Con Mons.#Miglio per #meditare sulla #Parola #IncontroQuaresimale @diocesicagliari

Grazie a tutti coloro

che si sono voluti dedicare

un momento per se

Alle 19.45 si sono intraviste le prime uniformi, poi man mano sempre di più. Alle 20.25, quando siamo partiti dal Viale Buon Cammino, eravamo un'ottantina di Capi ed AE che si muovevano in silenzio, alla luce delle lanterne, che simboleggiavano la luce della Parola!

All'arrivo in Cattedrale siamo stati accolti da Monsignor Miglio, abbiamo preso posto e ci siamo preparati all'ascolto della Parola.

 


LECTIO

Dal Vangelo secondo Matteo 25,31-46

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria.

E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà anche a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in
carcere e non mi avete visitato.

Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.

Dopo l'ascolto della Parola è stato Mons. Miglio a focalizzare l'attenzione su alcuni punti del brano: anzitutto ha specificato che non si tratta di una parabola ma di una proiezione futura, di quel fine che tutti noi andremo a vivere. Ci ha fatto riflettere sull'importanza di alcune parole, di come si debba cambiare prospettiva, di come si debbano allineare i nostri fratelli con la figura del Kyrios, di come dobbiamo vedere in ogni essere umano, senza distinzioni di genere e razza, il volto di Cristo, del Figlio dell'Uomo nella sua Gloria.

Altro punto focale sul quale S.E. ha puntato è la parola Gloria, di come per noi sia vista come qualcosa di leggero, che noi raffiguriamo con Gesù e gli angeli su nel cielo tra le nuvole, mentre in realtà sia un termine pesante, che indica la vera presenza dello Spirito tra noi, del Figlio dell'Uomo nella sua Gloria.


MEDITATIO

Monsignor Miglio ha proseguito nella meditazione della Parola proclamata. E ha sottolineato l'importanza della meditazione, non come gesto fine a se stesso, ma, utilizzando un termine a noi caro, come strumento dello Scouting: una meditazione che deve diventare Osservazione, capacità di analizzare e riflettere!

Alla fine di questa riflessione don Alberto Pistolesi ci ha invitato a scrivere in due fogliettini ciò che nella nostra vita è benedetto e ciò che è maledetto. Ci ha chiesto di Osservare/Meditare dentro e su noi stessi ed ha invitato, chi avesse avuto la necessità, ad avvicinarsi agli Assistenti presenti per il Sacramento della Riconciliazione.

Monsignor Miglio, da buon Assistente qual è, ha colto l'invito di don Alberto e si è messo anche lui a confessare!!!


ORATIO

L'intervento di Sua Eccellenza è proseguito sottolineando l'importanza della preghiera, come strumento per dedurre le necessità che ci circondano. Attraverso la preghiera possiamo evitare lo strabismo della nostra vita, quello di vedere con un occhio Gesù e con l'altro occhio il nostro prossimo, possiamo allineare queste due figure, renderle una figura unica, vedere il Kyrios in ognuno di noi!


CONTEMPLATIO - ACTIO

Dopo la lettura di un articolo di giornale positivo Monsignor Miglio ci ha invitato alla comprensione del termine contemplazione. La contemplazione non è un gesto di passività, non è "alzare gli occhi verso la volta della Cattedrale e contemplarne la bellezza degli affreschi", ma è un'azione che riporta il Vangelo ai nostri giorni!

Ci ha invitato a vivere col giornale in una mano e il Vangelo nell'altra, per poter rileggere i nostri giorni alla luce del Vangelo. Ci ha fatto capire che ogni nostra azione è Vangelo se compiuta alla luce della Parola! La Buona Notizia è presente in noi tutti i giorni, dobbiamo solo riuscire a coglierla ed attualizzarla, a renderla nei nostri cuori Parola Viva!


Conclusione

Al termine della Lectio Divina e prima della benedizione Sua Eccellenza ha voluto cantare insieme a noi un Signor fra le Tende Schierati.

Infine l'ultimo segno: don Alberto ci ha invitato ad agire, a lasciare un'offerta, frutto della nostra privazione, per le missioni della nostra Diocesi in Brasile!