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Sulla vicenda degli F35

In questi giorni si è molto discusso della vicenda degli F35, gli aerei cacciabombardieri che il Governo, sulla base di precedenti decisioni, avrebbe deciso di acquistare.

Ci sentiamo in dovere, nel pieno rispetto della democrazia parlamentare e delle deliberazioni che verranno comunque assunte, di esprimere forti perplessità di fronte a questa scelta.

E’ importante ribadire, al di fuori di ogni deriva demagogica, quanto la scelta di acquistare codesti aerei non rappresenti una priorità, in un momento storico di diffuse emergenze sociali.

Siamo convinti, anche alla luce dell’adesione formalizzata negli anni passati alla campagna “Taglia le ali alle armi”, che sarebbe oggi opportuno provare a fermarsi e ragionare in maniera attenta e ponderata sulle conseguenze sociali che tale decisione potrebbe comportare.

Il patto associativo che ognuno di noi ha sottoscritto recita: “Ci impegniamo a formare cittadini del mondo ed operatori di pace, in spirito di evangelica nonviolenza, affinché il dialogo ed il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale” ed ancora ”Operiamo per la pace, che è rispetto della vita e della dignità di ogni persona”.

E’ per questo che avvertiamo forte il bisogno di impegnarci in tale direzione, nella quotidiana sfida educativa che mettiamo in campo, ribadendo che i nostri valori e il nostro sentire sono altro rispetto alle logiche affaristiche che pretendono di gestire con cinismo la società in cui viviamo.

I Presidenti del Comitato nazionale AGESCI