Il caso del Convegno AGESCI sull'omosessualità

Sono pietra di scandalo gli atti del convegno "OMOSESSUALITÁ: NODI DA SCIOGLIERE NELLE COMUNITÁ CAPI".

Varie le testate giornalistiche che hanno estrapolato pochi interventi che "presi singolarmente" facilmente scatenano emozioni contrastanti.

Anche tra i Capi non sono mancati i commenti pro e contro questa "scelta" dell'AGESCI.

Come Redazione ci piace analizzare "laicamente" e far analizzare a voi i reali contenuti e la reale portata del Convegno sopraccitato.

Anzitutto ci piace riportare la comunicazione ufficiale che l'AGESCI ha rilasciato dopo le pubblicazioni sui giornali.

In merito all’articolo apparso il 4 maggio sulla homepage di Repubblica, l’AGESCI dichiara che con il seminario l'Associazione ha voluto avviare una riflessione sul tema dell’omosessualità e per farlo ha chiesto il contributo di esperti di varie discipline, le cui opinioni sono quelle riportate negli atti, che vanno letti nell'insieme per comprenderne la portata. Gli scout cattolici si interrogano incessantemente su temi importanti come questo. L’AGESCI non ritiene di avere nessuna risposta preconfezionata ed è impegnata a riflettere su tutti i temi che interpellano il mondo dell’educazione.

Ricordiamo inoltre che non si tratta di linee guida di nessun genere (come riportato da alcune testate): sono degli atti di un Convegno che vi invitiamo a leggere integralmente al seguente indirizzo http://www.agesci.org/downloads/atti_seminario.pdf.

Dopo averlo letto potremo avere una visione chiara di quello che l'AGESCI ha voluto fare, cioè aprire un dibattito e interrogarsi su un argomento molto delicato che, a volte, è più semplice far passare nel silenzio.

Riteniamo invece che l'AGESCI, in questo contesto, abbia avuto il Coraggio che ci viene richiesto per essere Buoni Cittadini e Buoni Cristiani: il coraggio di affrontare una tematica quanto mai attuale che, se tralasciata, rischia di creare reali problematiche all'interno dei nostri Gruppi.

Buona lettura degli atti ... e poi che ognuno si faccia la sua idea ... ma non in base agli articoli sensazionalistici (ovviamente e volutamente incompleti) comparsi nelle varie testate.