illustreranno il metodo educativo Scout per mezzo di frasi e disegni dello stesso fondatore (Baden-Powell)

PRIMO PIANO

Questo piano è interamente dedicato ai Centenari;

troverete informazioni sui centenari del movimento Scout, quindi su quelli dello Scautismo fondato nel 1907 e del Guidismo, e sul centenario del CNGEI.

SECONDO PIANO (sala piccola)

Nel primo settore di questa sala trovano posto vari esempi di pubblicazioni Scout, sia storici che recenti: libri, riviste, pubblicazioni varie.

Un secondo settore ospita distintivi, uniformi, camicie e guidoni.

Nei pannelli posti al centro della sala sono esposte vecchie e nuove fotografie che illustrano momenti di vita dello Scautismo Sardo.

SECONDO PIANO (sala grande)

In questa sala viene illustrato il tema della Mostra evidenziando l'IERI, l'OGGI ed il Domani del Movimento Scout. Troverete moltissime curiosità sullo scautismo isolano e non.

ORARI MOSTRA:

SABATO  3                         (11 - 13 /  15.30 - 18.30)

DOMENICA 4                    (10 - 13)

LUNEDI' 5                         CHIUSO

MARTEDI'6                       ( 9 - 13)

MERCOLEDI' 7                ( 9 - 13)

GIOVEDI' 8                       ( 9 - 13)

VENERDI' 9                     (9 - 13 /  15.30 - 18.30)

SABATO 10                      (9 - 13 /  15.30 - 18.30)

INGRESSO GRATUITO

Ci arrivano delle comunicazioni da due capi della Zona di Cagliari che ben volentieri vi rigiriamo!

La prima è di Franco Caocci, che scrive un messaggio d'augurio ai nuovi Incaricati nominati dal Comitato di Zona durante l'Assemblea di ieri!


BUONA CACCIA, BUON VOLO, BUONA ROTTA, BUONA STRADA...

Non vi lasceremo soli! ;-)



Gabbiano creativo


La seconda comunicazione ci arriva da Stefano Minerba e ci da una lettura interessante per la nostra formazione alla luce del Convegno appena vissuto


Questo dossier è molto interessante! Si potrebbe allegare agli Atti del convegno!

Scouting, uno stile per vivere le frontiere

Carissimi,

come già avvenuto per quella del 2007 a San Domenico, chiediamo a tutte le associazioni (compreso il CSSDS) di raccogliere i nomi di persone (dai 18 anni in su) disponibili a svolgere uno o più turni di servizio durante lo svolgimento della Mostra (dal 3 all'11 novembre) e di segnalarceli in modo da organizzare la cosa il meglio possibile. Ancora non conosco gli orari precisi (che dipendono dalla Sovrintendenza che ci ospita nelle carceri di San Pancrazio in Castello) ma ritengo che, in linea di massima si parta dalle 10 del mattino per finire intorno alle 18. Magari con qualche variazione per i sabati e le domeniche.

Chi vorrà collaborare lo comunichi all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e la redazione ci girerà le disponibilità.

Un caro saluto dal VLG (Valeriano)

 


Carissimi,

Quando i nostri IIRR ci hanno proposto di partecipare al convegno sconfini ci siamo detti... " Oh no! Un altro impegno, un'altra cosa da fare, da incastrare..." Ma poi, una volta arrivati là abbiamo subito cambiato idea.

Fin dal lancio, fatto a Gorizia proprio sulla piazza a cavallo del confine, un piede in Italia e uno in Slovenia, già di per sé un'esperienza indimenticabile, fino alle esperienze vissute in piccoli gruppi in giro per la città di Trieste, tutto è stato toccante e significativo e ne siamo tornati più ricchi, più consapevoli e sicuramente entusiasti. Anche le sessioni di condivisione e di studio sono state pregnanti grazie anche al contributo di esperti.

Queste sensazioni, noi fortunati che le abbiamo vissute, vorremmo provare a trasmetterle per condividerle con quanti più possibile di voi.

L'area metodo ci propone un breve questionario come traccia di lavoro per un’attività di CoCa. E’ molto importante, per la crescita della nostra Associazione, dedicare un po’ del nostro tempo a rispondere alle domande dopo averne discusso in CoCa: è infatti ragionando sulla nostra identità che possiamo interrogarci e capire quanto la nostra azione educativa sia incisiva nei confronti dei nostri ragazzi e del nostro territorio.

Nelle nostre intenzioni questa attività dovrebbe essere propedeutica al convegno regionale durante il quale ci piacerebbe far vivere anche a voi delle esperienze analoghe a quelle che abbiamo vissuto noi fra Gorizia e Trieste e che tanto ci hanno toccato.

Poiché i temi dell'accoglienza e dell'inclusione sono i temi cardine del nostro nuovo Progetto Nazionale, siamo certi che vorrete accogliere con entusiasmo la nostra proposta portando tutti il vostro prezioso contributo e considerandola come una valida opportunità di crescita e di confronto nelle Co.Ca. e in regione.

Il risultato sarà sicuramente utile per proseguire la nostra riflessione su temi così scottanti e attuali sia come regione che come Associazione.

A tutti auguriamo buona strada e buon lavoro

Ivana e Luigi

 


Alle Comunità Capi

Carissimi,

il prossimo novembre si terrà a Roma il seminario "SConfini - tra radici e identità". Un momento in cui l’Associazione si ferma per raccogliere le idee e comprendere le istanze di questo tempo, un’occasione in cui vogliamo parlare della ricostruzione della nostra identità: dove l’UOMO ‐ il Religioso, il Cristiano, il Capo ‐ può arrivare per capire qual è il bene che vogliamo, il nostro modo di fare il bene, per comprendere la nostra identità; per affrontare la diversità è necessario chiarire chi siamo noi e rileggere la propria esperienza alla luce del bene.

Il seminario, tappa di una cammino che si inserisce con pienezza nel nuovo Progetto Nazionale e che ci vedrà arrivare insieme al Convegno nazionale di Catechesi del 2013, ha l’obiettivo di osservarci, con spirito critico e costruttivo, cercando di cogliere gli aspetti da migliorare o da valorizzare nell’essere Capi oggi, nell’ottica delle nuove sfide che ci aspettano.

Vi prenderà parte una delegazione regionale che avrà il compito di portare la vostra voce e per questo vi chiediamo di spendere il tempo di una riunione di Co.Ca. per rispondere alle domande che vi poniamo e che saranno spunto di riflessione per il seminario.

Riteniamo importante che in questo percorso le Comunità Capi abbiano l’opportunità di partecipare in prima persona alla realizzazione dei contributi del seminario perchè attraverso questo confronto possiamo non solo migliorare la nostra proposta, ma far sì che le nostre azioni siano sempre più frutto di un lavoro pienamente condiviso.

Ogni ulteriore contributo sarà ben accetto. Vi preghiamo di avere come riferimenti per la raccolta del materiali i vostri ICM regionali.

Vi ringraziamo anticipatamente per il contributo che fornirete all’Associazione e vi salutiamo calorosamente.

Daniela e Ferri

Incaricati nazionali al coordinamento metodologico

 


Questionario

Capo scout: quale uomo dell’incontro?

Gruppo scout: quale gruppo di confine?

L’AGESCI: quale cammino di apertura?

1. Le radici producono la struttura della nostra personalità, ma sono poi i rami con i fiori, le foglie e i frutti ad esprimere la nostra identità. Noi siamo la nostra storia come persone, la nostra identità è stata costruita dalle relazioni che abbiamo vissuto, come le abbiamo vissute e quanto queste ci hanno permesso di sentirci amati e valorizzati. Ora anche noi andiamo ad influire sulla costruzione della personalità dei nostri figli e dei ragazzi che educhiamo e possiamo contribuire ad un cambiamento per spostare il modello delle relazioni verso quel modello originario in cui il bene prevalga, in cui i bisogni delle persone siano al primo posto, in particolare il bisogno di essere amati che noi coniughiamo nella relazione capo-ragazzo e il bisogno di essere validi che noi coniughiamo con il metodo scout che nella sua realizzazione non può non costruire quell’autostima, quel senso di autoefficacia, quella fiducia in se stessi di cui i ragazzi hanno forte necessità. Siamo ancora capi scout perché abbiamo incontrato capi scout che ci hanno ascoltati, amati e valorizzati o se non li abbiamo incontrati proprio per permettere ai ragazzi di oggi di incontrarli in noi, perché i nostri bisogni profondi di quando eravamo ragazzi sono gli stessi bisogni profondi dei nostri ragazzi di oggi.
Allora possiamo dire che quelle relazioni vissute o desiderate orientano il nostro modo di vivere le relazioni oggi con i nostri ragazzi ma anche con tutte le persone che incontriamo.
Esiste allora un atteggiamento relazionale che ci identifica, che ci qualifica, che ci contraddistingue a livello personale come capi scout e che si esprime all’interno e all’esterno dell’associazione e che si evidenzia in quella fascia di confine nella quale incontriamo gli altri?

Posso tradurre la mia riflessione completando questa frase: “Sono un adulto che nelle relazioni interpersonali si impegna ...

La mia identità personale e di capo scout si manifesta:

A livello di fede mediante ...

A livello scout mediante ...

A livello politico mediante ...

 

2. Noi siamo la nostra storia come gruppo scout locale, la nostra identità non è come quella di altri gruppi scout, noi abbiamo la nostra peculiarità, la nostra impronta personale, in quanto dipendiamo dalle persone che hanno costituito il gruppo e dal tipo di orientamento che hanno dato. Possiamo ripercorrere le tappe più importanti, gli avvenimenti e le scelte fatte per cogliere il tipo di impronta che abbiamo lasciato, l’impronta con i suoi limiti, perché essa non è una fotografia del piede ma una traccia, un segno. Non è importante che un gruppo scout realizzi tutte le risorse dello scautismo, ma che lasci una traccia positiva del suo passaggio nella costruzione del bene comune. Proviamo a fare una sintesi macroscopica del nostro percorso di gruppo e cogliere i cambiamenti nel nostro ambiente grazie alla presenza degli scout. Chiediamoci quale segno o segni abbiamo lasciato come gruppo nel nostro paese-quartiere negli anni di servizio ai ragazzi. Condividiamo con la Co. Ca. la nostra riflessione.

Traduciamo la condivisione completando questa frase: ”Come gruppo scout , nella costruzione del bene comune del nostro paese-quartiere ci contraddistingue e qualifica un atteggiamento di ...

e/o un impegno di ...

e/o una testimonianza di ...

La nostra identità di gruppo scout si esprime particolarmente:

A livello di fede mediante ...

A livello scout mediante ...

A livello politico mediante ...

 

3. Noi siamo la nostra storia come AGESCI e ci differenziamo dalle altre associazioni scout, le tappe che ci hanno costituito ci hanno anche caratterizzato a livello nazionale ed internazionale. La costruzione del bene nel mondo vede operare tanti gruppi; vicino a tanto male organizzato, vi è anche tanto positivo strutturato, che opera progettualmente con un intento comune. Viste dalla vostra Co. Ca. quali sono gli elementi caratteristici del contributo a questa costruzione del bene che la nostra associazione ha dato e potrà dare al movimento dell’umanità?

Traduciamo la condivisione in Co. Ca. completando questa frase: ”Lo scautismo, ed in particolare l’Agesci ha contribuito e può contribuire attraverso il servizio educativo alla costruzione del bene comune in particolare mediante ...

La nostra associazione scout quale segno è nella costruzione del bene comune:

A livello di fede mediante ...

A livello scout mediante ...

A livello politico mediante ...

 

Grazie per il vostro contributo

Carissimi,

nasce il foglio elettronico della Branca LC della Regione Sardegna.

Con il numero “0” di “Le notizie di Brezzolina e Chil” vogliamo raccontarvi le “rubriche” che saranno presenti nel primo numero che a breve vi invieremo.

Un iniziativa nata dall’intuito degli Incaricati Regionali alla Branca e dalla Pattuglia Regionale per tenere costantemente informati tutti i Capi Branco\Cerchio sulle iniziative che vendono coinvolte le Zone, la Regione ed il Nazionale.

Il Foglio “Le notizie di Brezzolina e Chil” vuole essere inoltre occasione per condividere racconti, esperienze, spunti metodologici riguardo il Bosco e la Giungla, quindi anche voi capi siete invitati a contribuire alla stesura del foglio, inviandoci le vostre attività ( con relativa descrizione e magari qualche bella foto o materiale comunque utile), che se la redazione ritiene possano essere un’esperienza da condividere con il resto della regione, pubblicherà all’ interno delle varie rubriche.

Vi presentiamo con orgoglio anche la libellula Ernesto che curerà una rubrica molto particolare, non è l’angolo della posta del cuore!!!!!! Ma nella “posta di Ernesto” avrete la possibilità di poter fare domande riguardanti il Metodo, e la libellula cercherà di dipanare i vostri dubbi, attingendo ai Manuali e Regolamenti e alle varie esperienze maturate negli anni.

Per finire vi aggiorneremo sugli eventi L/C organizzati dalle varie Zone, dalla Regione e dal Nazionale.

Aspettiamo i vostri contributi e le vostre domande alla posta di Ernesto scrivendo una bella mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo." target="_blank">lenotiziedibrezzolinaechil@sardegna.agesci.it

 

Buon Volo e Buona Caccia

La Redazione L/C della Regione Sardegna

Leggiamo e apprendiamo dall'Unione Sarda del 7 Settembre 2012 della nuova avventura che vedrà protagonista don Alberto Pistolesi, nostro fratello Scout e attuale parroco di Santa Barbara a Senorbì.

Da parte della Zona di Cagliari va a don Alberto il più sentito Buona Strada per l'avventura che lo vedrà protagonista! Siamo anche vicini nella preghiera a don Alberto in questo momento di cambiamento, dove rispondere "Eccomi, faccio del mio meglio per essere pronto a servire" sicuramente non è semplice, ma è necessario!

Siamo certi che la comunità di Senorbì, dopo un primo momento di normale scoraggiamento, saprà fare tesoro del dono che ha avuto in questi 2 anni e il nuovo parroco saprà certamente trarre beneficio nel terreno fertile che don Alberto sta lasciando.

Una preghiera va anche a Monsignor Miglio, in questo periodo dove sta approntando i primi cambiamenti del suo servizio episcopale in diocesi!

pistolesi

SENORBÌ. Ieri durante la messa serale il parroco ha annunciato il suo addio

Don Alberto, resta con noi

Amministratori e famiglie: non deve andar via

I ragazzi dell'oratorio hanno raccolto mille firme nel tentativo di trattenere don Alberto a Senorbì. Anche il sindaco Carta ha scritto una commovente lettera al vescovo.

I giovani di Senorbì non avevano mai pianto tanto. Sono soprattutto loro, i ragazzi, i più tristi perché dovranno salutare don Alberto Pistolesi, parroco di Senorbì, dopo appena due anni. Le nomine dei parroci saranno ufficializzate solamente il 20 settembre, ma don Alberto sarà di sicuro coinvolto nell'annuale vortice di trasferimenti dei sacerdoti. È stato lui stesso a comunicarlo, ieri sera durante la messa, ai fedeli: «La Chiesa non è una nave da crociera, ma è un peschereccio, noi siamo pescatori e dobbiamo seguire la volontà del Signore». Poi è stato ancora più esplicito: «Il vescovo mi ha comunicato che sarò coinvolto nei trasferimenti, volevo che lo sapeste da me e non da un sito internet o da un articolo sul giornale». Ma ormai non era più un segreto per nessuno.

 

L'ADDIO Si sa di certo che a don Pistolesi verrà affidato un prestigioso incarico in Diocesi dal nuovo vescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio. Una promozione, certo, che però vorrebbe dire lasciare la parrocchia Santa Barbara dopo appena due anni. I ragazzi del Gruppo giovani e dell'Oratorio mercoledì sera si sono dati appuntamento nei locali della Parrocchia e hanno scritto una lettera indirizzata all'Arcivescovo pregandolo di «non trasferire don Alberto». In meno di un'ora sono state raccolte quasi mille firme da allegare alla lettera. In serata giovani e meno giovani hanno invaso il teatro comunale e hanno dato vita a un'assemblea spontanea. Sebastiano Dessì, presidente del Comitato Sant'Antioco 2012, ha parlato per primo: «Non siamo qui per fare una rivoluzione, ma vorremmo comunque che lo splendido lavoro svolto da don Alberto per il bene della nostra comunità non venga interrotto così presto».

 

LA PREGHIERA Monsignor Miglio non riceverà solo la lettera dei ragazzi, ma anche un'analoga richiesta scritta dal sindaco Walter Carta a nome dell'intera amministrazione. «Non avevo mai conosciuto nessuno capace a entrare nei cuori delle persone come il nostro giovane parroco», ha detto il sindaco Carta. «Sappiamo che don Alberto non è di nostra proprietà, ma la comunità ha tanto bisogno di lui». Parole confermate dai giovani animatori Massimo Caria, Claudia Erriu e Isabella Dessì: «Questo per noi è un momento molto difficile». Mentre in edicola, nell'oratorio, nei bar e nei negozi va avanti la raccolta firme per trattenere il parroco a Senorbì, don Alberto dal suo pulpito chiede a tutti di «pregare e lasciar perdere certe iniziative». Ieri sera, al termine della predica, il giovane sacerdote ha detto: «Le proteste le fanno i sindacati e spesso senza ottenere nulla, ho la sensazione che questa storia stia un po' sfuggendo di mano a tutti». Dopo aver ricordato l'obbligo all'obbedienza dei sacerdoti ha aggiunto: «Questo modo di agire non aiuta la comunità, non fa bene al sottoscritto e di sicuro non agevola il difficile compito del vescovo che è quello di governare la Diocesi».

Buona Strada ai Capi che hanno scelto di dedicare una settimana alla loro formazione!

Oggi a Is Molas (Pula) e a San Martino circa 40 giovani Capi iniziano la loro avventura e dedicano del tempo alla loro formazione! Un Buona Strada va anche ai Capi impegnati come formatori, che in questa settimana si doneranno agli allievi!

Carissimi,

a seguito di alcune segnalazioni pervenuteci da alcuni gruppi e dall'Ente Foreste stesso su come sono stati lasciati alcuni luoghi dopo i campi, vi suggeriamo un decalogo da tenere bene a mente con le dovute azioni per lasciare il luogo del campo migliore di quando lo si è trovato.

Queste piccole regolette (che sicuramente sono applicate e utilizzate dalla maggior parte dei gruppi) ci vengono direttamente suggerite (oltre che dal buon senso) dall'Ente Foreste stesso come raccomandazione per evitare altre spiacevoli situazioni.

Vi ricordiamo, inoltre, che l'Ente Foreste non fa distinzione tra gruppo e gruppo, e più di un capo cantiere ci ha fatto notare che il ripetersi di questi episodi potrebbe voler dire la negazione futura "agli Scout" di quei luoghi!

Buona lettura!

mondo_migliore

Carissimi, di seguito un articolo scritto da "La Stampa" sul quale vi invitiamo a riflettere, dato che ci tocca da vicino come Scout. Nel nostro piccolo stiamo provvedendo a lasciare il mondo "un po' meglio di come l'abbiamo trovato???"

 

Da oggi il pianeta viaggia in riserva

È l’Overshoot Day, il giorno in cui la Terra finisce le risorse dell’anno. Venticinque anni fa la data cadeva a dicembre, ora arriva ad agosto. E gli studiosi avvertono: l’umanità avrebbe bisogno di una Terra e mezza è il momento di pensare al futuro e di invertire la tendenza.

Siamo ancora lontani dalla fine dell’anno e già la Terra è andata «in rosso». Ieri si sono esauriti ufficialmente i beni naturali che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno. Praticamente, in soli 234 giorni, anziché 365 abbiamo sperperato tutto quello che la Terra ha da offrire all’umanità. Siamo quindi giunti in larghissimo anticipo al «Global Overshoot Day», concetto ideato dalla New Economics Foundation di Londra, che calcola il rapporto tra la biocapacità globale (l’ammontare di risorse naturali che la Terra genera ogni anno) e l’impronta ecologica (la quantità di risorse e di servizi che richiede l’umanità), moltiplicato per tutti i giorni dell’anno.

I risultati nel 2012 sono sconfortanti: fino alla fine dell’anno vivremo in debito. Non che sia una novità, ma rispetto al 2011 la Terra si è scaricata con 36 giorni d’anticipo. «Il giorno della resa dei conti è arrivato», dice l’organizzazione non governativa Global Footprint Network, che calcola l’impronta ecologica annuale. «Nel corso degli ultimi 50 anno il deficit ecologico sta crescendo in modo esponenziale», afferma Mathis Wackernagel, fondatore di Gfn. Un pianeta solo non è più sufficiente per soddisfare le nostre esigenze e per assorbire i nostri rifiuti. Ora i bisogni dell’umanità superano il 50% delle risorse disponibili. Già oggi avremmo bisogno di un pianeta e mezzo e, di questo passo, l’umanità necessiterà di due «Terre» entro il 2050. Gli effetti del sovra-consumo sono molto evidenti: scarsità idrica, desertificazione, ridotta produttività dei campi coltivati, collasso degli stock ittici e cambiamenti climatici.

«Il degrado dell’ambiente naturale, poi, porta inevitabilmente a una riduzione della superficie produttiva e il nostro debito aumenta, condannando le generazioni future», dice il presidente del Gfn. Basta guardare l’andamento degli ultimi anni per farsi un’idea più chiara. Il primo Overshoot Day dell’umanità è stato il 19 dicembre 1987, anche se i calcoli hanno stabilito che il «debito ecologico» è iniziato già negli Anni Settanta dello scorso secolo. Tre anni dopo, nel 1990, il giorno del sovra-consumo era già passato al 7 dicembre, e dieci anni dopo (1997) al 26 ottobre.

L’anno scorso il deficit ecologico è stato raggiunto il 27 settembre, ma quest’anno si è appunto riusciti ad anticipare ulteriormente arrivando al 22 agosto. «Questo giorno è inteso come una indicazione piuttosto che la data esatta», precisano gli scienziati del Gfn. «Ma mentre non possiamo determinare con esattezza il giorno in cui sorpassiamo la soglia – aggiungono - sappiamo che ci stiamo spostando su un livello di domanda di risorse non sostenibile, e molto prima che l’anno sia finito». Dal 2003 gli esperti hanno iniziato a valutare la quantità di risorse nel mondo e il modo in cui vengono gestite. Utilizzando l’ettaro globale come unità di misura dell’impronta ecologica (gha), gli scienziati hanno confrontato il consumo effettivo dei paesi analizzati alla biocapacità. Nel 2008 (i dati per gli anni successivi non sono stati ancora elaborati), l’impronta ecologica è stata del 2,7 gha pro-capite per un limite di capacità di 1,8 gha pro-capite. I principali responsabili del disavanzo sono state le emissioni di anidride carbonica che da sole hanno riguardato il 55% dell’impronta ecologica globale.

Ma ci sono Paesi che hanno più colpe di altri. Sui 149 presi in esame, 60 sono responsabili del debito. In cima alla classifica troviamo il Qatar che ha finito per superare il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti con un consumo di 11,68 gha pro-capite. Per gli esperti non abbiamo più tempo da perdere. Bisogna approfittare di questo momento di grande cambiamento per l’economia globale per aiutare il pianeta a «rigenerarsi». «Ora che tentiamo di ricostruire le nostre economie sane e robuste, è il momento di proporre delle modalità che siano valide e adatte per il futuro», conclude Wackernagel.

Grazie di cuore a chi mi è stato vicino.

Paola Loy Cristini

Prime notizie dalla nostra squadra

Sassari, 25 luglio 2012

Riceviamo, e pubblichiamo, le prime notizie dalla prima squadra inviata nelle zone del sisma che ha colpito la regione Emilia Romagna lo scorso mese di maggio.

I nostri volontari, che si trovano a Finale Emilia, dove alla Segreteria Operativa d’Emergenza (SOE) fanno capo 6 squadre AGESCI per un numero di 41 scout a cui sono assegnati diversi compiti quali: animazione, gestione magazzini, servizio presso la Centrale Operativa Comunale (COC) ed il Centro di Coordinamento Provinciale (CCP) nei comuni di Finale Emilia, Mirandola, Carpi, Marzaglia, Medolla Bomporto.

Oltre le predette squadre, sono anche impiegate le colonne mobili dell’AGESCI Veneto e Friuli. Nei campi i numerosi volontari assistono un totale di circa 5.000 ospiti.

Nello specifico la nostra squadra è stata suddivisa al SOE (Marina e Gianna) con compiti di Segreteria, al COC nel supporto alla segreteria del volontariato (Barbarangelo) ed al Magazzino (Franco) ed, infine, al CCP (Tino).

Anche per il prossimo turno di servizio, è stata attivata una squadra della nostra regione (5 capi: 4 della zona di Sassari e 1 della zona di Oristano) che partirà venerdì prossimo per dare il cambio alla squadra attualmente impiegata.

Così come la squadra precedente, anche in questo caso i compiti che li aspettano sono quelli di supporto ai centri di coordinamento e supporto al magazzino.

Anche a loro un ringraziamento per la disponibilità e un augurio perché possano svolgere al meglio il loro servizio a favore di quelle popolazioni così colpite dal sisma.

Settore PC

Con immensa tristezza diamo anche noi il nostro ultimo saluto a Monsignor Ottorino Pietro Alberti.

Era per noi una grande guida spirituale. Era l’Assistente Centrale della nostra Associazione. Con grande amabilità tracciava i sentieri del ricordo che lo legava alla storica A.S.C.I. che successivamente, aveva poi trasferito alla nostra Associazione. Un grande indiscusso amore per lo scoutismo che promanava dalla sua grandezza di Uomo di Chiesa. Non un minimo di esitazione allorchè gli fu proposto il ruolo di guida spirituale. Il 29 Maggio 2011, nella Chiesa di Nostra Signora di Valverde, ai Piedi dell’Ortobene, incantevole vallata di Nuoro, celebrava la Santa Messa per i suoi scout che offrivano al Signore il pane, il vino e le insegne del Clan della Sardegna “Turulia”, con la Carta di Clan. Ci incoraggiò con calorose frasi “non arrendetevi di fronte alle difficoltà”, “tenete alto quel giglio che tanti, prima di voi, hanno amato”, “non scoraggiatevi e non preoccupatevi dei numeri ma tenete viva la vostra Fede quanto quella degli scout del passato”. E noi scout eravamo ben consapevoli che in quel vissuto venivano scritte belle pagine di storia sul libro dello scoutismo sardo. Rendevamo ancora una volta viva quella Chiesa antica del 1500, centro di tanta storia e devozione della gente sarda e di Nuoro in particolare. Una Chiesa che per gli scout di Nuoro fu il simbolo stesso del loro esistere e per Mons. Alberti il perpetuarsi della fede e della devozione.

Suo fratello Pierino ci ha lasciati quattordici giorni or sono e quel 29 maggio proprio lui riceveva l’investitura di Capo del Clan. Emozioni, suggestioni –quel giorno- pur nella semplicità che lo scoutismo ci ha insegnato. Era felice di raccontare tante pagine di storia dello scoutismo sardo da lui vissute. Di Mons. Calvisi e di tanti altri. Della presenza, proprio in quei luoghi, di tanti raduni scout. Della sua conoscenza personale di tante figure storiche che hanno nel tempo fatto la storia stessa dello scoutismo italiano e che lì erano stati presenti. Egli è stato fedele alla sua Promessa Scout ed a quella Legge che nella Sua esistenza non è stata relegata nell'angolo delle banalità ma le è stata riservata un indiscusso posto d'onore. Fino all'ultimo! Egli è stato fedele all'A.S.C.I., l'Associazione Scoutistica Cattolica Italiana, mai dimenticata al punto tale che, anche se consapevole della sua età di ottantenne, fu da Lui abbracciato col progetto del Clan della Sardegna che volle lui stesso chiamare “Turulia”, il nibbio sardo. Una nuova Unità associativa scout dell’ASCI Esploratori e Guide d’Italia” che, per contenuti e valori, ne richiamava gli storici e conosciuti sentieri.

Monsignor Ottorino Pietro Alberti è stato una grande e sicura guida della Chiesa Sarda, uomo di cultura e, certamente, uno scout del Nuoro 1. Suo fratello Pierino rimane nel cuore nostro come figura esemplare di umiltà, fedeltà e generosità per noi e per tutti. A caratteri indelebili entrambi sono iscritti nel Libro d’Onore dell’ASCI Esploratori e Guide d'Italia.

Pietro Murtas

Presidente di ASCI Esploratori e Guide d’Italia

"Aria di cambiamento in Diocesi, ecco le nuove nomine dell'Arcivescovo" ... titola così www.sassarinotizie.com in un articolo del 18 Luglio 2012 ...

Scorrendo l'articolo leggiamo che tra le nuove nomine dell'Arcivescovo Mons. Paolo Atzei spicca quella di Don Salvatore Fois in un incarico che a tutti gli Scout sta molto a cuore: quello di Assistente Ecclesiastico Regionale AGESCI!!!

Tutta la Zona di Cagliari augura a Don Salvatore un sentito Buona Strada con l'augurio di vivere appieno questa nuova avventura!

Un fraterno Buona Strada va anche Padre Ilario Bianchi, nuovo Assistente Ecclesiastico della Zona di Sassari, e a Don Stefano Pinna che in questi 6 anni ha accompagnato la Regione Sardegna col suo servizio!

E' uscito il nuovo numero del foglio notizie regionale In Cammino. Buona lettura!

Carissimi,

come regione Sardegna, abbiamo squadre disponibili a partire durante il mese di agosto (una per ogni settimana) ma vi invitiamo ancora a segnalare la disponibilità di squadre o singoli capi. Verificate, già da ora, con i vostri datori di lavoro la possibilità di potervi assentare considerando che l'azienda può usufruire di un rimborso per i giorni di permesso concessi al lavoratore. In questo modo si evitano problemi nei giorni precedenti la partenza.

un saluto

Tore

329-1734765

PC Agesci Sardegna

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I penny della giornata del pensiero (500 euro) sono stati consegnati al gruppo scout del Mali dal direttore dell'oratorio salesiano della capitale, il missionario Padre Emilio Hernando.

Con i nostri penny questo gruppo potrà partecipare ad un campo che si terrà a luglio nel villaggio di San a qualche centinaio di km dalla capitale Bamako. Gli scout cattolici in Mali (al 99% musulmano) sono appena 300 scarsi e la maggior parte di loro non può andare al campo nazionale perché non hanno i soldi: questi penny, che qui da noi sono pochi, laggiu' faranno quindi la differenza.

Buona Strada

Alessandro del Cagliari 4

 


Bonjour Alessandro,

 

Hier soir je suis parti à la paroisse Cathédrale et j'ai rencontré·le Curé, l'Abbé Thimotée et Jean Marie Koné.

Je·leur ai remis une enveloppe avec la somme de 300.000 francs pour les activités du groupe scouts de Sébenikoro, comme vous l'aviez souhaité.

Ils vous remercie beaucoup pour l'aide accordée.

Que Dieu vous bénisse et qu'il bénisse tous ceux qui ont donné cet argent!!!!!!!!!!

Nous prions ensemble au Prince de la paix pour que le Mali retrouve la paix perdue.

Bien fraternellement

Emilio

 


Buongiorno Alessandro,

 

ieri sono andato alla parrocchia della Cattedrale e ho incontrato il parroco, l'abate Timoteo (responsabile dei gruppi parrocchiali) e Jean Marie Kone' (il capo scout).

Ho dato loro una busta con la somma di 300mila franchi del Centrafrica (500 euro circa) per le attivita' del gruppo scout di Sebeninkoro, come desideravate.

Vi ringraziano moltissimo per questo vostro aiuto.

Che Dio vi benedica e che benedica tutti quelli che hanno donato questa somma!!!!

Noi preghiamo insieme al Principe della pace affinche' il Mali ritrovi la pace perduta,

Fraternamente

Emilio

Da sabato 23 giugno 2012 siamo ufficialmente attivati a livello nazionale, a seguire, vi riportiamo tutte le informazioni necessarie per la formazione delle squadre.

Come sempre la procedura prevede che le disponibilità siano raccolte su apposite schede che trovate nell'area download del sito - non devono essere modificate seguire le istruzioni indicate sulle stesse.

Ogni singola squadra dovrà avere esplicitamente indicato nelle note il tipo di servizio per cui si rende disponibile.

I servizi possibili sono:

  • Animazione; squadra “classica” con eventualmente R/S maggiorenni;
  • Magazzino; squadra “classica” con eventualmente R/S maggiorenni – necessaria esperienza nella gestione del magazzino – per tutti buona predisposizione al lavoro manuale – uso computer. Queste squadre dovranno essere attrezzate con i seguenti DPI: scarpe anti-infortunistica – guanti da lavoro certificati anti abrasione – guanti da lavoro rischio chimico – caschetti
  • Centrali di coordinamento; Capi con esperienza - conoscenza Protocollo Operativo - capacità relazionali - uso computer (Word, Excel…), posta elettronica

Le schede o i file .xls devono essere inviate per posta elettronica all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. sarà cura dell'incaricato regionale pc girarle alla segreteria nazionale.

Le squadre devono essere formate da 4/5/6 volontari compreso il capo squadra ed essere disponibili per turni che vadano dal sabato mattina (tassativo) al sabato sera (tassativo) della settimana seguente.

La presenza degli R/S maggiorenni è prevista purchè ognuno sia affiancato da un capo proveniente dalla Co. Ca. del gruppo di appartenenza.

La verifica che i criteri indicati da ciascuna regione vengano rispettati è demandata agli incaricati regionali Protezione Civile prima dell’invio delle schede di disponibilità. L'effettiva attivazione sarà confermata con mail al capo squadra dalla segreteria nazionale.

All'atto dell'attivazione verranno inviate tutte le notizie necessarie per raggiungere il luogo dell'intervento.

In questa prima fase si cercherà di attivare principalmente le squadre delle regioni limitrofe aggiungendo, man mano che si renderà necessario, volontari delle regioni più lontane.

Attualmente l’ipotesi di presenza non dovrebbe protrarsi oltre la fine del mese di agosto. Le squadre sono autorizzate all’utilizzo di mezzi privati per il trasporto da e per il luogo dell’emergenza, per ogni squadra sarà ammesso l’uso di max 2 autovetture.

Inviatemi, quindi, le schede per le squadre disposte a partire. Nel caso in alcune zone ci dovessero essere un numero di disponibilità non sufficiente per fare una squadra possiamo cercare di contattare le zone vicine per completare/integrare una squadra.

Un saluto

Tore Pinna

PC Agesci Sardegna

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Buongiorno,

Vi inoltro la risposta degli scout del Mali a cui è stata rivolta la donazione dei nostri penny.

Penso sia, come dice Antea del cerchio del Gelsomino, una benedizione di cui abbiamo bisogno.

Antonio Cagliari 4


Bonsoir Alessandro!

Je viens de consulter ma boîte et je suis très content pour le don, ce don qui va nous permettre, moi et mon groupe, de répondre aux critères de notre formation.

Je vous promets que cette somme sera utlisée comme convenue, et je vous donnerai tous les détails après cette formation.

Que Dieu vous bénisse, toi et ton groupe, dans votre mission de developpement du mouvement SCOUT dans le monde! Amen!

Jean Marie Koné

Responsable SCOUTs de Sébénikoro.


Buonanotte Alessandro (Sandro Langiu del Cagliari 4 ndr)!

Ho appena controllato la posta e sono molto felice per la donazione che permetterà, a me e al mio gruppo, di soddisfare i criteri della nostra formazione.

Vi prometto che questo importo sarà utilizzato come concordato, e io vi darò tutti i dettagli dopo la formazione.

Dio benedica voi e il vostro gruppo nella vostra missione di sviluppare il movimento SCOUT del mondo! Amen!

Jean Marie Kone

Responsabile SCOUTS Sébénikoro

 


 

Ricordiamo che in occasione della Giornata del Pensiero 2012 il Consiglio di Zona aveva deliberato una libera sceltà per quel che riguardava la donazione del penny, con il suggerimento di destinarlo agli Scout del Mali (suggeriti dal Cagliari 4, che ha avuto con loro rapporti diretti tramite un membro della loro CoCa). A questa iniziativa hanno aderito i Gruppi Cagliari 2, Cagliari 4, Cagliari 5, Cagliari 9, Capoterra 2, Elmas 1, Quartu 4 e hanno raccolto 411 euro che sono stati recapitati ai fratelli del Mali tramite Sandro Langiu del Cagliari 4.

Nella giornata di domenica 24 Giugno venti tra Capi ed R/S della Zona di Cagliari si sono incontrati nella "fresca" Viale Merello, presso il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana, per il previsto Corso BLS.

Vi chiederete voi ... e cosa significa BLS? semplicemente Basic Life Support (supporto di base alle funzioni vitali) ... e i nostri 20 baldi giovani e meno giovani, supportati dalla Croce Rossa Italiana, si sono cimentati in questo importantissimo corso della durata di 6 ore.

bls03

Lasciamo ai partecipanti lo spazio per esprimere le loro impressioni e a breve potremo godere delle foto sulla nostra pagina Facebook.

La Pattuglia PC ha intenzione di riproporre l'evento nei prossimi mesi, in modo che possiamo essere tutti pronti, in caso di necessità, durante le attività con i ragazzi che ci vengono affidati!

bls01

Ringraziamo tutti i 20 partecipanti che hanno "rinunciato" a una mattina di mare per dedicare la propria mattina al prossimo:

Alessandra Atzeni - Capoterra 3
Alberto Costa - Capoterra 3
Alberto Marracini - Cagliari 3
Elena Tetti - Capoterra 3
Elisa De Toffol -Capoterra 3
Ennio Ciuffi - Cagliari 6
Fedele Adamo - Cagliari 5
Federico Branca - Cagliari 6
Federico Gandolfo - Capoterra 3
Giuseppe Mastinu - Capoterra 1
Maria Grazia Mallus - Capoterra 1
Martina Podda - Capoterra 1
Michela Peretti - Cagliari 2
Paola Branca - Comitato di Zona
Patrizia Zedda - Capoterra 3
Raffaele Masili - Cagliari 2
Riccardo Carta - Cagliari 6
Simone Meloni - Cagliari 2
Stefano Belloni - Cagliari 9
Valentina Faret - Cagliari 2

E ringraziamo ovviamente Tore e Patrizia della CRI che hanno permesso, con competenza e semplicità, la realizzazione di questo corso.

bls02

 

E' stata una serata ricca di curiosità, quella passata in compagnia di Domenico Fiordalisi. Più di 2 ore passate ad ascoltare le storie di un uomo che ha scelto di spendere la sua vita per il bene comune. Non sono mancate certo le domande da parte della platea (circa un centinaio tra R/S e Capi), ma soprattutto è stata presente la volontà da parte del procuratore di voler testimoniare l'amore per il suo lavoro. In quasi tutti gli interventi ha sempre sottolineato l'importanza del rapporto umano e del lavoro di squadra: rapporto umano che si deve creare tra il pubblico ministero e il presunto delinquente e rapporto umano che si deve creare tra chi collabora all'inchiesta. E' questa per Fiordalisi la chiave per poter svolgere al meglio il proprio mandato: l'importanza della persona e la centralità che deve avere la sua dignità in ogni passaggio processuale.

fiordalisiARTICOLO02

Sicuramente chi ha partecipato è rientrato arricchito da questa serata: a breve pubblicheremo il mandato concreto che gli R/S si sono dati e sul profilo Facebook possiamo già trovare le foto della serata.

Un ringraziamento va al Comune di Cagliari per la concessione dei locali, al procuratore Fiordalisi per la disponibilità dimostrata e alla pattuglia per il lavoro che ha svolto per preparare al meglio questo incontro.

Ma il grazie più grande va a tutti gli R/S e i Capi che hanno partecipato e, nonostante fosse una giornata lavorativa e fossimo a ridosso degli esami di maturità, hanno scelto di donare il loro tempo a un incontro che sicuramente li ha fatti tornare a casa con lo zaino un po' più pesante!

fiordalisiARTICOLO01

E' stata una serata ricca di curiosità, quella passata in compagnia di Domenico Fiordalisi. Più di 2 ore passate ad ascoltare le storie di un uomo che ha scelto di spendere la sua vita per il bene comune. Non sono mancate certo le domande da parte della platea (circa un centinaio tra R/S e Capi), ma soprattutto è stata presente la volontà da parte del procuratore di voler testimoniare l'amore per il suo lavoro. In quasi tutti gli interventi ha sempre sottolineato l'importanza del rapporto umano e del lavoro di squadra: rapporto umano che si deve creare tra il pubblico ministero e il presunto delinquente e rapporto umano che si deve creare tra chi collabora all'inchiesta. E' questa per Fiordalisi la chiave per poter svolgere al meglio il proprio mandato: l'importanza della persona e la centralità che deve avere la sua dignità in ogni passaggio processuale.

fiordalisiARTICOLO02

Sicuramente chi ha partecipato è rientrato arricchito da questa serata: a breve pubblicheremo il mandato concreto che gli R/S si sono dati e sul profilo Facebook possiamo già trovare le foto della serata.

Un ringraziamento va al Comune di Cagliari per la concessione dei locali, al procuratore Fiordalisi per la disponibilità dimostrata e alla pattuglia per il lavoro che ha svolto per preparare al meglio questo incontro.

Ma il grazie più grande va a tutti gli R/S e i Capi che hanno partecipato e, nonostante fosse una giornata lavorativa e fossimo a ridosso degli esami di maturità, hanno scelto di donare il loro tempo a un incontro che sicuramente li ha fatti tornare a casa con lo zaino un po' più pesante!

fiordalisiARTICOLO01

Riceviamo dal settore PC regionale la richiesta per fomare le "prime squadre" per l'intervento nel sisma emiliano. Gli interessati chiedano informazioni alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

  • Nella richiesta dovrete indicare:
  • località di provenienza
  • tempi di attivazione
  • periodi di disponibilità
  • Richieste per Art.9 (esenzione dal lavoro) e Art.10 (rimborso spese) dpr 194/01

Le squadre devono essere formate da 5 persone e il Capo Squadra deve aver avuto altre esperienze nello stesso ruolo.

La disponibilità non da automaticamente l'attivazione della squadra. Ogni squadra verrà attivata dietro specifica comunicazione.

Buona Strada

la Pattuglia PC

AIUTIAMO I GRUPPI SCOUT TERREMOTATI

Da tempo il Comitato regionale sta ragionando sull’aiuto da dare ai gruppi scout direttamente interessati dal sisma e si discuterà nel prossimo Consiglio regionale come organizzare un censimento efficace delle necessità e delle priorità a breve e medio termine e di modalità concrete di aiuto. Da una parte quindi si tratta di capire come aiutare i gruppi a svolgere le loro attività estive e dall’altra aiutarli a ripartire.

Diverse persone in questi giorni ci hanno contattato per dirci che volevano contribuire con donazioni e contributi economici. Rispetto agli aiuti materiali, in questo momento sui luoghi del terremoto sono giunti aiuti di tutti i generi (cibo e materiali) che non sempre possono essere efficacemente utilizzati, perché ovviamente la protezione civile è già organizzata per assistere e sfamare le persone al di là degli aiuti sporadici. Le cose che la gente porta senza un criterio rischiano di accumularsi nei magazzini, fra l’altro spesso gestiti da noi.
Questo è il motivo per cui non abbiamo promosso direttamente una raccolta anche se abbiamo ricevuto una tenda, materiale per animazione bambini e dei pc per la segreteria agesci di protezione civile, che certamente sono utili e verranno utilizzati sui luoghi.
Per mettere a fuoco le priorità di quello che serve si può fare riferimento a http://www.terremoto.volontariamo.com/.
Probabilmente quello che a noi è più utile allo stato attuale per sostenere i gruppi scout che avranno difficoltà a riprendere le proprie attività, sono forme di versamento in denaro che saranno accumulate in un fondo terremoto.
Di seguito riporto in tal senso la comunicazione del Comitato regionale.


UNA BA (“BUONA AZIONE”) PER I GRUPPI SCOUT COLPITI DAL SISMA (a cura del Comitato regionale)
Il terremoto di fine maggio che ha colpito la nostra regione ha provocato moltissimi danni alle strutture più antiche comprese le chiese e le canoniche annesse; come in tante altre zone d’Italia anche i gruppi scout terremotati hanno/avevano le sedi presso le parrocchie e diversi di questi, assieme alla sede, hanno perso il materiale di reparto, di branco e di gruppo e questo fatto mette in forse la possibilità dei nostri ragazzi di partecipare ai campi estivi. Inoltre, chi ha avuto danni anche alla propria abitazione, non ha più zaino, scarponi, sacco letto, uniforme, ecc.
A questo proposito abbiamo pensato di lanciare una grande BA agli altri gruppi della nostra regione, ma non solo, con due distinte forme di aiuto:

1) “GEMMELLAGGI”
La prima immediata e transitoria per l’imminente estate o utilizzando basi scout attrezzate, o con forme di “ospitalità” presso campi di altri gruppi o anche con prestito momentaneo del materiale di altri gruppi che non hanno il campo nel medesimo periodo.

2) “DONAZIONI”
La seconda più definitiva, aiutando chi ha perso il materiale a riacquistarlo, con forme di versamenti in denaro che può provenire dalle casse di unità e di gruppo, o, meglio ancora, da appositi autofinanziamenti per far “sentire” più coinvolgente ai ragazzi la vicinanza dei fratelli scout.

Il versamento può essere fatto:
o su CCP 16713406 intestato a  Agesci Comitato Regionale Emilia-Romagna e specificando nella causale “Emergenza Sisma”
o con Bonifico Bancario su c/c con IBAN IT43Z0760102400000016713406 intestato a  Agesci Comitato Regionale Emilia-Romagna specificando anche qui la medesima causale.

L'incaricato alla Comunicazione Agesci Emilia Romagna

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Passano i giorni, le scosse proseguono, l’epicentro si muove continuamente, oggi nessuno in Emilia Romagna, dall’Adriatico in su, può dirsi completamente tranquillo.

Anche in Provincia di Mantova c’è una certa apprensione.

Continuiamo a tenere contatti con i mezzi di informazione, per mantenere alta l’attenzione sulle persone in difficoltà e sugli enormi problemi che ci sono sul patrimonio artistico e sull’economia locale.

Raccontiamo quello che facciamo, con la semplicità che ci contraddistingue.

Visto che a qualcuno non era chiaro, ribadisco a tutti che non siamo in “silenzio stampa” e non abbiamo nessun problema a parlare con giornalisti. Ritengo che qualunque capo presente nei luoghi, che porti la sua testimonianza, possa portare un contributo positivo all’Associazione.

Ogni volta che qualcuno è intervistato è comunque opportuno capire che testata giornalistica rappresenta l’intervistatore e dove e quando andrà il servizio. Successivamente teneteci informati della cosa.

Ieri abbiamo organizzato un servizio per la troupe di RAI UNO del programma “A sua Immagine”. Sono andati prima a Medolla dove hanno raccontato le attività dei nostri capi Agesci impegnati sul posto (la squadra della Romagna e i capi del gruppo Medolla 1) e poi a Cavezzo dove hanno ripreso l’attività che gli scout del Cavezzo 1 fanno per gestire il magazzino della caritas e distribuire gli aiuti ai tanti che, pur non essendo nel campo, sono fuori casa accampati nei giardini o dove si può.

I due servizi saranno messi in onda DOMENICA 10 giugno alle ore 10.30 -12.17.

Di seguito vi riporto dei link a servizi che ci riguardano.

Nella puntata di mattino cinque di canale 5 intervistano scout a Mirandola in due passaggi.

Per vederli scorrete fino a: 1.01.56 e 1.17.20  (sopportando le eventuali attese per la pubblicità)

http://www.video.mediaset.it/video/mattino_5/full/305211/venerdi-1-giugno.html

Qui invece trovate dei link a due servizi di Faenza Web TV.

intervista telefonica:

www.ravennawebtv.it/w/gli-scout-impegnati-in-emilia/

http://www.youtube.com/watch?v=labxJoMhgSs

servizio e interviste:

Chiunque dovesse vedere su tv, siti interet o giornali pezzi che ci riguardano, sarebbe utile che ce lo segnalasse. Nel caso di articoli di giornali il massimo sarebbe scansionare la pagina, indicare il riferimento alla testata e alla data di uscita e mande il tutto a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Stiamo infatti facendo una rassegna stampa

L’incincaricato alla Comunicazione Agesci Emilia Romagna

Carissimi,

2 mesi sono passati da quando la neonata LB3.0 è approdata sulle piattaforme virtuali e in 2 mesi la piccola creatura della Zona di Cagliari ha fatto tanti passi.

Per gli amanti dei grafici e dei numeri di seguito elenchiamo i piccoli passi compiuti.

  • 127 sono le persone che ricevono gli aggiornamenti via mail del nostro Notiziario
  • 1411 i visitatori unici in questi 2 mesi, con 2407 visite e 6350 visualizzazioni di pagina (il rilevamento è iniziato il 16 aprile, quindi i numeri sono un po' superiori)
accessi070612
  • 168 Mi Piace su Facebook, con 1827 visualizzazioni nella pagina del social network e 4379 persone raggiunte dalle nostre notizie
  • 29 Follower su Twitter e 123 Tweet

Ma La Bussola 3.0 non è fatta di numeri, ma di persone che si prodigano perché sia uno strumento utile per la Zona. In questi mesi molti ci hanno chiesto chi sta lavorando su questo progetto e quante persone ci sono che si spendono in questo servizio: la risposta è molto semplice ... la redazione è composta (ad oggi) da 1419 persone. Infatti dal lupetto e dalla coccinella più piccoli al Capo più "diversamente giovane", siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo, per crescere insieme come Comunità Zonale. E' questa la spinta propulsiva che ha dato al nostro notiziario zonale tutti questi accessi! Ad oggi sono intervenuti vari Capi, vari E/G, qualche L/C e qualche R/S ... che hanno voluto condividere le loro esperienze, portare nuovi stimoli, nuove riflessioni ... che sono voluti uscire dal guscio del proprio gruppo per mettersi in gioco con tutti noi e per mettersi in discussione. Questo vuole essere La Bussola 3.0 ... una piattaforma virtuale di confronto e di crescita per tutti, dove si guarda il contributo dell'altro come stimolo di miglioramento e di riflessione! Non ci sono filtri o limiti nelle pubblicazioni (rimanendo nei limiti del rispetto reciproco) ed è gradito il contributo di tutti. Insieme possiamo fare ancora molto di più ... ogni piccolo contributo fa fare un grande passo alla nostra Associazione!

E allora ancora Buona Bussola a tutti!

Fraternamente

Patrizia e Raffaele

Il 12 e 13 maggio tutti i C.d.A. di Cagliari si sono riuniti per vivere un’esperienza veramente bella e mettere in sesto il comune di Mattoncino. Partiamo dal pomeriggio del giorno 12 e più precisamente dalla partenza. Davanti alla Piazza Repubblica vi era una grande folla fino a che non sono arrivati i pullman… Strano ma vero, il posto in cui ho conosciuto più gente è stato proprio il pullman che ci ha poi condotti a Santa Sofia di Laconi! Arrivati a Laconi noi del Ca2 abbiamo trovato i nostri capi che ci aspettavano e che ci hanno mostrato l’edificio in cui avremmo dovuto trascorrere la notte e la fila che dovevamo seguire per avere la merenda. Era una vecchia scuola quella in cui abbiamo dormito. Dopo aver sistemato i nostri zaini all’interno dell’edificio siamo andati a cercare l’area a noi assegnata e abbiamo sistemato i nostri lavori. Poi ci siamo riuniti tutti in cerchio e abbiamo imparato diversi Bans in attesa dell’arrivo degli omini lego.

sissa06

Quando sono arrivati ci siamo incamminati verso le postazioni e abbiamo messo apposto le ultime cose perché, successivamente, ci siamo divisi in sette gruppi e ogni lupetto e/o coccinella doveva mostrare la sua postazione. Devo dire che tutte le persone che avevano l’ambito dell’istruzione hanno fatto dei bellissimi lavori, ma (non per essere modesta) ci hanno fatto diversi complimenti riguardo al plastico. Io ed il C.d.A. del CA2 ci siamo occupati dell’ambito dell’ambiente e abbiamo spedito una lettera al sindaco di Cagliari, Zedda, in cui gli abbiamo chiesto di poter mettere apposto la “nostra” Piazza San Cosimo e siamo in attesa di una risposta. Finito il giro tra le postazioni siamo andati a messa. Successivamente ci siamo riuniti nella “scuola” e abbiamo posizionato i nostri plastici in una grande piattaforma e abbiamo avuto modo di esporre tutti i problemi che abbiamo trovato durante la realizzazione del nostro progetto.

sissa03

Dopo che ognuno ha posizionato il proprio plastico siamo corsi a prendere la cena e a prepararci per la grande festa di inaugurazione della città. Durante la festa ogni C.d.A. ha mostrato quello che era il suo compito come preparare un bans, una scenetta, … Poi siamo andati nel piazzale grande e abbiamo inaugurato Mattoncino accendendo i suoi luminosissimi lampioni e riflettendo sul nostro lavoro. A seguire c’è stato un momento di preghiera e durante la rappresentazione del Vangelo “una città è andata in fiamme”, ma qualcosa si è salvato: solo la mattina dopo avremmo scoperto cos’era! L’ula-ula è arrivato e tutti ci siamo infilati nei nostri sacchi a pelo (abbiamo dormito per terra).

sissa05

La mattina dopo abbiamo fatto colazione tutti insieme e poi un altro momento di preghiera ci ha sorpreso con la scoperta delle nove nuove beatitudini. Ma siccome uno scout non si annoia mai un altro gioco si è fatto avanti. Mattoncino aveva bisogno di abitanti e con la nostra tessera di cittadini e un po’ di soldi siamo riusciti ad aiutare i nostri omini lego. Il mio C.d.A. e qualche altro che prima era nell’ambiente si sono spostati al tempo libero, il quale si è diviso in due gruppi. La città aveva bisogno di abitanti ma anche di attività e dunque ogni gruppo ha preparato un’attività da svolgere nella propria postazione. Prima ho parlato di soldi e tessere, adesso vi spiego: in ogni gruppo si dovevano alternare delle coppie che dovevano visitare i vari stand e in ogni stand bisognava pagare un dollaro lego a testa, svolgere l’attività proposta e dopo ricevere il timbrino della postazione sulla tessera del comune. Quando uno stand finiva i soldi da dare alle coppie poteva recuperarli con alcuni giochi. Al fischio di fine gioco ci siamo riuniti in un grande cerchio e, rotto il bastoncino, ogni C.d.A. ha scritto una lettera da lasciare ai futuri visitatori di mattoncino. Cosa può essere meglio di un pranzo in compagnia dopo una commovente lettera! I cuochi sono stati bravissimi e hanno preparato un pranzo da leccarsi i baffi.

sissa02

Dopo pranzo e una buona dose di tempo libero ci siamo rimessi in cerchio e, dopo aver salutato gli amici lego e aver ricevuto un mattoncino ... un voooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooga è servito per dare l’arrivederci a Laconi! Durante il viaggio in pullman io ho pensato: ”Questa è stata l’esperienza più bella che io abbia mai vissuto in compagnia di altri fratellini e sorelline ;-)”.

Buona Caccia e Buon Volo

Roberta Sissa

Lupo Anziano del Branco Fiore Rosso del Cagliari 2

VEGLIA E ASSEMBLEA DI ZONA MODENA E CARPI – Lunedì 4 giugno si è tenuta a Modena una veglia di preghiera per le popolazioni delle zone terremotate dell’Emilia Romagna presso la Parrocchia di Gesù Redentore, era presente anche Sua Eccellenza monsignor Francesco Cavina Vescovo di Carpi insieme a diversi A.E. di gruppi, di Zona e Regionale. Nella sua Omelia ci ha invitato a ri-leggere il libro del profeta Geremia (il brano appena letto era 14,17-22) e ci ha sottolineato che non possiamo impedire che si affacci sulle nostre labbra l’eterna domanda dell’uomo quando si imbatte in una sventura irreparabile: “ma perché?”. Domanda che risuona anche dopo il brano del Vangelo di Marco in cui Gesù, sulla croce, grida “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” ci ha raccontato dello sconforto che lo ha afferrato nel prendere atto di come sia stata colpita la sua diocesi, della perdita di sacerdoti e chiese e della transitoria tentazione che aveva avuto di tornare a Roma, poi naturalmente ha preso il sopravvento la fiducia in Dio e l’esempio dei suoi sacerdoti, ci ha anche ripetuto le parole pronunciate al funerale di don Ivan (deceduto nel crollo della sua chiesa ed A.E. del gruppo Rovereto 1) che aveva capito molto bene il mistero della vita e della morte svelato da Cristo. E come un buon testimone di Cristo ha cercato di camminare accanto alla sua gente asciugando lacrime di sudore, pronunciando parole credibili di consolazione, incoraggiando gli sfiduciati, rianimando la speranza, dando dignità ai più poveri e agli umili. In una parola, ha recato la buona novella della pace. Dopo la Benedizione finale ci ha salutati e ringraziati.

I capi presenti (quasi tutti di Modena e Carpi, ma abbiamo visto anche capi di Reggio Emilia, Bologna, Parma, quadri regionali) a parere di chi scrive e contati a spanna ben più di 300, sono rimasti in chiesa ad ascoltare gli aggiornamenti degli incaricati PC di Zona e Regionale. La situazione è ancora abbastanza caotica e varia di giorno in giorno, sono stati menzionati i gruppi sui quali si è intervenuti.

Si è passati poi alle domande dei presenti, la prima riguardava se la PC regionale avrebbe ripagato gli eventuali danni dei materiali prestati dai gruppi; la risposta è stata un poco secca, ma scontata: i gruppi hanno prestato tende e materiali a proprio rischio, è necessario segnalare la cosa alla PC che farà un censimento teso a recuperare tutto.

Si è espresso anche un grande ringraziamento a tutti i gruppi che hanno dato una mano prodigandosi ben oltre le proprie possibilità.

La seconda era relativa all’impiego degli R/S, si è risposto che sicuramente no per i minorenni (lo dice pure una legge dello Stato); anche per i maggiorenni si propende per il no, almeno in questa fase di emergenza, verranno però proposti interventi nella fase immediatamente successiva (non prima della fine dell’estate).

Nelle tendopoli e nei vari luoghi di coordinamento che ci vedono impegnati continuano i servizi, necessitano 30 capi al giorno per assistenza alla popolazione, ci si attiva da sabato a sabato a partire da sabato 9 giugno; su richiesta si è precisato che per assistenza alla popolazione si intendono servizi alle persone più fragili, anziani e bambini. Molti capi, sia per motivi di lavoro sia perché terremotati essi stessi, non riescono a dare disponibilità per l’intera settimana, in questa eventualità chi può dare disponibilità giornaliere per Carpi e Modena verrà integrato con gli altri, si chiede però di programmare e comunicare la disponibilità con una settimana di anticipo per ovvii problemi organizzativi. Si attende la riunione Dicomac del giorno successivo per sapere se sarà possibile attivare le squadre delle regioni limitrofe. Per i nostri amici capi di altre zone o regioni (conosciuti ai campi ed eventi) e che si offrono di venire a dare una mano, si ricorda che l’ unico canale ufficiale è rivolgersi agli incaricati regionali o ai propri responsabili di Zona.

Un grazie particolare ai gruppi di Mirandola, Medolla e Rovereto che hanno fatto di tutto e di più per le proprie città: la prima cosa che hanno fatto è stata mettersi a disposizione fin dalle prime ore successive alla prima scossa nonostante fossero terremotati essi stessi, (è seguito un lungo e forte applauso). Sono stati invitati a raccontare le loro esperienze: Rovereto ci ha detto che da subito hanno montato tende, pare fosse presente anche l’alta squadriglia, e preparato anche pasti caldi, lamentano però che non si sentono ancora sufficientemente spalleggiati dalla PC e che ci sono ancora piccole frazioni “dimenticate”; a Mirandola i due gruppi hanno montato tende e fatto animazione, con la seconda scossa però le cose si sono fatte più difficili, tutti i negozi erano chiusi ed era difficoltoso somministrare pasti, ora con la PC aiutano a somministrare pasti caldi anche a coloro che non sono nelle tendopoli, ma hanno paura a rimanere nelle proprie case. Il gruppo di Medolla, una “diciottina” di capi dice testualmente il capogruppo, erano attivi già dalla domenica mattina, e lo sono stati di continuo, ora un po’ sollevati dalla presenza di una squadra della Romagna (Faenza e Ravenna). Lo scossone di martedì è stato angosciante per il numero di persone decedute, alcuni familiari ed amici dei capi del gruppo. Qui i capi svolgono un servizio continuo anche fuori dal campo, andando a cercare le persone che, o per orgoglio o per difficoltà motorie, non sono nella tendopoli.

Nella fase terminale dell’incontro si è dibattuto parecchio fra chi desidererebbe in ogni modo partire subito a dare una mano e fra chi ricorda che comunque la nostra è una delle associazioni che fa parte della Protezione Civile e che pertanto dobbiamo sottostare alle regole che ci vengono date, se mi è concesso fare una similitudine con una riflessione personale in questo situazione mi pare di intravedere come una discrepanza fra la Promessa …..per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese, per aiutare gli altri in ogni circostanza, e per osservare la Legge scout. E l’articolo 7 della nostra Legge : sanno obbedire, ma siamo certi che anche in questa tragica evenienza i ragazzi con il fazzolettone al collo saranno presenti a lungo, anche quando i media non ne parleranno più, ma nelle tendopoli e nelle città colpite dal sisma ci sarà ancora bisogno di un sorriso, di una parola amica, di un canto, di un aiuto materiale.

Giovanni Milani

Responsabile Regionale Agesci Emilia Romagna

LUTTO NAZIONALE E VEGLIA A MODENA - Oggi è giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto. Nella veglia che celebreremo questa sera a Modena (alle ore 21 presso la parrocchia di Gesù Redentore in viale Leonardo da Vinci 270) ricorderemo nella preghiera le persone decedute, le loro famiglie, gli amici e tutti quelli che continuano a vivere nel disagio e nell’angoscia. Ricorderemo Enea Grilli, il papà di Andrea, Maestro dei Novizi di Mirandola, don Ivan Martini, ex assistente scout alla branca RS. La comunità si ritrova unita nella preghiera.

Guardando con occhi di speranza, in mezzo a tanto dolore si trovano numerosi segni di bene e di redenzione. Ho bisogno di un annuncio della “buona notizia” e lo trovo nel fiorire di solidarietà, assistenza e aiuto. Si creano legami, relazioni positive. Si riscopre la gratuità del donarsi. Si è tutti fratelli.

SOPRALLUOGO A CREVALCORE, CAVEZZO E MEDOLLA – Ieri con Giampaolo, inc. Agesci protezione civile di Bologna, abbiamo fatto un sopralluogo a Crevalcore, Cavezzo e Medolla. In serata è arrivata la notizia di un’altra scossa fortissima… era nell’aria.

A Crevalcore, da martedì, si turna una squadra Agesci della protezione civile di Bologna, l’impegno in queste prime fasi è stato il supporto alla logistica: dall’aiuto iniziale per l’insediamento della tendopoli, alla segreteria del campo. Hanno gestito gli ingressi, censito domande richiedenti, accompagnato gli ospiti in tenda. Attualmente verificano e tengono monitorate le presenze. A Crevalcore gli scout hanno anche organizzato il magazzino con i diversi aiuti raccolti e inventariato tutto. Nonostante le mansioni logistiche, fra un servizio e l’altro, i nostri capi hanno comunque speso tempo per stare con adulti e con i bambini, in particolare quelli più vivaci che si lasciavano poco coinvolgere dalle attività di animazione gestite dagli animatori di Estate ragazzi. Al mio ingresso al campo sono stato infatti subito “controllato e preso in carico” da uno di questi ragazzini che prendeva molto seriamente il proprio compito, che era anche quello di assegnare il posto dove montare l’eventuale tendino. Mi ha fatto piacere. Penso a Don Milani e a come si possa effettivamente coinvolgere positivamente i ragazzi “difficili” dandogli uno scopo e dimostrandogli fiducia sincera.

A Cavezzo incontro Raffaella (Incaricata Organizzazione Regionale) che da subito si è fatta in quattro per aiutare le persone in difficoltà. Il suo garage di casa è diventato il magazzino aiuti Caritas. Raccolgono materiale, cibo e lo distribuiscono a tutti, con l’aiuto di scout e amici. A Cavezzo nessuno dorme in casa. Non ci sono negozi aperti. Non vanno i bancomat. Per ritrovare una vita normale è necessario spostarsi di una quindicina di km. Mi mostra la sua nuova casa in un insieme di tende dove si ripropongono relazioni di vicinato, di aiuto e condivisione di tutto. Mi porta a vedere la sede del gruppo: completamente inagibile. Nel percorso vediamo diverse case con lesioni importanti e altre completamente inagibili, già fatte crollare. Il paese ha perso la sua fisionomia. C’è un’atmosfera surreale. È una bellissima giornata e l’aria è colma del profumo dei tigli in fiore. Raffaella mi dice che nella sua memoria di ragazzina questo odore ricorda un momento bello, la fine della scuola e l’inizio dell’estate. Quella scuola forse oggi è finita per sempre, come anche la chiesa che stava per compiere 100 anni. Tutte inagibili e quasi certamente non recuperabili.

A Medolla incontro Michele, capo gruppo del Medolla 1 i cui capi sono stati coinvolti già il giorno 20. “Alle 5 di mattina del 20 maggio ci siamo ritrovati in piazza e poco dopo ci siamo messi a montare una tensostruttura del Comune. Alle 6.30 avevamo finito e abbiamo cominciato a lavorare nella palestra dove affluivano i primi sfollati”. A gestire quella palestra, con circa 60 ospiti, ci sono stati poi fino alla fine, fino a quando la stessa è stata dichiarata inagibile con la seconda scossa, insieme alla squadra Agesci protezione civile di Ravenna a cui si sono molto legati. A Medolla vediamo il campo della colonna mobile del Molise. Attualmente i capi di Medolla stanno mettendo in piedi tre progetti: animazione bambini in una tenda ludoteca aperta tutto il giorno, teatro e incontro con anziani. Nel campo Molise è presente anche una squadra di capi Agesci della Romagna di Faenza e Ravenna. Ai pasti tutti sono sempre tutti presenti per aiutare. Li incontriamo a fine turno, tirano il fiato e si rifocillano con le ciliegie che gli hanno portato altri fratelli scout venuti da Vignola. La pausa è subito interrotta. Arriva un signore anziano che chiede una mano per montare una tenda. Pronti si parte.

Ogni volta che incontro i capi di Medolla rimango impressionato dal fatto che pur essendo loro stessi sfollati, con parenti, nonni in situazioni di forte disagio, trovino comunque la forza di essere presenti in questo modo. Alcune famiglie dei loro ragazzi scout hanno perso tutto: casa e azienda in cui lavoravano. Tutto. Anche a Medolla nessuno dorme in casa. La paura è tanta. Se arriva la scossa c’è il panico. Se non arriva, cresce la paura che si stia raccogliendo troppa energia nel sottosuolo e che si sprigioni tutta assieme.

Michele mi racconta che quando c’è stata la scossa del 29 maggio era per strada. “La forza era così tanta che non riuscivamo a stare in piedi e ci siamo aggrappati. L’asfalto si muoveva come se ondeggiasse”. Poco dopo che ero partito scherzando mi manda un sms dicendo che per 15 minuti me ne sono persa una. Quella successiva di ieri sera (3 giugno) invece ha fatto paura.

a cura dell’Incaricato alla Comunicazione dell'Agesci Emilia Romagna

cssds

Tra i programmi che il CENTRO SARDO STUDI E DOCUMENTAZIONI SCOUT ha messo in cantiere per il 2012 c’è anche la Mostra interassociativa che si terrà dal 3 all’11 novembre prossimi a Cagliari, nei prestigiosi locali delle Carceri di S. Pancrazio sotto l’egida della Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali di Cagliari che ci ha messo a disposizione gli spazi relativi, debitamente attrezzati di vetrine e vetrinette da esposizione.

Il tema scelto è “Lo Scautismo ieri, oggi, domani” con uno sguardo particolare al Centenario dello Scautismo femminile e come la conclusione Scout dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia.

Oltre al CSSDS partecipano alla organizzazione ed all’allestimento l’AGES, l’AGESCI, l'ASCI, l’ASSOCIAZIONE SCAUT RAIDER SARDI ed il CNGEI, cui probabilmente si aggiungeranno l’ASSORAIDER ed il GRUPPO MADONNA DEL ROSARIO di Villacidro.

Lo svolgimento tematico si snoderà lungo un percorso studiato per attrarre l’attenzione di grandi e piccini, di chi è digiuno di Scautismo e di chi ne è, o ne è stato parte attiva in passato.

Al momento è dato sapere che, oltre al particolare allestimento dell’ingresso, ci saranno proiezioni di filmati scout di varie epoche e di vario contenuto (storici, esplicativi delle peculiarità del Metodo, internazionali, nazionali e locali) nella apposita saletta.

A seguire, sui due piani soppalcati, lo svolgimento del tema della Mostra e l’esposizione di vari materiali scout, documenti, foto ecc. sia antichi che recenti, con testimonianze di vita vissuta, servizi al territorio ed alle popolazioni e così via.

A differenza della Mostra allestita nel 2007 per il Centenario dello Scautismo nel chiostro di S. Domenico, le varie associazioni non avranno un proprio stand, ma tutti i materiali formeranno un “unicum” relativo al tema della Mostra. E’ stato deciso così per rafforzare il legame ideale e metodologico che unisce, attraverso la comune Promessa e Legge, tutti gli appartenenti al Movimento Scout. Qualsiasi sia il colore della loro camicia.

Le singole associazioni partecipanti si sono impegnate a comunicare, per ora, il numero complessivo e probabile delle persone (maggiorenni) che forniranno i turni di servizio giornalieri. In seconda battuta esse comunicheranno l’elenco nominativo e gli orari delle persone disponibili, poiché la Sovrintendenza fornirà i cartellini di accesso solo agli autorizzati. L’allestimento verrà effettuato nella seconda metà del prossimo ottobre.

Altre notizie nel prossimo servizio.

Valeriano Cinquini Presidente

Dalla zona di Bologna

Questa seconda ondata sismica ha colpito pesantemente anche la provincia di Bologna, nelle aree che fanno capo all’abitato di Crevalcore, il cui centro storico è stato chiuso.

Su due piedi è stato necessario dare ricovero a circa 800 persone.

È stato montato un campo di tende e l’esercito ha messo a disposizione un treno con posti letto. Molti si sono arrangiati come hanno potuto dormendo in macchina o in ricoveri presso le proprie abitazioni. Gli sfollati qui ammonterebbero a circa 3000 persone.

Fin dal primo momento la squadra Agesci di protezione civile di Bologna è stata sul posto e ha partecipato all’allestimento del campo. In pianta stabile ora si sta occupando delle mansioni di segreteria del campo insieme a Valerio Temporin della squadra attivata da Ravenna.

Il fatto che ci abbiano assegnato questo compito è un ennesimo attestato di stima e fiducia in quanto è una mansione chiave nell’organizzazione del campo e richiede gente pronta e capace di interpretare tutte le problematiche e situazioni.

Riportiamo di seguito un aggiornamento delle squadre impegnate finora, come comunicate da Giampaolo, incaricato Agesci protezione civile di Bologna:

- Bomporto settimana scorsa: Bo4, Sasso 1, Bo 13 ,Bo1, Bo2

- Mirandola: Bo 8; Bo 15, Bo2, Villanova 1

- Crevalcore: Castel San Pietro: 1, Bo 16

Prossime in partenza sabato (Mirandola e Crevalcore): Bo 10, Castelmaggiore 1,  Bo13, Pieve di Cento 1, Bo1, Sasso 1, Bo 15, Bo 5, Casalecchio 1, Bo 6.

 

Dalla zona di Modena

I nuovi disagi si sono aggiunti ai precedenti. La situazione di equilibrio che si era costruita dopo il primo sisma è di colpo precipitata con pesanti nuove conseguenze. Particolarmente colpita è Cavezzo dove il 75% delle abitazioni è dichiarato inagibile. Qui è presente il gruppo scout Cavezzo 1 che si è subito prodigato per aiutare gli altri nonostante vivesse in prima persona lo stesso dramma. Gli scout del gruppi conoscevano alcune delle vittime. Nell’emergenza le persone hanno trovato ricovero nell’asilo nido e successivamente In zona è stata allestita una nuova tendopoli.

È stato potenziato l’aiuto degli scout in tutto il basso modenese e nella giornata di ieri sono state attivate circa 40 ulteriori unità. Le mansioni sono quelle della prima ora: collaborazione nel montaggio dei campi, assistenza alle persone, un sorriso..

A Bomporto prosegue il servizio di assistenza e animazione dei bambini del Campo.

A Camposanto la situazione è critica e la palestra si è ulteriormente riempita di nuovi sfollati e ciò determina possibili rischi sanitari.

Nicola, responsabile di zona di Modena, mi racconta che ieri mattina presto era al CCS con gli altri volontari attivati. Per prima cosa li hanno mandati a recuperare 800 panini da portare alla squadra con destinazione san Felice e poi sono andati sui luoghi ad allestire un campo a San Prospero. Sul posto hanno prestato assistenza alle persone ricoverate nella struttura vicino ai campi sportivi, in attesa dell’arrivo delle tende da montare. L’arrivo ha tardato ed è stato necessario preparare il campo sportivo con stabilizzato, per cui a mezzanotte sono rientrati. L’allestimento del campo è poi avvenuto nella notte.

Raggiungo al telefono Raffaella, capo del Cavezzo 1 e IRO Agesci regionale (Incaricata Organizzazione regionale). Mi racconta della situazione attuale. “è tristissimo guardarsi attorno e non riconoscere più il proprio paese”. “Noi stiamo bene, i morti sono tutte persone che stavano lavorando e che hanno perso la vita mentre facevano il proprio dovere”. Mi racconta che nel dramma “è bello riscoprire valori di solidarietà e fare comunità e, assieme, esorcizzare le paure”. Mi dice che ci sono scosse in continuazione, che la tensione è tanta “a momenti si ride e a momenti ti vengono le lacrime agli occhi”. Le chiedo dove dorme e mi dice in macchina perché la sua tenda l’ha prestata a chi ne aveva bisogno. Tutti i giardini del paese sono pieni di tende colorate. Si ricreano rapporti di vicinato. “C’è una bellissima gara di solidarietà e tutti si aiutano, chi ha qualcosa lo condivide”. Nella difficoltà questo senso di vicinanza è fondamentale. La comunità è forte. Le persone se possono arrangiarsi preferiscono stare vicino alle proprie case, anche per non gravare sulla protezione civile. Propongo a Rafaella di venire a dormire a casa mia. Mi dice: “preferisco restare qui, vicino al mio gruppo e nel mio paese… se posso chiedervi qualcosa è un pensiero e di pregare per la nostra tranquillità”.

 

Dalla zona di Carpi

Mirandola è stata duramente colpita anche dal crollo di fabbriche. I nostri capi scout, in servizio presso la tendopoli del campo “Friuli”, ci raccontano che il nuovo sisma li ha sorpresi proprio mentre stavano facendo attività di animazione con i bambini. In poco tempo si è scatenato il panico assoluto. Era un continuo susseguirsi di ambulanze a sirena spiegata. Nessuna notizia arrivava. Nessun modo di mettersi in contatto. I cellulari e anche molte linee fisse erano mute. I nostri si sono ritrovati a gestire una vera e propria emergenza psicologica e a supportare adulti e bambini. Sono stati istituiti dei ponti radio per la gestione del coordinamento emergenza.

Telefono a Michele, capo gruppo del Medolla 1, per chiedergli un aggiornamento sulla situazione che, come  ho potuto personalmente riscontrare sabato scorso, era già molto complessa.

“A Medolla la situazione è drammatica, nessuno dorme in casa, hanno allestito un nuovo campo di tende (campo “Molise”) dove hanno anche trasferito le persone che dormivano in palestra che nel frattempo è diventata inagibile”. Nessuna struttura pubblica è agibile. Nonostante essi stessi e i loro famigliari si trovino in condizioni di dovere essere aiutati, il gruppo non ha smesso di dare il proprio contributo nei campi di tende e di stare vicino alle persone. Michele è provato, con l’ultima scossa ha perso un amico. “Ovunque ti giri c’è bisogno e a breve la squadra scout di Ravenna finisce il turno”. Le sedi scout sono tutte inagibili e il magazzino assolutamente irraggiungibile. “Stateci vicini” mi dice… e certamente lo faremo.

 

Dalla zona di Ferrara

Hanno sentito forte il boato, ma i danni fortunatamente sono stati molto pochi, solo tanta paura. Hanno avuto richieste di tende, ma non se la sono sentita di dare quelle di squadriglia (anche per un problema di igiene e pulizia) dirottando le richieste alla protezione civile.

La Zona piccola e comunque diversi capi sono stati impegnati. Attualmente mantengono una squadra di tre persone presso Finale Emilia.

 

Dalla zona di Reggio Emilia

Anche la zona di Reggio Emilia è duramente colpita nelle frazioni di Reggiolo e Luzzara, con i centri storici chiusi.

Molti gruppi della zona si sono attivati nelle prime fasi per dare supporto alla popolazione.

Abbiamo notizie del gruppo di Guastalla che fin da subito ha aiutato la protezione civile e croce rossa nel montaggio della tendopoli a Reggiolo (dove era necessario dare ricovero a circa 800 sfollati). Il gruppo di Scandiano, sempre a Reggiolo, ha montato le proprie tende per ospitare nella prima emergenza alcuni sfollati, in parte successivamente trasferiti nei campi strutturati della protezione civile. Il gruppo del Reggio 2 è stato invece presente a Finale Emilia.

Nelle prime fasi dell’emergenza il supporto offerto è stato soprattutto logistico legato all’allestimento dei campi e accompagnamento persone.

a cura dell'Incaricato alla Comunicazione dell'Emilia Romagna

Carissimi,

nel dolore di questi giorni per la situazione in Emilia Romagna, ci piace mostrare soprattutto quelle immagini che ci donano la speranza e la certezza che la vita pian piano riprende, con i suoi piccoli riti e gesti.

Auguriamo un buon lavoro a Don Lorenzo Lodi, vice parroco della Parrocchia SS Salvatore e assistente del Selargius 1°, che è tornato dai suoi cari a Cavezzo per aiutare la popolazione in questo momento di particolare difficoltà.

Don Lorenzo, tutta la Zona di Cagliari ti è vicina nella preghiera!!!

http://video.repubblica.it/dossier/terremoto-emilia-20-maggio/terremoto-messa-all-aperto-a-cavezzo/96886/95268

La giornata di ieri ha riproposto scosse intense intorno alle 9.00 e alle 13.00 con i noti danni per le persone e le cose. La paura è crescente ovunque, le scuole chiudono anche nei capoluoghi di Provincia.

In fine pomeriggio ho raggiunto Davide (incaricato Agesci Emilia Romagna alla protezione civile) e Giovanni (Responsabile regionale) al COR di Bologna (Centro Operativo Regionale) dove avviene la gestione dell’emergenza alla presenza di tutti i responsabili e funzionari dell’Agenzia regionale di Protezione civile.

Abbiamo potuto renderci conto dell’imponenza della macchina organizzativa e delle complesse modalità di gestione. Sul posto è attiva sia la centrale operativa dell’Agenzia, intesa come struttura di funzionari della Regione, sia le funzioni di coordinamento del volontariato, che fra le varie associazioni coinvolte vedeva proprio in quella giornata il turno dell’Agesci.

Il direttore dell’Agenzia, e tutti i responsabili dei diversi settori e funzioni erano al lavoro dalla mattina insieme a funzionari dei Vigili del fuoco e dell’esercito. La cosa che sembra più difficile nel veicolare gli aiuti è discriminare le situazioni di sfollamento derivanti dalla paura, da quelle oggettive.

Per quanto riguarda la gestione dei volontari al COR (Ieri i volontari ufficialmente censiti in campo erano sulle 1100 persone) si ricevono le richieste ufficiali da parte del CCS di Modena (Centro Coordinamento Soccorso), che rappresenta il punto di coordinamento degli aiuti “in loco” a cui affluiscono le forze che arrivano che poi vengono indirizzate nei luoghi definendo quello che devono fare. Ribadiamo che al CCS è stata fin dall’inizio presente l’Agesci e questa è una garanzia che le nostre squadre siano utilizzate al meglio.

In giornata era arrivata anche all’Agesci la richiesta di “attivare volontari per supporto psicologico alla popolazione colpita dagli eventi sismici nel modenese”. Ieri erano pertanto in partenza nuove squadre che oggi sono già state destinate nei luoghi di intervento. Infatti, insieme alle esigenze logistiche per garantire alloggio e vitto alle persone sfollate, il supporto psicologico rappresenta il grave compito da affrontare in questa fase. Inoltre, mentre le esigenze basilari materiali verranno soddisfatte nel breve, le seconde richiederanno tempo e continuità dell’aiuto.

In questi giorni, insieme ai diversi graditi attestati di vicinanza e accompagnamento nella preghiera di Comitati regionali, quadri Agesci, capi e ragazzi, tantissimi ci chiedono come essere utili e si rendono disponibili a venire nei luoghi.

Ribadiamo che i capi regionali Agesci possono intervenire contattando gli incaricati Agesci di protezione civile di Zona e dando le proprie disponibilità, mentre da fuori Regione in questa fase non è previsto un intervento, ma può essere che le cose si modifichino a breve.

I clan non possono assolutamente venire finché l’emergenza è attiva e vi chiediamo di capire la situazione e di attenervi alle procedure.

Comprendiamo perfettamente la situazione di disagio che si prova quando spinti dalla volontà di dare il proprio aiuto, animati da un naturale senso di servizio al fratello in difficoltà, ci si sente dire che è necessario attenersi alle regole e seguire le procedure stabilite (normate per legge).

Sappiamo altrettanto bene che c’è che ritiene la regola inferiore all’uomo e proprio chi non ce la fa e comunque interviene. La riflessione che si potrebbe fare rispetto a questo è che dare subito una mano è certamente una gran cosa, ma la responsabilità della continuità della garanzia dell’assistenza è altra cosa. È il pensiero che ricorre quando si organizzano ad esempio i servizi in clan, o come gruppo ci si fa carico di una situazione di difficoltà.

Certamente ci sono delle situazioni contingenti, per la quale la macchina della protezione civile cerca di dare risposta non sempre in maniera rapida, poi c’è il tema della gestione di quello che diventerà la “normalità” nei mesi a venire.

Ci sarà allora certamente molto bisogno del nostro aiuto (probabilmente già dopo l’estate), quando nessuno parlerà più del terremoto ma gli sfollati ci saranno ancora. Ad oggi ammontano ad oltre 14.000 persone. Mantenendo quindi una visione un po’ più a lungo termine, per dare risposte concrete, cercheremo di strutturare dei servizi aperti anche a clan e capi di fuori Regione provando anche a garantire una certa continuità dell’aiuto.

La fase di emergenza è ancora completamente attiva. La terra continua a tremare, le nuove scosse di ieri hanno prodotto ancora più vittime e forse danni di quella del 20 maggio, la situazione è incerta e non sarebbe assolutamente responsabile invitare persone a venire in questa situazione all’infuori di quelle che agiscono in ambiti e luoghi strutturati e “protetti”, anche con una copertura assicurativa integrativa e la possibilità di accedere ai benefici di legge in relazione alla propria posizione lavorativa.

L'Incaricato Comunicazione Agesci Emilia Romagna

Carissimi tutti,

la situazione in Emilia Romagna è in continua evoluzione e, come è nel nostro stile, dobbiamo essere pronti a qualunque evenienza. Ad oggi l'AGESCI Nazionale non è stata ancora attivata e non sappiamo ancora se questa attivazione avverrà.

Dalle notizie che ci giungono attraverso i vari canali sappiamo per certo che la situazione è meno critica rispetto al terremoto in Abruzzo che ci ha tristemente visto protagonisti qualche anno fa.

Inoltre, in caso di attivazione a livello nazionale sappiamo bene che la Sardegna sarà attivata in un secondo tempo e verrà data priorità (ovviamente) alle regioni limitrofe.

Detto questo invitiamo nuovamente tutti a non prendere iniziative singole che arrecherebbero solamente disturbo alla popolazione e alla Protezione Civile che già opera in forze sul territorio interessato.

Vi invitiamo comunque a farci pervenire all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. le disponibilità, in caso di attivazione da parte del dipartimento. Le stesse ci serviranno per formare le squadre in caso di necessità. Sarete correntemente aggiornati tramite il sito di zona nella sezione PC su tutte le novità del caso.

In caso di disponibilità vi chiediamo di segnalarci via mail i vostri dati (nome, cognome, telefono, mail, data di nascita, gruppo e servizio attuale), le vostre competenze lavorative e/o tecniche, le vostre precedenti esperienze in emergenze e se avete già ricoperto il ruolo di capo squadra. Tutti questi dati ci serviranno per formare al meglio le squadre stesse.

Ovviamente verrano prese in considerazione solamente le disponibilità arrivate da parte dei Capi e degli R/S maggiorenni.

Buona Strada

La Pattuglia PC della Zona di Cagliari

Non fate le tanalle su!!!

terremotoemiliaSMS

Carissimi,

credo sia doveroso dare qualche informazione sul coinvolgimento dell'Associazione nell'evento calamitoso del recente sisma in Emilia Romagna.

Nella prima fase (sisma del 20 maggio) l'Associazione è stata attivata solo a livello locale e non da tutte le Provincie o Zone. A livello nazionale l'AGESCI non è stata attivata.

Per quanto riguarda il sisma odierno è arrivata una mail da parte del Centrale chiedendo di evitare di contattare direttamente Marco Succi (Incaricato Nazionale PC) in quanto residente a Carpi (MO), impegnatissimo anche dal punto associativo e direttamente interessato dal sisma. Ad oggi 29 maggio (ieri ndr) l'AGESCI non è stata attivata dal Dipartimento.

Restiamo quindi in attesa di ulteriori informazioni sul "cosa e come fare".

Al momento consiglio due link da consultare periodicamente:

il sito nazionale, alla pagina Emergenze del settore Protezione Civile

http://www.agesci.org/settorepc/viewpage.php?page_id=1

Il sito della regione Emilia Romagna, dove viene pubblicato giornalmente, il diario dell'intervento dell'associazione

http://www.emiroagesci.it/

Tore Pinna

Per qualsiasi info

PC Agesci Sardegna

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DIARIO DEL 29 maggio – aggiornamento ore 12.30

(a cura Inc. Agesci Emilia-Romagna alla comunicazione)

Dopo la violentissima scossa di questa mattina intorno alle 9, di magnitudo 5.9 con epicentro nelle zone di Mirandola, Medolla e Cavezzo di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi, riceviamo brevi aggiornamenti da Davide Licata incaricato Agesci regionale alla protezione civile presente nel COR di Bologna che gestisce l’emergenza e si mantiene in contatto in videoconferenza con Gabrielli… I danni sono ingenti. Inizia la conta dei morti… Nuovi crolli fra i monumenti. Impariamo che il parroco di Rovereto di Novi, assistente scout, è deceduto per cause da appurare.

Davide mi dice che il dott. Melloni, vicepresidente regionale dell’Agenzia regionale di protezione civile gli avrebbe detto testualmente “preparatevi perchè ci sarà bisogno di voi”. Il bisogno è grandissimo, soprattutto per assistere le persone logorate dal susseguirsi degli eventi sismici. La disperazione e rassegnazione emerge un po’ ovunque. La squadra presente a Camposanto, in mattinata ha dovuto gestire una condizione di panico assoluto che ha paralizzato tutti.

RINNOVIAMO L’INVITO AI CAPI DELLA REGIONE A DARE LA PROPRIA DISPONIBILITÀ AI RESPONSABILI REGIONALI PER ESSERE INSERITI NELLE LISTE E UFFICIALMENTE ATTIVATI.

La situazione è in evoluzione. A questo punto è possibile un’attivazione Agesci Nazionale.

VI terremo informati.

Potete seguire gli aggiornamenti sul sito dell'AGESCI Emilia Romagna.

Il Clan/Fuoco “La Lanterna” del Quartu 1° “Kelly” è composto dalle scolte Arianna e Maria Luisa, dal rover Domenico , dal novizio Francesco, dal capo fuoco Paola e infine dal nostro assistente di gruppo Padre Maurizio.

giovdom_qu1_09

Padre Maurizio ci ha proposto di partecipare al terzo incontro nazionale della gioventù domenicana . Dopo aver partecipato agli incontri precedenti che si sono svolti in ordine a Torino, in occasione dell’ostensione della sindone e successivamente a Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II, non poteva mancare Napoli. Inizialmente l’entusiasmo non era alle stelle, ma in quanto giovani domenicani non potevamo mancare. Dopo aver accettato la proposta abbiamo insieme pensato che non solo potevamo partecipare all’incontro, ma potevamo sfruttare l’occasione per arricchire il nostro zaino di esperienze come giovani ROVER e SCOLTE, mettendo in atto sempre i punti fondamentali della nostra carta di clan: STRADA, SERVIZIO, FEDE E COMUNITA’. La partenza è stata il 28 aprile dall’aeroporto di Cagliari verso Roma. Alla stazione centrale di Roma abbiamo preso il treno verso Napoli... dopo qualche ora di viaggio e dopo aver fatto amicizia con un ragazzo (di Caserta???) e una donna di origini sarde, siamo arrivati a Napoli. Di fronte a noi ecco la chiesa di Madonna dell’Arco, esagerata, bella piena di particolari, che ci hanno lasciati a bocca aperta; dopo aver pranzato siamo subito entrati in chiesa e abbiamo ammirato i numerosissimi ex-voto che i fedeli hanno donato alla Madonna come segno di ringraziamento per le grazie ricevute. Successivamente ci siamo recati nel punto d’incontro con il resto dei giovani, fatta l’iscrizione ci siamo sistemati nelle nostre stanze, e abbiamo incontrato Suor Laura e altri che hanno partecipato insieme a noi alla giornata mondiale della gioventù a Madrid lo scorso agosto. Alle 17 ha avuto inizio ufficialmente l’incontro, e dopo le presentazioni di tutti i gruppi e di tutte la regioni d’Italia, abbiamo partecipato alla Santa Messa nel bellissimo chiostro del convento di Madonna dell’Arco.

giovdom_qu1_15

Ed ecco finalmente la cena … ma non appena finita ci hanno accolto calorosamente, con un musical, i giovani di Barra con lo spettacolo “Scugnizzi”. Uno spettacolo davvero coinvolgente(???), ma appena passata la mezzanotte il Clan “ha finito l’olio della lanterna”, e, non riuscendo a capire la maggior parte delle parole in dialetto napoletano, abbiamo deciso di andare a letto. Il giorno seguente, domenica 29 , in cui viene ricordata la patrona delle scolte S. Caterina da Siena, ci siamo svegliati molto presto, colazione, preghiera del mattino e inizio del dibattito: “I giovani e la famiglia dominicana”. Ci hanno diviso per gruppi, e in questo modo abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con altri giovani di diverse età e di diversi luoghi d’Italia (circa duecento rappresentanti). Subito dopo il pranzo ci siamo riuniti nuovamente tutti insieme condividendo con il resto dei giovani tutto ciò che abbiamo discusso durante l’intera mattinata nei gruppi di lavoro. La serata però è finita presto, alle 18.30 abbiamo recitato la preghiera conclusiva e salutato coloro che sarebbero dovuti partire la sera stessa per far rientro a casa. Ma per noi sardi, e anche per molti altri, l’incontro domenicano non era finito li... dopo l’abbondante cena ci aspettava una serata a sorpresa: la caccia al tesoro!!! Ovviamente è stato vinto dalla squadra della nostra scolta Maria Luisa! E’ stato molto divertente e per finire la lunga giornata, karaoke e gli immancabili fuochi artificiali.

giovdom_qu1_21

Dopo aver lasciato il paesino di S. Anastasia e quindi la chiesa di Madonna dell’Arco, il giorno successivo abbiamo approfittato per visitare Napoli in compagnia di Suor Laura: il Maschio Angioino, il teatro S. Carlo, il palazzo reale, Piazza Plebiscito e i quartieri napoletani. In questi quartieri abbiamo potuto notare l’affetto delle persone incontrate per strada nei confronti di Suor Laura. Ma prima di salutare Napoli non potevamo andare via senza aver prima mangiato la PIZZA, IL BABA’ E LE SFOGLIATELLE.

giovdom_qu1_22

Ma il viaggio era ormai giunto al termine … infatti abbiamo raggiunto Genzano dove ci ha gentilmente ospitato il Gruppo scout Genzano 2. Appoggiato gli zaini, abbiamo fatto un po’ di strada verso Nemi e … lungo le strade tempestose abbiamo superato ostacoli e scavalcato cancelli, incontrato animali affamati e cinghiali inferociti pronti a rincorrerci … finalmente arrivati abbiamo potuto ammirare la bellezza di un tramonto sul lago di Genzano. Giunti nel paese di Nemi al quanto affamati abbiamo gustato il tipico panino con la porchetta e di bere direttamente dalla fonte l’acqua frizzante.

giovdom_qu1_14

Che dire un esperienza da ricordare ma anche da raccontare …

nella speranza di poter condividere con voi tanti altri bellissimi viaggi ora vi salutiamo...

Buona Strada

il Clan/Fuoco La Lanterna

 

Potete trovare tutte le foto in alta qualità sulla pagina Facebook.

L'Unione Sarda del 23 Maggio 2012 dedica un trafiletto alla vittoria del San Giorgio delle Linci del Quartu 3 ... guardiamolo insieme in attesa di poter leggere, dalle stesse Linci, un bell'articolo per il nostro notiziario zonale!!!

unionesardaLINCI01

Si sono cimentate in gare di cucina e quiz di intelligenza, e alla fine hanno avuto la meglio su tutti gli altri partecipanti. Le ragazze (dagli undici ai tredici anni) della squadriglia "Linci Quartu 3" del gruppo scout della parrocchia di Sant'Elena, nei giorni scorsi hanno prevalso su quattrocento scout vincendo il "Campo San Giorgio 2012", che si è svolto ad Abbasanta, base dell'Agesci regionale: raggruppa bambini e ragazzi dagli 8 ai 21 anni.

Ai partecipanti è stato chieso di realizzare qualcosa che potesse servire a migliorare la propria città, e anche in questo le "Linci" hanno dimostrato di avere l'idea migliore: primo premio per aver creato un kit completo di guanti e buste da sistemare nei parchi e nelle piazze per incentivare i padroni a raccogliere gli escrementi dei cani.

"Quando hanno annunciato le vincitrici, le ragazze quasi non ci credevano", racconta Andrea Matta della pattuglia stampa dell'Agesci, l'Associazione degli scout cattolici italiani che conta quattromila iscritti nell'Isola e 170 mila in tutta Italia, "per noi è stata una grande soddisfazione". Il "Campo San Giorgio" è un appuntamento che si ripete ogni anno: mette a confronto tanti ragazzi di gruppi diversi dagli undici ai sedici anni.

Per tutto l'anno le "Linci" porteranno sul proprio guidone (il bastone con la punta di ferro) la bandiera celebrativa con tutti i colori dei gruppi della zona.

(g.da.)

unionesardaLINCI02

Carissimi,

di seguito un messaggio di Marco Succi, che allego alla presente, relativamente alla situazione del sisma e in particolare dell'attivazione dell'AGESCI che, al momento, è solo locale.

L'attivazione, a livello nazionale, non c'è ancora stata e l'invito è quello di evitare iniziative autonome, non concordate con il livello nazionale.

Per qualsiasi informazione potete contattarmi.

Tore Pinna

Incaricato PC AGESCI Sardegna

+39 329 17 34 765 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Carissimi,

vi informo sulla situazione relativa al sisma che ha colpito l'Emilia-Romagna. Ieri mattina, interrotta la riunione di pattuglia nazionale che stavamo tenendo a Verona, con Alfredo siamo rientrati a casa e, insieme ad alcuni della pattuglia pc della Zona di Carpi (di cui facciamo parte) ed in contatto con Davide (IR P.C.), ci siamo recati nelle zone colpite dal sisma, distanti poche decine di km da casa: Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Massa Finalese (tutti in provincia di Modena).

Avendo finito a notte tarda non abbiamo ritenuto opportuno procedere verso la provincia di Ferrara. La popolazione ha passato la notte in auto o nei centri di accoglienza già allestiti. Molti infatti, pur avendo la casa agibile, sono spaventati e non voglio rientrare in casa o comunque non vogliono passarci la notte.

L'AGESCI è stata attivata immediatamente dalle autorità comunali (gruppi Mirandola 1, Mirandola 2, Medolla 1) e le Comunità Capi si sono messe a disposizione, per quanto possibile, per l'allestimento e il servizio nei centri di accoglienza. Una ulteriore attivazione è arrivata dalla provincia di Modena e alcuni capi della Zona di Modena e della Zona di Carpi sono intervenuti, in diversi turni, con la Consulta del volontariato per la Protezione Civile della provincia di Modena.

La Zona di Ferrara non ha ricevuto richieste e, non avendo gruppi nei paesi interessati, non ha capi che stanno operando. La Regione Emilia-Romagna non ha attivato l'AGESCI a livello regionale. Davide sta cercando di far attivare il modulo di assistenza alla popolazione (ce ne sarebbe bisogno visto il numero di sfollati).

La Lombardia non ha al momento capi che stanno operando nelle zone colpite (provincia di Mantova), così come il Veneto (provincia di Rovigo).

A livello nazionale è stata comunicata l'autorizzazione all'applicazione dei benefici di legge e non sono state attivate le organizzazioni di volontariato ad eccezione dell'ANA e delle ANPAs per l'allestimento delle tendopoli.

Ho ricevuto la disponibilità di un eventuale appoggio dalle regioni limitrofe dai rispettivi incaricati regionali (Toscana, Umbria, Marche) che ringrazio di cuore.

Come Associazione nazionale non siamo, al momento, attivati.

Vi invito come sempre a diffondere questo tipo di informazioni bloccando ogni possibile iniziativa autonoma, non concordata, autorizzata e coordinata. Sarà mia cura tenervi informati dell'evolversi della situazione.

Un abbraccio fraterno.

Marco

Iniziamo a condividere le impressioni sulla Giornata Regionale dei Giovani del 20 Maggio 2012. Patrizia ha voluto condividere con noi qualche impressione e un video della giornata. Buona lettura e buona visione!

 

Non servono molte parole per commentare la giornata che domenica 20 maggio abbiamo vissuto insieme ai nostri giovani. Credo ne bastino due: semplicemente gioa!
Gioia nel ritrovarsi insieme (2.400 anime festose che non si sono fermate un attimo tra preghiere, canti, balli e giochi),  gioia nella testimonianza. I nostri giovani ci sono... hanno voglia e volontà di esserci, di far sentire la loro voce...hanno voglia, pur nelle tante diversità, di esprimere tutti un'unica grande verità: Gesù è vivo in mezzo a noi! Tornando a casa, osservavo i miei ragazzi...erano stanchi, ma i loro sguardi esprimevano tutta la gioia per l'esperienza vissuta. E a guardarli ed ascoltarli, anche io"diversamente giovane", ho avuto la sensazione che la speranza in un mondo migliore non è utopia.

 Patrizia - Capoterra3

 

https://www.facebook.com/photo.php?v=3944254775173

Leggiamo quanto segue e ragioniamo se può essere un'iniziativa di autofinanziamento o di attività sociale per le nostre Branche R/S. Sicuramente abbiamo le capacità per poter fare questo tipo di attività e divulgare a terze persone la bellezza del creato... Leggiamo con senso critico, analizziamolo e vediamo se ci può interessare!

 

La Notte delle Stelle - Passeggiata notturna guidata

Spesso si osserva il cielo stellato ammirando miliardi di stelle senza però saper leggere la volta celeste sopra di noi. Per questo il XXX
organizza in collaborazione con il Prof. XXX XXX dell'Osservatorio Astronomico di XXX un appuntamento con le stelle.

Il Prof. XXX guiderà appassionati e neofiti, grandi e piccini in foresta alla scoperta del magnifico mondo stellato che sta sopra le nostre teste....
Il programma delle due giornate prevede il sabato una proiezione introduttiva utilizzando un planetario virtuale e delle diapositive.

Dopo la cena sociale al tramonto inizierà la passeggiata notturna nella foresta demaniale di XXX XXX, in compagnia dei numerosi cervi che la abitano, con il naso all'insù alla scoperta delle stelle.

PROGRAMMA:
Sabato

  • ore 15.00 proiezione introduttiva del planetario virtuale
  • ore 20.00 cena, dopo cena passeggiata notturna nella foresta di XXX  per ammirare il cielo stellato e le sue costellazioni

Domenica

  • Se la giornata lo permette tutti al mare per tanti castelli di sabbia e tuffo sotto la nostra grande stella che speriamo riscaldi un po' l'acqua.
  • Pranzo

Costi
pensione completa comprese le attività:

  • adulti: 52 euro
  • dai 5 ai 10 anni: 28 euro

per le attività con pranzo della sola domenica

  • adulti: 25 euro
  • dai 3 ai 10 anni: 15 euro

Paolo Marras vuole condividere con noi questa immagine dei Castorini dell'Assemini 1

castorini

27-28-29 Aprile 2012.

Abbasanta, Base di San Martino.

 

Un pullman zeppo di persone, decine e decine di zaini accatastati nel portabagagli, fazzolettoni di tutti i colori, e poi il rombo del motore che parte.

Dopo mesi di preparazione e attesa, pochi giorni dopo aver realizzato la loro impresa (riverniciare i muri imbrattati di una scuola), sotto il caldo sole del primo pomeriggio, era così cominciato per la Squadriglia Cigni del Ca4 (così come per molte altre) il San Giorgio di quest'anno.

Emozione, curiosità, voglia di dare finalmente il via a quella nuova avventura... tutto frullava dentro di loro come impazzito, generando un quasi involontario e perenne sorriso sulla piega dolce delle loro labbra. Quelle nuove si dividevano fra chi rimaneva un poco dubbioso e non totalmente convinto di ciò che stava andando a fare e chi invece sembrava non stare più nella pelle dalla contentezza. Le altre, più grandi, in realtà non erano da meno. Ma d'altronde un evento simile, che accade una volta l'anno, non può lasciare indifferente proprio nessuno. Uscite e raduni vari possono anche essere tanti, tantissimi, ma di San Giorgio ve n'è uno solo. E che altro si può fare se non goderselo fino in fondo sin dal primo secondo?

Ehm, sì, certo.

Ad onor del vero, bisogna dire che, una volta visto in che razza di posto si sarebbero dovute accampare, forse aspettandosi un meraviglioso “Lago dei Cigni” (?) e rimanendo non poco deluse dal non averlo trovato, l'allegro umore delle donzelle subì un calo radicale. Ingiurie che volavano a destra e a manca, commenti poco carini riguardo a quell'idiota che aveva deciso di fare lì un S. Giorgio, sussurrate maledizioni alle troppe erbacce e ai giganteschi meteoriti che avevano preso il posto delle normali pietre, e cose così.

Inutile dire che già all'ora di cena si erano dimenticate tutto e d'un tratto di dove avessero piantato la tenda, ai cari Cignetti, importava poco e niente. Sarebbe potuta essere persino sulla cima dell'Himalaya, o già che ci siamo in testa all'abominevole Uomo delle Nevi: non sarebbe cambiato un'emerita ceppa; sarebbero comunque rimaste allegre e gioiose come le caprette di Heidi. Ah, le donne, che creature meravigliose!

Non vi dico poi il giubilo quando si entrò nel vivo del S.Giorgio e i giochi si rivelarono tremendamente coinvolgenti e divertenti, a dispetto di chi credeva che con un tema del genere gli organizzatori sarebbero riusciti a tirar fuori solo un'enorme, gigantesca noia mortale.

Così, tra attività varie, fuochi che non si accendevano, gavette che sparivano, un prete che durante una delle più originali omelie mai sentite aveva spudoratamente tessuto le lodi di Bob Marley (è un complimento, eh!) e i momenti di adorazione della bellissima caciotta bianca della caposquadriglia, i tre giorni passarono veloci e - ahimè - arrivò troppo presto il momento della cerimonia di chiusura e della premiazione della sq. vincitrice.

Ma... colpo di scena! Ci sarebbe stato un vincitore per ogni sottocampo, e tra quei i quattro fortunati prescelti sarebbe stato selezionato il vincitore dell'intero San Giorgio. Altre tre squadriglie avrebbero avuto il loro piccolo momento di gloria!

Tutto okay, se tra i vari sussurri e i “vuoi calmarti, per la miseria, tanto non abbiamo vin...”, il Kublai Khan o chi per lui non avesse gridato qualcosa che assomigliava decisamente e senza alcun margine di errore a “Cigni Ca 4!”. Nessun infarto? Nessuno svenimento? Nessun urletto isterico?

Ebbene sì, signori miei: i nostri amati (?) Cigni erano la squadriglia migliore del sottocampo Cobalto (che no, non è un Pokemon)!

Indubbiamente, quando si schierarono davanti allo Staff, guidone in mano, pancia indentro e petto infuori, per fare l'urlo, dentro di loro stavano già dando un mega-party, indicendo una parata e ballando la samba. Certo non se lo aspettavano, questo è poco ma sicuro.

Poi le loro voci che gridavano fiere, e due mani che consegnavano alla caposquadriglia una veste azzurra. Poi i saluti, gli abbracci, e infine di nuovo il pullman, diretto a casa, lontano da quel luogo, dai quei tre giorni di giochi e fatica, da quel San Giorgio. Un po' di tristezza si sedette con loro sui sedili morbidi, e le seguì ancora per un po', per poi dileguarsi chissà quando tramutata in un "arrivederci all'anno prossimo".

Buona Caccia

la Squadriglia Cigni del Cagliari 4

Aspettiamo foto, commenti, articoli, sensazioni sulla Giornata Regionale dei Giovani appena conclusa! Non siate avari e mandateci i vostri contributi!

Roma, 19 maggio 2012

giovani sono il fermento della società, devono poter essere protagonisti della loro crescita, hanno diritto di riconoscere negli adulti degli esempi positivi; la cultura muove e forma le coscienze, permette di conoscere, capire e scegliere con autonomia, prepara alla vita adulta.

L’attacco di questa mattina a Brindisi, alla scuola Falcone Morvillo, che ha colpito dei giovani in un luogo di cultura è un attacco meschino e inaudito, che condanniamo fermamente.

L’AGESCI, Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, che si occupa di educazione, che opera per e con i bambini, ragazzi e giovani, esprime forte vicinanza agli studenti e alle famiglie colpite, alla città di Brindisi e a tutta quell’Italia che opera quotidianamente per la legalità e la giustizia.

Siamo vicini anche a Libera, in Puglia in questi giorni con la Carovana antimafie, che siamo certi continuerà con fermezza il suo cammino.

La risposta degli scout alla violenza è l’impegno.

Ci impegniamo a educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di autentica libertà.

Ci impegniamo a rifiutare decisamente tutte le forme di violenza.

Ci impegniamo a formare cittadini del mondo e operatori di pace.

 

fonte: www.agesci.org

Carissimi Lupi Anziani e carissime Coccinelle della Montagna ... aspettiamo con ansia i vostri contributi (foto, articoli) per ricordare tutti insieme questa bellissima esperienza in quel di Santa Sofia di Laconi. Complimenti a tutti i Vecchi Lupi e le Coccinelle Anziane che si sono prodigati in questa due giorni ... e ovviamente aspettiamo anche i vostri contributi!!!

Buona Caccia e Buon Volo

Carissimi,

ora siamo finalmente  pronti  nel rilanciarvi i materiali utili a  promuovere e  divulgare  presso la vostra Regione gli eventi EMMAUS, rivolti agli Assistenti Ecclesiastici.

 

Gli eventi formativi saranno dal 18 al 21 Settembre 2012 a Roma presso il Roma Scout Center e nello specifico sono:

Emmaus 1: è una occasione privilegiata di confronto sull’educazione alla fede nello Scautismo. E’ rivolto  a presbiteri, diaconi in attesa dell’ordinazione presbiterale o seminaristi  dell’ultimo anno del corso di studi teologici che già condividono il cammino di un Gruppo Scout Agesci o che si sono da poco avvicinati ad esso e desiderano conoscere maggiormente  lo scautismo e vivere un’esperienza introduttiva al ruolo di Assistente Ecclesiastico in Agesci.

Emmaus 2: è un’occasione privilegiata di confronto sui percorsi dell’educazione alla fede nello Scautismo e di eventuale elaborazione. E’ rivolto agli AE presbiteri che hanno già vissuto l’evento Emmaus 1 e/o sono già da tempo inseriti nella vita dell’Associazione.

Emmaus 3: l’evento è rivolto agli Assistenti formatori che sono inseriti negli staff del percorso formativo (CFT,CFM,CFA,CAM) o degli eventi formativi per quadri (Campi Capo Gruppo) o di eventi per la formazione dei formatori (Eventi Start) con un’attenzione per l’AE che è al suo primo anno di mandato.


Un caro saluto

 

don Giacomo Lombardi, Chiara Romei e Paolo Montagni

Assistente e Incaricati Nazionali alla Formazione Capi

Carissimo/a,

gira questa comunicazione ai membri della tua CoCa che non si sono ancora iscritti a La Bussola 3.0 ...

Di seguito troveranno la modalità passo passo per iscriversi a La Bussola 3.0 ...

Nei giorni scorsi, attraverso alcuni organi di stampa, la nostra Associazione è stata oggetto di giudizi gratuiti, relativamente alla pubblicazione degli Atti del Convegno organizzato dalla rivista scout “Proposta Educativa” sul tema dell’omosessualità.

Ci sono pervenute numerose e comprensibili richieste tendenti ad ottenere da parte nostra dichiarazioni e pronunciamenti in merito ad una problematica che, nonostante la presa di posizione da parte dell’Amministrazione Comunale di Jerzu, non coinvolge esclusivamente il livello Regionale ma bensì l’intera Associazione che si è pronunciata nelle sedi e nelle modalità previste dal proprio Statuto.

È per questo motivo che ci sentiamo in dovere di riportare, di seguito, la posizione più volte espressa dai Presidenti Nazionali che, come Responsabili associativi regionali, ci sentiamo di sottoscrivere e proporre per un’attenta lettura.

Rita Boi e Luca Muru

Responsabili Regionali AGESCI

 

Chi educa non nasconde e non si nasconde. Affrontiamo anche il tema dell'omosessualità.

Chi fa educazione non può non interrogarsi con metodo, costanza e onestà intellettuale su tutti i temi che interpellano l’educatore. La comprensione di fenomeni complessi, l'approfondimento dei diversi profili, la riflessione sono un dovere del singolo educatore, delle comunità nei singoli Gruppi, dell'Associazione nella sua dimensione nazionale.

All'insegna quindi di tre verbi - conoscere, comprendere, agire – è stato avviato in AGESCI un passo di studio sul tema dell’omosessualità. Lo abbiamo fatto con il convegno del 12.11.2011, ascoltando tre relatori e avviando una riflessione aperta e non discriminatoria, in linea col metodo scout che allena a conoscere, ad accogliere, a valorizzare le persone, a essere testimoni del messaggio cristiano.

Abbiamo pubblicato gli atti di quel convegno, che invitiamo tutti a leggere e ad approfondire. Ogni sintesi forzata, o attribuzione agli atti del convegno della natura di linee guida, è dunque impropria e fuorviante.

La riflessione dell’Associazione sul tema dell’omosessualità prosegue. La sintesi che costruiremo riguarderà naturalmente le linee educative, senza pretesa di giudizio sulla persona in sé.

Ci stiamo confrontando su questo tema come abbiamo sempre fatto sugli altri grandi temi che interrogano i giovani e chi si occupa di loro, a partire anche da seminari e convegni: l'educazione alla legalità, le forme di dipendenza, prepararsi alla vita adulta, alla curiosità verso il nuovo senza rinunciare alle radici, alla partecipazione politica, alla responsabilità in tutte le sfere della vita.

E questo, a supporto dell’impegno quotidiano degli educatori scout – ai quali va pubblicamente il nostro grazie - che si occupano con spirito di servizio di aiutare la crescita di bambini, adolescenti e giovani, anche in contesti di frontiera e socialmente difficili.

Su questi argomenti reali, piuttosto che su ipotesi mal fondate, ci sarebbe molto da scrivere e ci si potrebbe serenamente confrontare.

Conoscere, comprendere, agire di conseguenza, è il percorso che usiamo. Cerchiamo di seguirlo e, con faticosa coerenza, di testimoniarlo. Ai ragazzi che ci sono affidati in primo luogo. E poi anche a tutti i nostri interlocutori che ci osservano, che spesso ci stimolano, che talvolta legittimamente non la pensano come noi, che in qualche caso ci giudicano senza aver coniugato quei tre verbi.

Marilina Laforgia e Matteo Spanò

Presidenti del Comitato nazionale AGESCI

Ci arriva da Paolo dell'Assemini 1 un contributo che volentieri rigiriamo.

Solo per cercare di contribuire...

Forse potrebbe essere anche utile per tutti noi e per la NOSTRA associazione cercare di non farci trascinare dalla tentazione di esporre gli eventuali dubbi in dibattiti un po' fine a se stessi che spesso inneschiamo anche solo facendo commenti su eventuali post presenti su Facebook...

Anche perché come sappiamo bene ogni nuovo post non fa altro che moltiplicare la visibilità di altri ... molte volte più che discutibili ... senza chiarire nessun concetto e richiamando su di noi punti di vista che l'associazione (che ciascuno di noi nel suo piccolo rappresenta in qualche modo) sicuramente non ci ha autorizzato o chiesto di fare ...

Insomma come spesso succede è anche una questione di STILE, quello associativo!

Fraternamente,

Buona Strada 

Paolo

Carissimi, riportiamo di seguito la comunicazione ufficiale dei Presidenti del Comitato Centrale sul caso sull'omosessualità esploso in questi giorni.

Potrete trovare l'intero intervento sul sito nazionale e su quello regionale.

 

Conoscere, comprendere, agire.

Affrontiamo anche il tema dell'omosessualità

Ai capi Agesci e a chi abbia volontà di leggere per capire

Chi fa educazione non può non interrogarsi con metodo, costanza e onestà intellettuale su tutti i temi che interpellano l’educatore.

La comprensione di fenomeni complessi, l'approfondimento dei diversi profili, la riflessione sono un dovere del singolo educatore, delle comunità nei singoli Gruppi, dell'Associazione nella sua dimensione nazionale.

All'insegna quindi di tre verbi - conoscere, comprendere, agire – è stato avviato in Agesci un passo di studio sul tema dell’omosessualità. Lo abbiamo fatto con il convegno del 12.11.2011, ascoltando tre relatori e avviando una riflessione aperta e non discriminatoria, in linea col metodo scout che allena a conoscere, ad accogliere, a valorizzare le persone, a essere testimoni del messaggio cristiano.

Abbiamo pubblicato gli atti di quel convegno, che invitiamo tutti a leggere e ad approfondire.

Come già indicato, si tratta di atti del convegno.

Ogni sintesi forzata, o attribuzione agli atti del convegno della natura di linee guida, è dunque impropria e fuorviante.

La riflessione dell’Associazione sul tema dell’omosessualità prosegue.

La sintesi che costruiremo riguarderà naturalmente le linee educative, senza pretesa di giudizio sulla persona in sé.

Ci stiamo confrontando su questo tema come abbiamo sempre fatto sugli altri grandi temi che interrogano i giovani e chi si occupa di loro, a partire anche da seminari e convegni: l'educazione alla legalità, le forme di dipendenza, prepararsi alla vita adulta, alla curiosità verso il nuovo senza rinunciare alle radici, alla partecipazione politica, alla responsabilità in tutte le sfere della vita.

E questo, a supporto dell’impegno quotidiano degli educatori scout – ai quali va il nostro grazie - che si occupano con spirito di servizio di aiutare la crescita di bambini, adolescenti e giovani, anche in contesti di frontiera e socialmente difficili.

Su questi argomenti reali, piuttosto che su ipotesi mal fondate, ci sarebbe molto da scrivere e ci si potrebbe serenamente confrontare.

Conoscere, comprendere, agire di conseguenza, è il percorso che usiamo. Cerchiamo di seguirlo e, con faticosa coerenza, di testimoniarlo. Ai ragazzi che ci sono affidati in primo luogo. E poi anche a tutti i nostri interlocutori che ci osservano, che spesso ci stimolano, che talvolta legittimamente non la pensano come noi, che in qualche caso ci giudicano senza aver coniugato quei tre verbi.

I Presidenti del Comitato nazionale

Marilina Laforgia e Matteo Spanò

omosessualita

Ciao a tutti, siamo la sq Rondini del Reparto Kim-Kilt del Quartu 1° “Kelly”, oggi vi scriviamo per indicarvi come preparare il pranzo per il Kublai Khan.

Una volta ricevuto il vademecum con la squadriglia ci siamo subito messe al lavoro con delle ricerche e per arrivare preparate al meglio al San Giorgio .Sapendo che Kublai-Khan era un mongolo abbiamo fatto varie ricerche su piatti tipici del continente asiatico.

Per non trovarci in difficoltà al campo, con la squadriglia abbiamo deciso di stare una domenica mattina a pranzo in sede e di cucinare con il fuoco proprio come se fossimo al campo, così da prepararci e da notare le difficoltà che potevamo avere al campo con il menù orientale. Avendo un negozio di spezie e cibi che provengono dal tutto il mondo a pochi passi dalla sede, abbiamo avuto modo di chiedere anche in modo diretto a delle persone che potevano darci una mano essendo abili nel campo.

Il nostro menù in principio era questo :

  • Pasta di riso con zucca, curcuma ,pomodori,peperoncino ,prezzemolo e formaggio

  • Spezzatino di manzo e verdure varie

  • Crepes alla marmellata di ciliegie

 Grazie alla prova in sede abbiamo notato che la zucca non soddisfava il nostro palato, che la pasta di riso non è semplice da cucinare perché il tempo di cottura è abbastanza variabile e quindi è molto semplice scottare la pasta quindi abbiamo preferito abolirla, inoltre abbiamo capito che le crepes sono difficili da fare con il fuoco a legna perché è difficile mantenere una temperatura costante.

Quindi abbiamo deciso di cercare un altro menù più semplice ed è quello che abbiamo portato al campo che prevedeva:

  • Spaghetti con prezzemolo tritato aglio e olio , pomodorini zucchine e peperoni facendo saltare tutto in padella. Dopo aver fatto un soffritto con l’aglio, in seguito abbiamo aggiunto zucchine e peperoni, precedentemente tagliati a cubetti. In seguito abbiamo tolto gli spicchi d’aglio ed aggiunto a fine cottura i pomodorini ed il prezzemolo.

  • Come secondo abbiamo deciso di tenere il vecchio spezzatino non avendoci dato grandi difficoltà e avendo notato che il gusto non era male .Il procedimento per lo spezzatino era il classico per prima abbiamo messo a rosolare la cipolla e piano piano abbiamo aggiunto le verdure e per ultima la carne aggiungendo un po' d'acqua quando ci sembrava necessario e insieme alla carne sono stati messi i piselli .

  • Per il dolce abbiamo scelto qualcosa che avesse un buon gusto e che non fosse difficile da preparare così da concentrarci più nei primi piatti lasciando la preparazione del dolce all'ultimo. Così abbiamo deciso di fare i cannoli con ricotta e gocce di cioccolato che hanno un procedimento facile, l'unico problema era far durare la ricotta.

Infine per presentare il menù abbiamo deciso di fare qualcosa di particolare con il legno tagliando una filagna ormai inutilizzabile in 3 pezzi, l'altezza dei pezzi rappresentava il piatto per il primo piatto aveva il pezzo di filagna più lungo ,il secondo piatto il pezzo di filagna medio e il dolce quello più corto. Abbiamo lavorato il legno in modo da aver un colore uniforme e chiaro, infatti l'abbiamo inizialmente scartavetrato, poi abbiamo scritto il nome dei piatti e successivamente passato l'impregnante sopra così da avere un effetto lucido e in caso di pioggia non si sarebbe rovinato . Su ogni pezzo di filagna abbiamo scritto buon appetito in cinese che è una lingua utilizzata anche in mongolia e infine abbiamo scritto il nome di ogni piatto. Prima della gara di cucina ci siamo suddivise gli incarichi a seconda delle nostre capacità così da fare il tutto in meno tempo possibile, e da far lavorare tutte dalla più piccola alla più grande. C'era chi tagliava le verdure, chi stava al fuoco, chi controllava i pasti in cottura e infine chi lavava le pentole appena si sporcavano, così da avere sempre il materiale pulito e pronto all'uso. Per noi è stata una bellissima esperienza e una bella iniziativa perché la gara di cucina, purtroppo a causa della scuola e dei ponti, non è possibile farla tutti gli anni. Inoltre pensiamo che l’impresa che ci ha accompagnate al San Giorgio sia stata utile per conosce bene la nostra città in tutti i suoi aspetti, abbiamo potuto notare le criticità e dove era concesso abbiamo potuto agire in prima persona e questo ci ha fatto notare che se diamo tutti un piccolo aiuto pian piano le nostre città miglioreranno sempre di più e ci sentiremo finalmente dei buoni cittadini!

Essendo scout dovremmo essere noi a fare iniziative per il rispetto delle città e dare il buon esempio.

Le attività al campo ci hanno permesso di lavorare con le nostre squadriglie e con il proprio sottocampo, anche se c’è stato poco scambio sulle imprese fatte.

Riteniamo sia stata una bella esperienza e siamo pronte per la prossima avventura.

Buona caccia

Squadriglia Rondini – Quartu 1°

Okapi Lunatica (Alice), Pavone Malinconico (Sara), Cincillà Frizzante (Naomi), Mariposa Sensibile, Giulia B. e Giulia C.

rondiniQU1

Sono pietra di scandalo gli atti del convegno "OMOSESSUALITÁ: NODI DA SCIOGLIERE NELLE COMUNITÁ CAPI".

Varie le testate giornalistiche che hanno estrapolato pochi interventi che "presi singolarmente" facilmente scatenano emozioni contrastanti.

Anche tra i Capi non sono mancati i commenti pro e contro questa "scelta" dell'AGESCI.

Come Redazione ci piace analizzare "laicamente" e far analizzare a voi i reali contenuti e la reale portata del Convegno sopraccitato.

Anzitutto ci piace riportare la comunicazione ufficiale che l'AGESCI ha rilasciato dopo le pubblicazioni sui giornali.

In merito all’articolo apparso il 4 maggio sulla homepage di Repubblica, l’AGESCI dichiara che con il seminario l'Associazione ha voluto avviare una riflessione sul tema dell’omosessualità e per farlo ha chiesto il contributo di esperti di varie discipline, le cui opinioni sono quelle riportate negli atti, che vanno letti nell'insieme per comprenderne la portata. Gli scout cattolici si interrogano incessantemente su temi importanti come questo. L’AGESCI non ritiene di avere nessuna risposta preconfezionata ed è impegnata a riflettere su tutti i temi che interpellano il mondo dell’educazione.

Ricordiamo inoltre che non si tratta di linee guida di nessun genere (come riportato da alcune testate): sono degli atti di un Convegno che vi invitiamo a leggere integralmente al seguente indirizzo http://www.agesci.org/downloads/atti_seminario.pdf.

Dopo averlo letto potremo avere una visione chiara di quello che l'AGESCI ha voluto fare, cioè aprire un dibattito e interrogarsi su un argomento molto delicato che, a volte, è più semplice far passare nel silenzio.

Riteniamo invece che l'AGESCI, in questo contesto, abbia avuto il Coraggio che ci viene richiesto per essere Buoni Cittadini e Buoni Cristiani: il coraggio di affrontare una tematica quanto mai attuale che, se tralasciata, rischia di creare reali problematiche all'interno dei nostri Gruppi.

Buona lettura degli atti ... e poi che ognuno si faccia la sua idea ... ma non in base agli articoli sensazionalistici (ovviamente e volutamente incompleti) comparsi nelle varie testate.

Al Consiglio Generale appena terminato ha conlcuso il suo mandato come Incaricata Nazionale alla Formazione Capi Michela Peretti.

michiMichela è un capo storico della nostra Zona e del Cagliari 2. Tra i vari incarichi ricoperti in Zona la ricordiamo qualche anno fa come nostra Responsabile Zonale prima di Patrizia.

E' doveroso il nostro ringraziamento perché nonostante l'impegnativo incarico a livello nazionale non ha mai fatto mancare il suo apporto alla Zona e al suo Gruppo. Durante il suo mandato ha continuato a ricoprire il ruolo di Akela nel Cagliari 2 e di Responsabile di Zona per i primi anni, portando avanti i 3 impegni con la dedizione che la contraddistingue.

Grazie Michela per il tuo prezioso servizio in Associazione, che ora potrai donare con più tempo al Gruppo e alla Zona, come fai ormai da più di 25 anni.

michi2

(foto di Franco Caocci)

Copiamo e incolliamo dal sito dell'AGESCI SARDEGNA www.sardegna.agesci.it un resoconto sul Consiglio Generale redatto dal Settore Comunicazione del Comitato Regionale.

 

Con la posa della pietra miliare proveniente dalla nostra base scout regionale "San Martino" di Abbasanata, si è concluso oggi 1° maggio 2012 il Consiglio Generale che è stato anche occasione per il rinnovo di alcune cariche nazionali in scadenza di mandato. Rosanna Birollo, Responsabile della zona di Vittorio Veneto, è stata eletta Capo Guida e Matteo Spanò, Responsabile Regionale della Toscana, Presidente del Comitato nazionale. Sostituiscono rispettivamente Maria Teresa Spagnoletti ed Alberto Fantuzzo. Eletti anche, in Comitato nazionale: Liboria Renna (Sicilia) riconfermata Incaricata nazionale all’organizzazione e Chiara Romei (Toscana) eletta alla Formazione capi. Per le Branche: Zeno Marsili (Lombardia) alla Branca Lupetti/Coccinelle, Roberta Vincini (Emilia Romagna) alla Branca Esploratori/Guide, Elena Bonetti (Lombardia) alla Branca Rover/Scolte, riconfermato Flavio Castagno (Piemonte) per il ruolo maschile della Branca R/S. Per la Commissione economica: Stefano Robol (Trentino Alto Adige) al secondo mandato, eletto Luca Contadini (Marche). Collegio giudicante nazionale: Maria Pia Montesano (Basilicata), Antonino Porrello (Sicilia) ed il nostro Stefano Pinna a cui va il nostro particolare augurio di buon mandato.

Carissimi Lupi Anziani e Coccinelle della Montagna ... vi chiediamo di condividere con noi foto, resoconti, ricordi delle Piccole Orme di Laconi e Montevecchio che si sono appena concluse. Così potrete contagiare anche altri fratellini e sorelline e fargli venire la voglia di partecipare i prossimi anni!

Buona Caccia e Buon Volo

Ormai rimarrà solo il ricordo di una 3 giorni ricca di emozioni in quel di San Martino ... più di 400 E/G (come non si vedeva da qualche anno) hanno scelto di non mancare al tradizionale appuntamento del San Giorgio.

Tra giochi, sfide e nuove amicizie abbiamo lavorato insieme per cercare di essere cittadini più attivi ...

L'evento San Giorgio era solamente la conclusione di un'impresa che ha visto le circa 80 Squadriglie della Zona di Cagliari impegnarsi nei territori di appartenza per migliorare il bene comune.

Complimenti alla Squadriglia Linci del Quartu 3 che custodirà per un anno la nostra amata bandierina del San Giorgio. Complimenti anche alla Squadriglia Tigri del Cagliari 9, alla Squadriglia Scoiattoli del Selargius 1 e alla Squadriglia Cigni del Cagliari 4 che, insieme alle Linci, si sono distinte nei vari sottocampi.

Alle Rondini del Quartu 1° è andato il mestolo d'oro come migliore Squadriglia nella gara di cucina ... complimenti anche a loro!

Alle 5 Squadriglie sopraccitate chiediamo di mandarci un piccolo resoconto di quella che è stata la loro avventura al San Giorgio per condividerlo insieme!

Ovviamente sarebbe bello che qualunque Squadriglia condividesse foto, impressioni, senzazioni di questo San Giorgio 2012 ... Mandateci le vostre segnalazioni!

Ci vediamo nel 2013 ... e speriamo di essere ancora più numerosi!

Aiutiamo il nostro amato Accappatoio Rosa a ritrovare il suo Presidente! Buona vignetta!

bronzettiscout01

Sono aperte le iscrizioni allo Stage Nautico per Capi al seguente link.

Sono inoltre aperte le iscrizioni per gli R/S al Campo di specializzazione Nautico al seguente link.

Per informazioni rivolgersi ad Alessio Losenno (Incaricato Regionale al Settore Nautico) al numero 3471178995

Medicinale dedicato a tutti i Capi Reparto che non ne possono più dei loro E/G per la preparazione del San Giorgio ... attenzione ... può avere effetti collaterali! :)

Maalus

Carissimi tutti,

sono terminati 2 giorni particolarmente intensi ma belli. Con l'ingresso ufficiale di Monsignor Miglio in diocesi inizia un nuovo cammino che vedrà protagonista l'intera Zona!

L'emozione di ieri potrebbe essere sintetizzata in due momenti molto forti:

Il primo quando all'uscita dalla Sacrestia della Cattedrale per i vespri, Monsignor Miglio benedice gli Scout presenti segnando la Croce col saluto Scout;

Il secondo quando, uscendo dalla Basilica di Bonaria a fine celebrazione, si ferma, guarda i presenti, intona il canto Insieme, rimane a cantarlo ed infine va via augurando Buona Strada.

Ieri era molto difficile la partecipazione, data la giornata lavorativa e scolastica, ed è doveroso ringraziare tutti i presenti per aver partecipato.

Un grazie particolare va ai Reparti del Cagliari 3, del Quartu 4, del Su Planu e al Clan del Capoterra 3 che hanno partecipato in massa.

Grazie ovviamente anche all'Assemini 2, al Cagliari 2, al Cagliari 5, al Cagliari 6, al Cagliari 9, all'Elmas 1 e al Quartu 1.

Buona Strada e speriamo di poterci ritrovare ancora più numerosi nelle prossime occasioni nelle quali dovremo misurarci come Comunità Zonale.

In una cappella del Seminario gremita ieri sera abbiamo accolto il nostro nuovo Vescovo. E' stata una veglia gioiosa all'insegna di una comunità diocesana giovanile fremente di accogliere il suo nuovo Pastore.

Non è mancata la presenza della nostra Zona (occupavamo 1/4 della Cappella) e non sono mancati gli accenni del nostro Arcivescovo alla nostra Associazione. Monsignor Miglio ha citato più volte la sua esperienza AGESCI degli anni passati e alla fine della Veglia ha voluto rinnovare insieme a tutti i presenti la Promessa Scout. Che dire ... non potevamo di certo aspettarci di festeggiare il nostro Santo Patrono in modo migliore!!!

A fine veglia abbiamo consegnato, come Zona di Cagliari, un piccolo dono a Monsignor Miglio: una casula e una stola AGESCI, speriamo che possa indossarle presto in una delle nostre celebrazioni!

Oggi accompagneremo Monsignor Miglio dalla Cattedrale sino alla Basilica di Bonaria. Per quanto sia un giorno lavorativo (e scolastico per i nostri ragazzi) cerchiamo di essere presenti per dare una forte presenza dell'AGESCI. L'appuntamento è alle 15,45 in Cattedrale in uniforme. Alle 16 ci saranno i vespri, dopodiché si partirà in processione e alle 17,30 giungeremo a Bonaria.

 

Lo “spirito della piccola rana” ha colpito l’immaginario (anfibio) collettivo. Dal Consiglio di Zona nel quale è stato presentato (07/11/11), il Comitato raccoglie pareri positivi su “The LITTLE FROG’S SPIRIT”, proposta utile per far nascere un’ampia riflessione, che è appunto solo iniziata in quella occasione, sul nostro “far Zona”. Il classico sasso nello stagno è stato lanciato .

Il “piccolo gruppo” è uno dei pilastri del Metodo ideato da B.P., che su piccole “bande” di ragazzi si basa fin da quando pensò di riunirli in Pattuglie.
Più volte poi intervenne anche a sottolineare il numero massimo di Esploratori da accogliere all’interno di un Reparto, a difesa d’una rete di rapporti

d’una inevitabilmente difficili da far crescere, col crescere dei numeri stessi . I tempi son certo cambiati, ma nulla vien tolto all’importanza che hanno, per ragazzi ed adulti, i momenti di lavoro con piccoli numeri di partecipanti. Lo scambio di idee ed il confronto trovano maggiori spazi, coinvolgendo meglio tutti. E le stesse verifiche esaltano, in tutti gli ambienti, professionali e non, questo genere di incontri. Da altri punti di vista poi, il piccolo gruppo vorrebbe essere, per quello che la sensibilità d’ognuno vuol cogliere, proprio uno “spirito”, un modo di lavorare diverso, un valorizzare meglio il lavoro quotidiano delle nostre Comunità, in un mondo nel quale, talvolta anche nel volontariato, è il grande evento che rischia di diventare il vero “fare” quotidiano. Per chi vuole intenderlo anche in questo modo, “piccolo gruppo” è sottolineare l’importanza delle piccole cose, maggiormente attenti “all’esser lievito” nelle nostre Comunità, più che “costruttori d’eventi”. Il grande evento ha la sua utilità, non deve mancare, ma non deve essere obiettivo prioritario. Gli stessi Capi Gruppo, in Consiglio, hanno richiesto una Zona “non eventificio” .

Tra i punti fermi usciti dagli stessi lavori, altri concetti hanno contraddistinto questa parte di confronto sul nostro “far Zona” oggi.

Che la Zona di Cagliari sia e rimanga unica non sembra ci siano dubbi, in Consiglio. Troppe le difficoltà che investono i nostri Gruppi, con diversi di loro in concreta difficoltà. E troppe le problematiche che riguardano Zone più piccole della nostra, tali da sconsigliare eventuali passi in quella direzione, nonostante lo sforzo compiuto da tanti di noi, in questi anni, nell’ipotizzare suddivisioni - gemmazioni, con applicazione e studio.

Anche il cambiamento da una Zona “Zonocentrica” ad una maggiormente “Gruppo –centrica”, di fatto già cominciato, è da gestire insieme, nel venire incontro anche alle richieste di “Zona leggera”, con un “calendario sostenibile”.

La “fluidità dei confini interni della Zona”, insieme alla ricerca di costruzione di maggiori ponti tra diverse Comunità Capi, Staff, Unità, Squadriglie, CDA , in un interscambio che sia un mix di tutti i concetti espressi nella proposta della piccola rana, offre poi, nel rispetto dei tempi e delle caratteristiche di tutti, lo stimolo a “creare legami” col maggior numero possibile di altri Scout, negli anni, rafforzando quella rete di attività comuni che creano Comunità e rafforzano le singole Comunità. Con i ragazzi sempre al centro della Proposta e senza “buttare tutto nel cestino” , ma migliorando quel che si ritiene debba esserlo e mantenendo tutto quanto c’è di buono.

Il nostro “far Zona”, nel confronto continuo e per quanto guidato da una piccola rana, sia sempre più ricco d’attività e sempre meno “stagnante”.

"Cra cra” a tutti

Maurizio Lamieri

(pubblicato su “La Bussola” del 13 gennaio 2012, col titolo “Spazio Rana”)

Ecco la prima vignetta pervenuta in redazione ... il tema è quello del San Giorgio ... il vignettista è FurSte ...

Buona lettura!

SGEasyEasy

Quest’anno il tuo cinque per mille all’AGESCI permetterà a tutta l’associazione di realizzare un sogno: organizzare una Route nazionale!

http://www.agesci.org/viewpage.php?page_id=23

Dona, allora, il tuo 5x1000 all'AGESCI! E invita i tuoi amici a farlo, diffondendo questa email!

Tutto il materiale per promuovere il cinque per mille è scaricabile e stampabile su http://www.agesci.org/downloads.php?cat_id=13

Diventa ambasciatore! Diffondi la possibilità di donare all’AGESCI il cinque per mille!

Codice fiscale 8018 3350 588

Carissimi,

La Bussola 3.0 non vuole essere un mero comunicatore di notizie.

Cerchiamo chi voglia condividere con noi articoli, riflessioni, foto e quant'altro vi venga in mente. I contenuti possono andare dal serio al faceto, essere profondi o leggeri ... insomma ... condividiamo quello che ci passa per la testa, ridiamo, giochiamo e riflettiamo tutti insieme.

I contenuti possono riguardare attività delle vostre unità, vita del Gruppo, vita della Zona, condividere posti per campi, coinvolgere i vostri ragazzi in qualche pubblicazione, fare della sana ironia e via dicendo ... insomma di tutto e di più, ovviamente nel rispetto di tutti.

Verranno pubblicati i contenuti creati da voi, non copia incolla da questa o quella pagina, a meno che non servano per qualificare o rafforzare il vostro pensiero.

Non teniamoci la bellezza dello scautismo tutta per noi, non teniamo chiuso il lavoro dei nostri ragazzi all'interno delle sedi, non teniamoci dentro le nostre riflessioni (serie o meno) ...

Per crescere insieme come Comunità Zonale ...

Buona Strada

la Redazione

Sono aperte le iscrizioni per i Campi di Competenza E/G. Non perdetevi questa occasione di confronto con altri E/G in cammino verso la vostra stessa competenza e di sfida con voi stessi! Cliccate sul seguente link.

La Pattuglia Regionale E/G ripropone anche quest'anno Andelas!

Troverete tutte le informazioni necessarie per l'iscrizione nel seguente link.

E' uscito il nuovo numero di In Cammino, il foglio notizie regionale scaricabile al seguente link:

http://www.sardegna.agesci.it/index.php/download/category/6-anno-2012


Il Signore è risorto, Alleluia!

Gioite e donate la gioia vera al vostro prossimo.

Patrizia, Raffaele, Don Luciano,

Luisella, Paola, Giovanni e Maurizio

Carissimi cliccate nel seguente link per leggere tutte le informazioni sul prossimo CAMPO DI PROTEZIONE CIVILE organizzato dalla Zona di Cagliari:

http://www.agescicagliari.org/pdf/pc.pdf

per la scheda di iscrizione chiedi al tuo capo gruppo!

Buona Lettura e Buona Strada!

Carissimi cliccate nel seguente link per leggere tutte le informazioni sul prossimo CAMPO DI PROTEZIONE CIVILE organizzato dalla Zona di Cagliari:

http://www.agescicagliari.org/pdf/pc.pdf

per la scheda di iscrizione chiedi al tuo capo gruppo!

Buona Lettura e Buona Strada!

Carissimi cliccate nel seguente link per leggere tutte le informazioni sul prossimo CAMPO DI PROTEZIONE CIVILE organizzato dalla Zona di Cagliari:

http://www.agescicagliari.org/pdf/pc.pdf

per la scheda di iscrizione chiedi al tuo capo gruppo!

Buona Lettura e Buona Strada!

Carissimi cliccate nel seguente link per leggere tutte le informazioni sul prossimo CAMPO DI PROTEZIONE CIVILE organizzato dalla Zona di Cagliari:

http://www.agescicagliari.org/pdf/pc.pdf 

per la scheda di iscrizione chiedi al tuo capo gruppo!

Buona Lettura e Buona Strada!

 

Il termine per le iscrizioni allo stage è prorogato al 31 gennaio 2010. La quota è ridotta a 3 Euro.

stage capi

locandina conca regionale

 CAUSA MANCANZA DI ISCRITTI, LE SEGUENTI SPECIALITA' SONO ANNULLATE:

PENNESE (3 ISCRITTI) INFERMIERE (3 ISCRITTI) GUIDA MARINA (0 ISCRITTI)

SEGNALATORE (1 ISCRITTO) OSSERVATORE (1 ISCRITTO) TOPOGRAFO  (2 ISCRITTI)

 LE SPECIALITA' CHE VERRANNO PROPOSTE RIMANGONO:

CUCINIERE CAMPEGGIATORE CANOISTA FOTOGRAFO

ATTORE   (NON ABBIAMO DISPONIBILITA' DI MAESTRI)

 ABBIAMO BISOGNO DI MAESTRI PER LA SPECIALITA' DI ATTORE ALTRIMENTI NON POSSIAMO FARLA!!!CHIUNQUE POTESSE DARE UNA MANO MI CONTATTI.

 GRAZIE CIAO ANDREA

 Buona Strada Segreteria Agesci Sardegna

locandina spec

Ciao a tutti,
stasera Michela Peretti (RZ) mi ha comunicato che c'è la possibilità per due capi reparto (preferibile diarchia) della nostra zona di partecipare al convegno nazionale sullo scouting che si terrà dal 15 al 17 maggio a Bracciano. Mi sembra scontato dire che la partecipazione a questo convegno potrebbe risultare proficua per la programmazione delle attività di zona per l'anno prossimo. Vi invito a comunicarmi al più presto le vostre disponibilità (io sono inserito in una delle Squadre che probabilmente partiranno in Abruzzo proprio il 15), Michela mi diceva anche di un possibile aiuto economico da parte della zona.
Qui sotto trovate l'articoletto sul Convegno preso dal sito Agesci...
Ciao Ste

Dal Sito web AGESCI Regione Sardegna:

 

Carissimi
volevo portarvi a conoscenza della situazione per la partenza in Abruzzo dei capi della nostra regione.

Venerdì 17 partono 3 squadre per un totale di 30 capi su un totale di oltre 50 schede di disponibilità ricevute.
Quest'ultimo valore è un dato "minimo" visto che molti capi hanno dato la loro disponibilità a partecipare agli eventuali turni successivi e ancora non hanno mandato la loro scheda.
La composizione di questo primo contingente è di:
1 capo della zona di Nuoro
6 capi della zona di Oristano
23 capi della zona di Sassari
Il numero è aumentato leggermente, rispetto a quello che ci avevano dato dal centrale per due motivi:
- dal centrale ci hanno richiesto dei capi per la gestione della Segreteria Agesci
- siamo riusciti a noleggiare un furgone per i bagagli e materiali e abbiamo ottimizzato i posti sui pulmini. 
Nella zona di Cagliari e del Sulcis abbiamo una buona disponibilità di capi per i prossimi turni e per motivi logistici-organizzativi mi è dispiaciuto dover spostare i capi di un gruppo della zona di Cagliari (disponili a partire immediatamente) a un turno successivo.
La risposta è stata veramente notevole!
Non avete idea di quante telefonate ed email ho ricevuto in questi giorni da parte di chi non è più in associazione, di altre persone, mai state scout, che mi hanno chiesto "ma posso venire con voi?". Veramente tante.
Il vincolo di essere censiti, giustamente posto dall'associazione, ha fermato tante persone e, ripeto, sono veramente tante le persone che hanno risposto alla chiamata a questo servizio.
La risposta c'è stata anche sul fronte economico perchè chiedendo contibuti e offerte (ai gruppi, agli amici, ai parenti, agli enti, etc) siamo riusciti a raccogliere un po' di soldi per poter affrontare le spese di viaggio, noleggio dei mezzi, etc.
Dalle notizie che ho direttamente, ma soprattutto da quello che "parzialmente" vediamo in TV i problemi sono tanti e dureranno ancora per tanto tempo, noi non dobbiamo dimenticarci di questa catastrofe e del dolore che ha portato tra la gente, e tra la gente dobbiamo andare a portare sostegno, con la nostra disponibilità, il nostro sorriso, la nostra testimonianza di fede.
Non dobbiamo dimenticare; ora dobbiamo già pensare a organizzare le prossime partenze, occorre sensibilizzare anche la branca R/S perchè in seguito anche loro potrrebbero essere chiamati a fare questa esperienza di servizio, e sarebbe bene arrivare a quel momento ben preparati.
Per questi motivi chiedo ancora che i capi gruppo raccolgano le disponibilità per i turni successivi e li comunichino ai loro responsabili di zona che a loro volta le invieranno al mio indirizzo o a quello della segreteria.
In questi giorni avrò dal centrale nuove informazioni sulle turnazioni di tutte le regioni e potremo organizzare un nostro calendario regionale. 
Ancora una richiesta: una Preghiera, perchè questi capi, giovani e meno giovani, siano accompagnati in ogni loro gesto da quel Dio che ci permette di fare del nostro meglio per aiutare gli altri in ogni circostanza.
Un abbraccio
Tore
PS: faremo il possibile per tenervi aggiornati di quello che succede e del lavoro che verrà svolto, TROVERETE TUTTE LE NOTIZIE SU SITO REGIONALE.
 

 

I Capi della Zona di CAGLIARI, interessati a fornire la loro opera quali volontari per il sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, posso ora farlo anche iscrivendosi alla lista direttamente On-Line mediante l'utilizzo dell'apposito Form reso disponibile su questo sito.

Precisiamo che i dati verranno comunicati ai responsabili di Zona e trattati nel rispetto della privacy.

Chi  ha già dato la propria disponibilità attraverso i capi gruppo, è pregato di registrarsi anche mediante il sito in maniera da tenere costantemente aggiornato l'elenco di coloro che hanno fornito l'adesione.

Lo staff del sito

AVVISO!!!

per tutti i Capi della Zona di Cagliari....stiamo formando le "squadre" per andare in Abruzzo, molto probabilmente non si andrà nell'immediato, si stava valutando di andare a Maggio...per una maggiore organizzazione, per dare la vostra disponibilità e per avere maggiori info, mandate una mail a Tommaso...grazie

Buona Strada

Stefano

Ai responsabili regionali
Ai responsabili di Zona
Ai Gruppi
 
Situazione generale.
La pattuglia nazionale, dalla notte scorsa, è sul luogo dell'evento e ha già provveduto a effettuare un primo sovralluogo e ad attivare i volontari Agesci presso la funzione volontariato del COM.
 
Squadre volontari Sardegna.
Ad oggi ho una lista di 32 capi che hanno dato una prima disponibilità a partire immediatamente (anche se non si conoscevano le date)  e di pochi altri per una partenza successiva.
Il centrale ha accettato la nostra partecipazione per il turno che va da sabato 18 a sabato 25 aprile per 3 squadre (21 capi).
Per questo motivo la partenza è prevista per venerdì 17 da Olbia (ancora non sappiamo se mattina o sera).
A questo punto, conoscendo le date del primo contingente, vi chiedo di confermare la vostra disponibilità alla partenza di questo turno o, eventualmente, a uno successivo, che però non posso ancora ipotizzare quando potrà avvenire.
In allegato trovate un file  che ogni capo gruppo deve compilare per indicare i nominativi dei capi disponibili con alcune informazioni che poi sarà necessario comunicare al centrale.
In caso di più nominativi indicate per primo un capo con cui tenere i contatti e che a sua volta riferirà agli altri.
Considerando che il numero massimo di persone che potranno partecipare al primo turno è di 21 capi, potrebbe essere necessario fare dei "tagli" alle richieste dei vari gruppi e limitare la partecipazione a non più di 1, 2 o 3 persone per ogni gruppo.
Se il numero di capi che potrebbero essere esclusi da questa partenza è tale e sufficiente per formare una più squadre,  e continua a rimanere da parte dei capi la disponibilità a partire successivamente, cercherò di fare il possibile perchè anche queste possano andare a prestare servizio a favore delle popolazioni terremotate.
 
Poichè occorre arrivare sul posto in maniera autonoma e organizzata, stiamo trattando con una ditta per il noleggio di 3 furgoni.
Tutti i costi di viaggio vanno anticipati e successivamente saranno rimborsati dal dipartimento, ma non sappiamo in quali tempi.
Per questo stiamo cercando aiuti, sovvenzioni etc presso privati e enti pubblici e vi invitiamo a fare lo stesso, avendo cura di spiegare che i soldi raccolti servono per inviare i nostri volontari per prestare servizio sul posto e non per fare una raccolta fondi pro-terremotati.
 
Sicuro di una vostra pronta risposta vi saluto fraternamente
 
Tore Pinna
329-1734765
 
 
Buona Strada
Segreteria Agesci Sardegna
 
Vi informiamo che l'associazione ha ricevuto il fonogramma di attivazione da parte del Dipartimento di Protezione Civile nazionale per il terremoto che ha colpito la regione Abruzzo. Il coordinamento dell'intervento sarà organizzato a livello nazionale e devono essere evitate le iniziative individuali ed autonome. Per segnalare la propria disponibilità è necessario mettersi in contatto con il proprio Incaricato Regionale EPC o in mancanza, la propria segreteria regionale o i propri Responsabili Regionali. Possono prendere parte all'intervento solo capi censiti in comunità capi. Nell'area download è disponibile l'elenco completo delle segreterie regionali. Per chi prenderà parte alle operazioni su indicazione dell'Associazione, sono previsti i benefici di legge.
 
Maggiori dettagli  nell'area riservata al Settore EPC (solo per i registrati)

Carissimi Capi Repartari,

nell'area download trovate tre file riguardanti il verbale della riunione del 24 novembre, gli obiettivi del campetto capi sq. ed il resoconto dell'assemblea regionale.

Buona Caccia e Buona Rotta

SteFigo 

Il 14 dicembre, la Zona di Cagliari - Branca L/C organizza "TI PRESENTO IL MIO MIGLIORE AMICO: GESU’!", Convegno di catechesi in branca L/C per Capi.

L'evento si svolgerà presso la Parrocchia San Massimiliano Kolbe – Via Sulcis (Cagliari). Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattate Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (per scaricare la locandina).

 

Negli ultimi giorni il sito non è stato fruibile in quanto il provider che ci ospita (gratis) ha effettuato alcuni aggiornamenti hardware e pertanto è stato necessario del tempo per al computerripristinare i database e quant'altro.

Ho notato che molti capi hanno effettuato la registrazione ma non si sono mai collegati. Qualcuno mi ha informato di non aver ancora ricevuto la mail di attivazione. Questo è probabilmente dovuto al fatto che la stessa viene percepita come "spam" e pertanto cancellata.

In tal caso provate comunque ad effettuare il login con il nome utente e la password che avete digitato durante la registrazione.

Per ogni problema non esitate a contattarmi.

Buona caccia, buon volo, buona strada e buona rotta a tutti

Luca

Ciao a tutti,
molti di voi saranno intenti nel download dei svariati file per l'assemblea regionale, sfrutto questo momento favorevole per inserire nella merce di scarico un'ulteriore file (lo trovate nella sezione file di alpenstock e download de labussola.netsons.org) che dovrete tenere in considerazione per la prossima riunione di Zona (24/11/2008).
Il nome del file è "scheda_iscr._camp.capi_sq", trattasi di una scheda di iscrizione al campetto da compilare e portare in zona entro e non oltre il 24 c.m....
Grazie per la collaborazione
Ciao
Ste

P.S.: a breve manderemo l'o.d.g. per la riunione del 24.
P.P.S.: ho già detto che la prossima riunione sarà il 24? ahahah, REPETITA IUVANT!!!

Cari Repartari, nella sezione download è disponibile il file con il verbale della riunione fatta il 20 ottobre, fatemi sapere se qualcuno non riesce a scaricarlo o ad aprirlo.

Buona Caccia

Ste

CFT
Zona di Cagliari - ponte dell’Immacolata 2008
Zona Sulcis Iglesiente – Fine dicembre 2008
Zona di Sassari - ponte dell’Immacolata 2008
Zone di Oristano e Nuoro - primavera 2009


CFM
L/C – 2/3-8/9 Gennaio 2009
E/G – 26-31 Dicembre 2008
L/C - 22-29 agosto 2009
E/G - 22-29 agosto 2009

CAM
R/S – gennaio 2008
L/C - 30 aprile/3 maggio 2009
E/G - 30 aprile/3 maggio 2009


Il gruppo CA 3 ha prorogato i termini per il concorso fotografico.
Il regolamento può essere scaricato nell'area download.
proroga concorso
Benvenuti sul sito della Zona A.G.E.S.C.I. di Cagliari
Lavori in corso!
Il sito sarà operativo a breve!