La #ROSS2013 vista da Arianna del #Quartu1 @agescisardegna

dal sito del Quartu 1°

La ROSS raccontata da

Arianna del Quartu 1°

Ciao a tutti sono sempre io, Arianna la scolta del Quartu 1°; oggi vi racconto la bellissima esperienza della ROSS, route di orientamento alle scelte di servizio. Quando ho saputo che avrebbero organizzato il campo non ho perso tempo e mi sono subito iscritta; tanto da essere l’unica a fare l’iscrizione e a perdere quasi le speranze di potervi partecipare, dato che non arrivavano altre iscrizioni. Ma come sempre…. Mai perdere le speranze!! La conferma è arrivata solo qualche giorno prima della partenza, dal 24 al 28 aprile sarei dovuta partire verso Thiesi; e dove è questo posto?? In Inghilterra, Germania o forse Spagna?? Dopo una controllatina su Google Maps (una bella invenzione), ho capito che non si trovava nè in Spagna nè in Inghilterra, bensì nel Sassarese.

La partenza è avvenuta dalla stazione ferroviaria di Cagliari in compagnia degli altri rover e scolte della mia zona. Il treno è partito alle ore 6.30 (non immaginate che sonno!!), mentre ad Abbasanta abbiamo preso una corriera che ci ha lasciati direttamente nel paese di Thiesi. Siamo arrivati in orario, ben 5 ore di anticipo all’incontro ufficiale di inizio campo previsto per le ore 15. Dopo una lunga attesa finalmente ha inizio la ROSS!!

La maggior parte di noi veniva dalla zona di Cagliari, Ca2, Ca3, Ca5, Qu1, Qu3, Sinnai1, due ragazzi di Alghero, una di Olbia , uno di Sant’Antioco e altri due di Guspini. Dopo esserci presentati, i capi ci hanno diviso per pattuglie con un metodo molto originale, bendati dovevamo riconoscere con l’olfatto chi aveva la nostra stessa spezia (menta peperita, melissa e timo).

Abbiamo iniziato subito con le attività, la prima è stata l’analisi d’ambiente; che consiste nel fare delle domande specifiche sul comune di Thiesi ai cittadini, una sorta di inchiesta; dopo ci siamo messi in marcia verso la chiesa di San Pietro di Sorres, bellissima e con caratteristiche davvero particolari; in questa chiesetta abbiamo recitato i vespri. Dopo abbiamo raggiunto la chiesa di Sant’Antonio, dove abbiamo trascorso la prima notte.

Il secondo giorno c’è stata la cerimonia di consegna dei fazzolettoni, tutti rossi (colore del clan) per indicare che in quell’occasione eravamo tutti uguali e che formavamo un'unica comunità anche se provenienti da diversi gruppi della Sardegna. Successivamente abbiamo raggiunto la chiesa di san Giovanni, anche questa si trovava come le altre in mezzo alle campagne del Sassarese. Dopo esserci sistemati , abbiamo parlato di cosa è per noi il Servizio; e poi simulato l’organizzazione di un campo estivo per il reparto. Dopo c'è stato anche un po’ di svago, infatti Antonello il capo campo ha organizzato una “spazzola” davvero divertente e poi ci siamo rincorsi al “sultano” ,ahahahaha che risate! Ma per non farci mancare nulla prima di andare a letto abbiamo fatto il deserto, che ci ha fatto riflettere sul nostro cammino futuro, e in che modo il servizio e la preghiera influenzeranno sulla nostra strada.

Il giorno seguente ci siamo spostati verso la periferia di Siligo. Appena arrivati i nostri piedi imploravano pietà, ma per fortuna ci trovavamo in un vecchio lavatoio di paese, nessuno è riuscito a resistere… infatti ci siamo subito tolti scarponi e calzettoni e abbiamo immerso i piedi nell’acqua gelida… che meraviglia!!! Durante il pomeriggio abbiamo discusso sul patto associativo, domande, dubbi che i capi hanno saputo colmare alla perfezione. Di notte invece abbiamo avuto modo di ascoltare l’esperienza di servizio che due capi di Abbasanta hanno deciso di affrontare: marito e moglie hanno lavorato su un progetto da portare avanti in Brasile. Mentre i loro figli avevano solo 9 e 11 anni hanno deciso di partire per aiutare coloro che sono meno fortunati, un cambiamento radicale per due bambini cosi piccoli. Uno di loro ha raccontato che non è stato così difficile come sembra, lui racconta solo della rabbia che provava, a vivere in un paese dove c’è una situazione sociale particolare che dà troppo a chi ha già molto e niente a chi non ha niente. Sempre questo ragazzo in compagnia di un'altra giovane scout ci hanno raccontato la loro esperienza che hanno vissuto in Africa, dove hanno deciso di partire per portare un po’ di amore a quei bimbi che non conoscono nemmeno un pennarello, scambiandolo per cibo. Dopo aver ascoltato queste bellissime esperienze finalmente si mangiaaaa!!!… i capi ci hanno offerto una bella arrostita di carne!

Il quarto giorno la sveglia è stata molto presto perché un pullman ci aspettava per portarci a Sassari centro, nella comunità “Opera Gesù Nazareno”. E’ stata una giornata davvero intensa ma molto divertente, la mattina i signori che vivono nella comunità ci hanno insegnato a lavorare l’argilla e a costruire piatti, animali ecc. Sembrava quasi di esser tornati bambini. Nel pomeriggio invece abbiamo fatto un laboratorio di pittura, sempre con l’aiuto di un signore della comunità… non vi dico, colore dappertutto! Nel pomeriggio abbiamo partecipato alla messa in una chiesa vicina, e di sera abbiamo animato la serata con bans e canti .. che bello vedere i volti di quelle persone sorridenti, felici e pieni di vita; è stato molto emozionante esser riusciti a cambiare la loro quotidianità, almeno per un giorno. Dopo ciò c'è stata una bella sorpresa: Pizza per tutti….!!! Questa era l’ultima notte del campo infatti abbiamo discusso su il nostro cammino futuro di scout , firmato i nostri fazzolettoni e poi tutti in tenda…

Il 28 l’ultimo giorno… c’è stata la cerimonia della consegna dei fazzolettoni di appartenenza, molto emozionante…e poi i lunghissimi saluti …dopo di che in stazione per tornare verso casa. Che dire: un esperienza indimenticabile, sono stati quattro giorni intensi che mi hanno mostrato ancora una volta quanto lo scoutismo può insegnarti a crescere e a vivere esperienze uniche.

Ho conosciuto delle persone eccezionali a partire dai capi Serenella, Antonello, Lino e Carmen; con i ragazzi siamo riusciti a fare subito comunità, tra di noi c’era intesa e spero che questi contatti possano durare col tempo. Naturalmente invito tutti a vivere delle esperienze simili, anche se soli e non con la propria comunità ricordate che ci vuole coraggio e forza di volontà, questa esperienza ti mette alla prova e come ho già detto ti insegna tanto!!

Buona Strada

Opossum Spensierato