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AGESCI in Rete

L’Agesci, nel suo insieme,  è chiamata  a testimoniare gli stessi valori che ciascuna comunità capi è chiamata a testimoniare nel proprio quotidiano servizio. Non può, quindi, prescindere dal costruire appartenenze ad ambiti nei quali si incarnano i valori di riferimento della nostra proposta educativa, così come  non può prescindere dallo stringere alleanze con realtà che abbiano a cuore la formazione e la condizione delle giovani generazioni, nella stessa misura in cui una comunità capi deve tessere relazioni nel territorio in cui opera, per dare senso e realtà all’esperienze educative che offre.

La consapevolezza di questo ha accompagnato l’Agesci fin dall’origine; una consapevolezza che in alcuni passi della nostra storia ha preso corpo in riflessioni sistematiche, dando vita ad una rete di alleanze e appartenenze che negli anni è andata via via infittendosi.

Occupandoci di educazione e fondando sulla testimonianza la forza della nostra proposta, ci riguarda tutto ciò che nella società ha a che fare con i diritti umani , tutto ciò che ha a che fare con la cura del Creato, tutto ciò che ha a che fare con la giustizia e la Pace, ogni ambito, insomma, in cui sia possibile fare qualcosa per lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato.

Così che oggi la nostra rete di rapporti  è ricchissima e articolata: si estende da aree di impegno politico e cittadinanza attiva, che ci vedono protagonisti in azioni condivise con altre associazioni o in cui l’Agesci è presente come socio fondatore (è il caso per es. di Banca Etica), ad aree di interessi condivisi con altre realtà a cui siamo legati con protocolli di intesa, come per esempio con il  CAI (Club Alpino Italiano), fino alle numerose collaborazioni con altre associazioni scout e organizzazioni impegnate in ambito sociale ed ambientale. Lo schema riportato più avanti è un’immagine sintetica ma, crediamo, abbastanza chiara  del sistema di relazioni che caratterizza il nostro agire educativo; fornisce un’ idea del prezioso patrimonio che si è creato negli anni, fondato sul sacrosanto principio che è l’educazione stessa, e in particolar modo il tipo di educazione che lo scoutismo propone, che presuppone una rete di rapporti.

Tuttavia, sebbene il valore della “rete” e dell’”essere in rete” sia acquisito e indiscusso, avvertiamo oggi la necessità  di porre grande attenzione perché lo stare in rete non generi un moltiplicarsi di campi di azione.  L’essere presenti e impegnati su molti fronti contemporaneamente, infatti, può finire per contraddire il principio stesso da cui questo processo si origina, ovvero il primato dell'educazione, a cui dobbiamo dedicare la gran parte del nostro impegno. Una rete così fitta a volte può creare difficoltà e disagi. Ci sono momenti in cui sovrasta i ritmi del nostro agire associativo, anticipa scelte e indirizzi, a volte può farci sentire “imbrigliati” piuttosto che “accompagnati” lungo percorsi coraggiosi e carichi di nuove prospettive per l’educazione.

Nonostante ciò “la rete” resta un aspetto troppo importante della vita della nostra Associazione, perciò va “manutenuta" con costanza, e in alcuni momenti ed in alcuni tratti,  anche coraggiosamente "ri-tessuta".

Marilina Laforgia - Matteo Spanò

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